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Recensione: Ho tutto il diritto di amarti, di Emiliana De Vico

Ogni volta che Elena Gigli lo incontra, il suo corpo reagisce molto prima della ragione. A ogni sguardo si perde in fantasie pericolose. Perché il suo capo, Andrea Butler, avvocato di successo e socio di uno degli studi legali più importanti della città, la intriga come non le succedeva da tempo. Non appena si imbattono l’uno nell’altra, oltre l’orario di ufficio, nessuno dei due resiste alla tentazione. Tra loro è un braccio di ferro costante, un gioco di potere, seducente e audace, che eccita entrambi. Quando però un’altra donna s’insinua nella vita dell’avvocato, Elena non può ignorare il sapore salato della gelosia che le brucia la gola. Sa che i loro erano soltanto incontri occasionali, tanto passionali quanto insignificanti. Eppure ricorda con precisione il freddo della scrivania sotto la schiena, le spinte possenti del suo bacino, le parole che le sussurrava durante l’amore, come fossero sue di diritto. Il caso sembra chiuso ma ci sono passioni impossibili da archiviare…

Titolo: Ho tutto il diritto di amarti.
Autrice: Emiliana De Vico.
Genere: Romance (mediamente) erotico.
Editore: Sperling & Kupfer (Sperling Privé).
Prezzo: euro 1,99 (eBook).

Finalmente un bel romance di quelli “soliti” ma “insoliti”. Sì perché l’ultima fatica di Emiliana De Vico per Sperling Privé è un rosa classico, mediamente erotico con tutti i cliché del romance al posto giusto: protagonista maschile bello e tenebroso, eroina fragile ma dura, con se stessa e la sua vita prima ancora che con il proprio cuore. Insolito perché i personaggi non sono stereotipati, per lo meno non totalmente: Andrea, l’eroe, è un avvocato bello, tosto, precisissimo, severo e con fare intimidatorio, d’accordo, ma non è il bellone che “scopa forte”. Cioè, lo fa, intendiamoci, ha il “coso” sempre dritto e duro come l’acciaio, ma è per via dell’attrazione forte e quasi insana che prova per Elena, l’eroina. Ma è capace di gesti importanti per dimostrare che tiene alla donna. L’ascolta, l’ammira e addirittura butta la spazzatura!  E lei non è la goffa bibliotecaria o studentessa bruttina che poi, da bruco si trasformerà in farfalla, ma è bella fin da subito anche se la divisa che porta di certo non la rende seducente. Sì, perché Elena di professione fa la… donna di servizio e fa le pulizie negli uffici a fine giornata lavorativa. Lavoro poco allettante e di certo non sexy, anche se la De Vico è bravissima a renderlo estremamente erotico.

Andrea non è l’uomo che non deve chiedere mai e anzi, è lui che corre dietro alla sfuggente Elena, che ha un segreto che non può rivelare e una vita che deve tutelare e pertanto non può permettersi di rischiare e illudersi ancora. Accetta il sesso meraviglioso e sporadico che l’uomo può darle, ma non chiede e non corre dietro a sogni che potrebbero spezzare e non solo il suo cuore. Lei lo scaccia perché non vuole innamorarsi e lui la rincorre, la seduce, la travolge con inaspettata tenerezza. Ed è lui che alla fine le chiede di provarci.

Una scrittura asciutta ma coinvolgente, perfetta e anche lirica in qualche punto, personaggi a fuoco – anche i minori – e una storia forse non particolarmente complicata, ma avvincente. Iniziato a metà pomeriggio, terminato in serata. Senza mai fermarmi un secondo. Questo qualcosa significa. Significa che la De Vico è proprio brava e va tenuta d’occhio.

Cinque stelline.

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3 Commenti

  1. Lidia Calvano
    9 ottobre 2017 at 7:06 — Rispondi

    Emiliana è una bravissima scrittrice, potente e fuori dagli schemi. Rimane il mio idolo. Grazie Amneris per questa bella recensione!

  2. Emiliana De Vico
    9 ottobre 2017 at 8:01 — Rispondi

    “Un coso sempre dritto”, mannaggia. Mi hai fatto ridere. Mille grazie Anmeris e anche a te, Babette, che ci dai spazio.

    • Babette Brown
      10 ottobre 2017 at 18:17 — Rispondi

      Non ho avuto il coraggio di togliere l’espressione che, mi sembra, sia passata al vaglio di Amazon…

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