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Recensione: Due cuori e un detective, di Sarah Bernardinello

Angel Mallory è il titolare di un’agenzia investigativa a Chicago. In una calda sera di luglio, viene assunto da Adonais Malthus, un affascinante miliardario, per recuperare un oggetto prezioso. Seguendo i passi del ladro, Angel incappa prima in un’aggressione e poi in un attraente poliziotto.
Seth Rogers, detective della CPD, si ritrova suo malgrado a soccorrere quel giovane sconosciuto. L’attrazione e il senso di protezione che prova nei confronti di Angel lo sorprendono, ma non così tanto da riuscire a farlo restare lontano dal pericolo che percepisce intorno a lui.
Per niente scoraggiato dall’azione violenta nei propri confronti, il giovane investigatore continua a indagare, scoprendo l’esistenza, per lui sconcertante, di creature che credeva sepolte nella leggenda.

Titolo: Due cuori e un detective – Chicago Summer (Serie Chicago Season, Volume Primo).
Autrice: Sarah Bernardinello.
Genere: Paranormal Romance.
Editore: Triskell Edizioni.
Prezzo: euro 2,48 (e-Book).

Non amo i fantasy. Non amo i mutaforma. Non amo affatto le storie di vampiri, se non in rare occasioni. Insomma: a me non piace il Paranormal Romance.

Eppure Sarah Bernardinello mi ha trascinato in una storia divertente e spensierata, conducendomi in un ufficio molto “noir”, mano nella mano con un investigatore decisamente nelle mie corde. Il suo è un gioiellino che ha tutte le basi per diventare una serie corposa e avvincente. Sì, è così che mi sono sentita arrivando all’ultima pagina di questa novella: spensierata e avvinta.

Racconto breve, ma ben strutturato e scritto, Due cuori e un detective introduce la serie del giovane investigatore privato Angel Mallory alle prese con… tutto! Abbiamo vampiri che (sì, Dio: sì!) succhiano il sangue e uccidono, lupi mannari fighissimi dai sensi ben sviluppati che… uccidono e picchiano come veri uomini (adoro quando i personaggi sono alfa, sul serio) e umani fragili, ma con un bel caratterino, che faticano a compenetrarsi in un mondo che non hanno mai sospettato potesse essere reale.

Sarah è brava, davvero, e nella prima prova triskelliana lo ha dimostrato con una classe che potrei definire innata. Nella storia di Angel troviamo i cliché dello urban fantasy, ma anche quelli del paranormal romance, e la suspence che fa da collante non risulta né fallata, né poco curata: è giusta. Giusto è anche l’erotismo, la misura con cui i protagonisti si concedono e pensano, anche se avrei preferito rimandare il contesto emozionale di cuore e amore al secondo, se non terzo, episodio.

Ho adorato la scelta del nome del protagonista umano Angel che, se nell’immaginario collettivo è sempre stato il compagno storico di Buffy l’ammazzavampiri, qui rappresenta la componente fragile da salvare. Forse troppo, in alcuni momenti, dato che si è rischiato di sconfinare in una caratterizzazione del personaggio un po’ troppo “femminile”. Il limite, in questo episodio, non è stato superato, e spero che l’autrice continui su questa strada: sul filo del rasoio ci ha camminato bene.

Forse è leggermente traballante la motivazione per la quale Malthus cerca Angel, dato che si tratta di un vampiro potente che potrebbe avere ogni cosa senza dover ricorrere a un umano, ma nel complesso ho trovato questa novella molto piacevole. Io, poi, sono sempre stata una fan del telefilm “Moonlight” e, nonostante lì l’investigatore fosse proprio un vampiro, ho individuato delle assonanze molto positive che mi hanno fatto appassionare alla trama.

Le mie stelle sono tre e mezzo, quasi quattro.

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2 Commenti

  1. Sarah Bernardinello
    11 luglio 2017 at 8:53 — Rispondi

    Grazie, Federica! E grazie, Babette <3

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