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Recensione: Doppio velo, Di S. M. May

Finalmente il gran giorno è arrivato: Lara Haralds sta per convolare a giuste nozze con il suo fidanzato, il sexy-stagionato Kean Morgan senior, trasformandosi così da squattrinata editor e scrittrice emergente a signora della buona società, con un ricco bouquet di carte di credito e un uomo innamorato a sua disposizione. È il sogno di una vita che si avvera.
Peccato però che anche il suo figliastro Kean junior e il compagno, Nathan Cleni, abbiano avuto la stessa idea, e che una cerimonia a quattro cominci a risultare parecchio complessa da organizzare.
Senza contare che l’incedere nella navata centrale della chiesa potrebbe incontrare continui ostacoli: dai membri di un gruppo politico oscurantista a un padre della sposa molto protettivo, passando per un chirurgo abbronzato che colleziona auto da corsa e che ha messo gli occhi su un certo meccanico, sino a uno spregiudicato industriale svizzero che ha deciso di dare la scalata alla Morgan Pharmaceuticals e, forse, anche al cuore del giovane manager che siede nel consiglio d’amministrazione.
Ci sarà tempo, spazio e coraggio per arrivare a questo sospirato doppio matrimonio?
Una storia eroticamente ironica, tra complotti familiari e intrighi aziendali, dove ancora una volta Lara dovrà utilizzare tutta la sua formidabile esperienza tattica per guidare l’amore, il suo e quello degli altri, in tutte le giuste direzioni.

Mi scoccia un tantino dirlo, ma questo è il migliore della serie. Ed è anche l’ultimo, a meno che l’autrice –mossa a compassione- non decida di dare seguito alle vicende di Lara Haralds & Compagni.
Con questa premessa, parto subito all’attacco.

Doppio velo? Bene, mi ero detta. May chiude la vicenda a tarallucci e vino: qualche scaramuccia, dialoghi frizzanti, i fili della vicenda ben avvolti, intrecciati, chiusi.
Manco pe’ gnente, come direbbe D’Ascani Federica.
Prima di tutto, ci sono due cattivi fetentissimi, che cercano di mettere i bastoni fra le ruote del doppio matrimonio, ma non solo. Quanto mi dà fastidio doverlo ammettere, ma i “bastardi” della May sono degni di nota. E questi, un chirurgo e un industriale, sono anche affascinanti! Un po’ bastardo lo è –almeno all’inizio- anche Kean Jr. Viene voglia di tirargli la tastiera del pc dietro. Poi, rientra in carreggiata, ma ci vorrà parecchio, prima che io possa perdonarlo. Che se ne faccia una ragione.
Se aggiungiamo il papà iperprotettivo della nostra Lara e un complottardo (si potrà dire? Mi piace tanto…) gruppo politico di matrice vetero-fascista, beh, direi proprio che non c’è da stare tranquilli. E la storia che avevo immaginato tutta in discesa, senza scossoni, diventa un fuoco d’artificio.

In mezzo a tutto questo, si staglia la figura di Lara Haralds, finalmente padrona al 100% della scena. Era ora, cara May, se lo lasci dire. Troppe volte, la nostra eroina era finita ai margini della vicenda. Sapesse quante lacrime ha versato, durante le riunioni della redazione del blog! Si sentiva trascurata proprio dalla sua creatrice. Forse, un esamino di coscienza ci starebbe bene, siamo quasi a Natale, abbiamo l’obbligo di essere buoni. Altrimenti, carbone a chili, dentro la calza, il 6 gennaio!

May ha costruito un gigantesco puzzle con innumerevoli tessere: tutte incastrate alla perfezione. I personaggi sono delineati con forza. Sono vivi. Li sentiamo vicinissimi. Partecipiamo alle loro intricate vicende con cuore caldo, soffrendo quando loro sono nei guai; gioendo quando da quei guai si tirano fuori. Alla fine, sorridevo come una scema, segno che avevo completamente sospeso l’incredulità ed ero affogata nella storia insieme a tutta la combriccola.

La serie “Lara Haralds – The Strange Matchmaker” comprende:

1) CAMBIO GOMME;
2) NEVE FRESCA;
3) GHIACCIO SALATO;
4) DOPPIO VELO.

S.M. May vive nel nord-est d’Italia, cercando di trovare il giusto equilibrio tra lavoro, famiglia, letture e scrittura. Alcune cose le riescono bene, altre meno. Però tutte sono fatte con passione.
Senza dubbio è una devota fanatica del lieto fine, e in una sua maniera contorta, molto contorta, cerca sempre di dirigere anche gli altri verso quella direzione.

Pagina Autore
on Goodreads: https://www.goodreads.com/author/show/6981261.S_M_May
on Facebook: https://www.facebook.com/SM-May-114174848783076
on Amazon: https://www.amazon.com/author/smmaybooks
Twitter: https://twitter.com/AmarilliM

Se volete scrivere: [email protected].

Altre pubblicazioni:

GOOD REFERENCES (Triskell Edizioni – 2014);
NUVOLE (Triskell Edizioni – 2014);
La serie Lara Haralds – The Strange Matchmaker che comprende gli episodi CAMBIO GOMME, NEVE FRESCA e GHIACCIO SALATO (self/pub – 2014);
L’ULTIMO INVERNO DI FELICITA’ (racconto – pubblicato nell’antologia “E dopo Carosello tutte a nanna. Storie di donne e Mamma Rai”, Edizioni Ewwa, 2014);
ZANNE ROSSE (racconto – pubblicato nell’antologia “La Lanterna dei sogni – Raccolta di favole a tematica LBGT”, Triskell Edizioni – 2015);
SECRET FUNDING (Secret Agreements #1), in versione italiana ed inglese (self/pub, 2015);
ADDIO E’ SOLO UNA PAROLA (Rizzoli- Youfeel, 2015).

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

4 Commenti

  1. S.M. May
    15 gennaio 2016 at 10:16 — Rispondi

    Grazie mille, Babette. Anche a nome di Lara.
    E per quanto riguarda il seguito, mai dire mai per May…

  2. A.I. Cudil
    15 gennaio 2016 at 12:25 — Rispondi

    Sono proprio d’accordo con Babette! Anche per me è il migliore della serie e anche per me la serie non può finire qui 🙂
    Dai, S.M. May non farti pregare, noi vogliamo leggere ancora di Lara!

  3. Christiana V
    15 gennaio 2016 at 12:33 — Rispondi

    Grande, grande, grandeeeeeeee!
    Dai… almeno uno spin off potrai regalarcelo, no?

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