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Recensione: Il codice, di R. J. Scott

La vita e la carriera di Ryan Flynn nella squadra di hockey degli Ice Dragons sono scandite da un codice: amicizia, lealtà, rispetto, guida e protezione. Quando la sorella del suo migliore amico lo chiama perché la riaccompagni a casa dopo una rapina, è solo con un enorme sforzo di volontà che Ryan si ricorda che per lui la ragazza è off-limits. Non importa che lei rappresenti una tentazione troppo forte per un uomo già sull’orlo del precipizio: Ryan ha promesso a suo fratello che non permetterà a nessuno sportivo professionista di avvicinarla, e ciò include anche lui.
Kat ha desiderato Ryan Flynn sin dal primo momento in cui lo ha visto, ma c’è un problema: il giocatore di hockey è il migliore amico di suo fratello e i due sono legati da un complicato codice cavalleresco, sia fuori che dentro la pista. Quando lui la salva e la riporta a casa, Kat gli chiede un bacio e Ryan è ben felice di accontentarla. Le cose, però, sfuggono loro repentinamente di mano quando quel singolo bacio si trasforma in qualcosa da tenere nascosto al fratello di lei.
Riuscirà Ryan, il coriaceo difensore dei Dragons, a non vedere Kat come qualcosa di più che la sorella del suo migliore amico? E riuscirà Kat a catturare e tenere per sé quel “drago” che rappresenta la sua metà?

Titolo: Il codice (Serie Ice Dragons Hockey, Volume I).
Autore: R. J. Scott.
Genere: Romance sportivo, Romance contemporaneo.
Editore: Triskell Edizioni.
Prezzo: euro 3,37 (eBook, pagine 272).

Uno non se lo aspetta. Si approccia a un’autrice tipicamente male to male e ha mille antennine. E poi puff: meraviglia.

Il Codice è delicato, dolce, appassionato. Un romance contemporaneo che ricalca la struttura classica del genere, conferendo quel tocco di emozione che fa tanto innamorare le lettrici, rivelando una bravura reale, veritiera, che nulla ha a che vedere con quello che la gente chiama “moda”. Sì, la moda dell’LGBT, quello che qui in Italia viene bollato come semplice. Se ce ne fosse stato bisogno, la Scott dimostra il proprio talento, facendo vivere i suoi protagonisti alle prese con l’amore taciuto, amici troppo amici e una sensualità erotica giusta e ben dosata.

Ryan Flinn è il ragazzone che tutte vorrebbero, quello che farebbe girare la testa e battere il cuore a chiunque: leale, sincero, con il cervello al posto giusto e un’anima bella da mostrare (anche se con un leggero problema di gestione della rabbia che lo porta spesso a mettersi nei guai e che lo rende fin troppo insicuro). Kat (e ho adorato quando diventa Kitty-Kat) è la donna sicura di sé, indipendente, che lotta per l’affermazione del proprio pensiero e del proprio ruolo nel mondo. Ed è forte, anche se gli altri pensano il contrario: sa ciò che vuole e punta a ottenerlo con calma e pazienza, senza correre o sfruttare sotterfugi quali rabbia o discussioni inutili.

Lo sport gioca un ruolo importante, nella trama, e l’hockey diventa un terzo protagonista. Mi è sembrato quasi di vedere le partite, in alcune scene, con Ryan che batte sul vetro ed esulta nella propria maniera davanti alla donna che ama.

Insomma, aspetto il secondo, quindi Triskell: go, go, go.

La Pagina-Autore di Federica D’Ascani/C.K. Harp su Amazon

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