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Recensione: Hard Landing, di Monica Lombardi

Va bene, lo confesso. Non solo ho letto così di corsa che sembravo Zanardi sulla handbike, ma ho anche sbirciato il finale. Una vergogna. Poi, una si mette a pontificare sui romantic suspense qui e i romantic suspense là… Dai, bella, sei una che legge l’ultima pagina!

Con l’anima purificata, passo alla recensione che, come tutti ormai sanno, non è altro che un parere. Personale, umorale, menopausico. Anche se gli ormoni, con David Gordon Langdon…! Ci siamo capite, vero?

Regole per una lettura senza (troppi) scossoni emotivi del romantic suspense Hard Landing (sotto vi ho messo tutte le notizie editoriali, così qui andiamo subito alla “ciccia”. E ce n’è tanta, in questo libro!).

  1. Tenete il libro chiuso. Oppure, lasciate l’ereder con la copertina appoggiata. Non sbirciate.
  2. Ripetete a voce alta il seguente mantra “Non me ne importa niente di come si comporta DG fra le lenzuola”. Basteranno due-trecento volte. Non esagerate, anche se so che XYZ è andata avanti trenta minuti, ma non le è bastato.
  3. Aprite con cautela il libro, o sollevate delicatamente la copertina dell’ereader.
  4. Deglutite e asciugatevi la fronte sudata. Come faccio a saperlo che vi capiterà? Mi conosco e VI conosco.
  5. Caricate il timer-pagina. Ok, è l’ovetto che circola sempre in cucina e che vi dimenticate di usare (quante pentole avete bruciato, finora? Eh?). Non date retta ai consigli dell’ereader “Secondo le tue abitudini, il romanzo lo finirai in X ore e Y minuti”, perché VOI avete fretta: volete sapere come va a finire (mica ci sarà una sorpresina come alla fine di Vertigo, vero? Io non mi sono ancora rimessa, sappiatelo) e com’è fare sesso con DG. Soprattutto com’è fare sesso con DG. Calcolate un tempo-limite. Se fate prima, aspettate lo squillo del timer. Così avete il tempo per tirare il fiato, mangiucchiarvi una pellicina, sospirare e fare gli occhi a cuoricino.

Pronte? Via!

Temevo una delusione. Ebbene, sì, lo ammetto. Quando si attende così a lungo qualcosa che si desidera, troppe volte le aspettative rimangono al palo. Invece, no. Volevo che la storia continuasse a essere corale e così è stato. Ho tirato un sospiro di sollievo così grosso che a Cagliari hanno parlato di tromba d’aria. Il GD TEAM è nato così, eppure temevo che Monica Lombardi si lasciasse convincere da chi chiedeva ad alta voce “David & Michelle”. E basta. Leggere solo la vicenda dei due protagonisti e di Derek -villain con i fiocchi!- non mi sarebbe bastato.

Due righe sulla storia: David Langdon è alla resa dei conti finale con il nemico di sempre, che finora ha agito nell’ombra, ma che ora esce allo scoperto. Con tutto il livore e l’odio covati per lunghi anni. Michelle si trova in mezzo tra i due e sarà difficile non temere per la sua incolumità.

Chi è il David Langdon che esce dalle pagine del romanzo? È quello di sempre: geniale, manipolatore, freddo. Capace di grande generosità, ma senza spendersi mai completamente. Un angolo riposto della sua anima rimane sempre nascosto agli altri, anche agli amici più intimi, anche agli uomini e alle donne che lavorano per lui, con lui. Qualche accenno Monica Lombardi lo sparge con parsimonia qua e là: per me si è trattato di una caccia al tesoro. Ogni tanto, tornavo a precipizio indietro di dieci-venti pagine, perché capivo solo in quel momento che significato aveva quella frase letta senza soffermarmi più di tanto. Ed ecco che, parola dopo parola, quell’angolo risposto l’ho conosciuto. È stato come rivedere dopo tanto tempo un carissimo amico d’infanzia: siete cambiati, eppure, sotto gli strati che la vita ha accumulato sulla pelle  di entrambi, vi riconoscete e scoprite qualcosa di più. Ah, è vero, tu sei così. Non me ne ero accorto. Guarda un po’, lo vedo dopo tanti anni come sei veramente. Che sorpresa! All’ultima pagina, abbiamo finalmente fatto amicizia con David Langdon. Oh, lo sappiamo, metterà sempre quella maschera di compostezza e di arroganza (sì, anche) che conosciamo a menadito… ma d’ora in avanti potremo dirgli “Guarda, David, tanto IO lo so come sei davvero!”

La cartina al tornasole di questo esperimento, scusate, di questo libro che vede DG quale protagonista è Michelle. L’avevo adocchiata già da un pezzo. Odiosa! Geniale, manipolatrice, fredda… Un momento… questi aggettivi li ho già usati. Torno un momento su di una dozzina di righe. Ecco: la descrizione di David. Combacia. Fatti l’una per l’altro? Pare proprio così e tocca rassegnarsi, care amiche, non c’è partita. Anche Michelle ha degli angoli nascosti di vulnerabilità. Riuscirà David a trovarli? Certo, e, soprattutto, li capirà e saprà apprezzarli. Unica consolazione per noi lettrici: potranno anche amarsi fino all’ultimo giorno della loro vita, ma questi due si faranno vedere i sorci verdi a vicenda. Niente sconti. Quando il gioco si fa duro, David e Michelle scendono in campo.

Un’ultima nota: Derek. Malvagio. Psicopatico. Si assolve in continuazione e, per farlo, deve cercare un capro espiatorio. Lo trova nel vecchio amico di gioventù e si prepara a distruggerlo per sempre. Che devo dire? Averne di cattivi così. Il bad boy anche questa volta è riuscito ad affascinarmi.

Titolo: Hard Landing. GD TEAM #4.
Autrice: Monica Lombardi.
Genere: Romantic Suspense.
Editore: Emma Books.
Pagine: 334.
Prezzo: euro 4,99 (eBook).

Lo showdown finale tra il Team e l’uomo che ha osato sfidarli. Intenso, sconvolgente. Chi è preda e chi è predatore?Imprenditore miliardario e fondatore di un Team formato da ex intelligence e forze speciali, David G. Langdon, dai suoi chiamato GD, potrebbe apparire come un uomo che ha sempre avuto tutto e che, nella vita, ha scelto la via più comoda. Non è così. Il suo passato nasconde un errore che non si è mai perdonato, che neanche cinque anni nella Legione Straniera sono riusciti a fargli dimenticare. Un errore per il quale qualcuno vuole ancora presentargli il conto. GD non può permetterlo. Perché l’uomo che ha già cercato di punirlo ha seminato una scia di cadaveri lungo la strada, cercando di colpire quel Team che è diventato la sua famiglia. Questa volta, David è deciso a fermarlo, a qualsiasi costo. Anche se per farlo dovrà mentire a tutti e lanciare un’ultima sfida la cui posta in gioco sarà altissima: la sua vita e quella dell’unica donna che potrebbe amare.

Monica Lombardi è nata a Novara da padre toscano e mamma istriana. Lavora come interprete e traduttrice freelance. Sposata, madre di due figli, vive da più di trent’anni a Cornaredo, in provincia di Milano, dove si divide tra la scrittura, le traduzioni e il suo ruolo di mamma.Monica ha esordito nel 2008 con una serie rosa crime di cui è protagonista il tenente della Homicide Unit di Atlanta Mike Summers. Oltre alla serie GD Team, con Emma Books ha pubblicato la commedia romantica Three doors – La vita secondo Sam Bolton e, più di recente, il primo romanzo della serie distopica Stardust, Free, preceduto dal racconto gratuito Stardust – L’inizio. Quest’estate Amazon Publishing ha lanciato un suo thriller romantico di ambientazione italiana, Schegge di verità.La serie GD Team è così composta: Vertigo (romanzo), Nicky (novella prequel), Free fall (romanzo), Alex (novella), Spiral (romanzo), Miriam (novella) e da una Guida, che comprende, tra le altre cose, un racconto di Natale.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

7 Commenti

  1. Monica Lombardi
    3 ottobre 2016 at 8:18 — Rispondi

    “Due persone complicate, testarde, due fanatici del controllo che amano sfidarsi e non si stuferanno mai l’uno dell’altra.”
    Posso anche averlo “scritto” io ma non l’ho “detto” io 😉
    Grazie Babs, per questa gustosissima recensione! <3
    Hai visto, sotto quella apparente freddezza, che fuoco si nascondeva? E chi dei due bruciava di più?
    Mr David G. Langdon aka GD, criptico e irraggiungibile, alla fine non ha messo al tappeto solo Michelle: anche la sua autrice si sta ancora, a fatica, rialzando 😀
    A presto!

    • Babette Brown
      4 ottobre 2016 at 5:27 — Rispondi

      Ok, ma non credere che ti abbia perdonato gli attentati alle mie coronarie che spargi qua e là nei tuoi romanzi!

  2. Teresa Siciliano
    3 ottobre 2016 at 10:34 — Rispondi

    Il blog mi si è impallato e così il mio messaggio è andato perduto.
    Comunque la recensione è bellissima (il terzo cuoricino l’ho messo io).
    Per quanto mi riguarda, sto aspettando che la polvere si posi tutta. Prima di vedere se posso capire di più GD.

  3. Francesca Bontempi
    3 ottobre 2016 at 14:04 — Rispondi

    Bellissima recensione Babs! Devo dire che sono d’accordo con te (tranne per la parte in cui Derek ti ha affascinata: grandissimo cattivo e per questo l’ho odiato come pochi. 😛 )

    • Babette Brown
      4 ottobre 2016 at 5:25 — Rispondi

      Che ci posso fare! Ho sempre un occhio di riguardo per i villain!

  4. Monica Lombardi
    4 ottobre 2016 at 10:58 — Rispondi

    Grazie Teresa 🙂
    E… sì, di polvere direi che Hard Landing ne alza parecchia LOL
    Buona rilettura! E, vedrai, GD è tutto nei dettagli 😉

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