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Recensione: Con tutto il cuore, di Cate Ashwood

L’agente Declan Grant risponde a una chiamata dal molo di Hope Cove. Qui trova Lucas Hale in fin di vita, dopo che è stato picchiato e scaricato dagli uomini del peschereccio su cui lavorava. Questo crimine violento sconvolge la tranquilla comunità dove tutti conoscono tutti e raramente gli abitanti chiudono a chiave la porta di casa. Nonostante Declan viva da poco a Hope Cove, vuole proteggere la città e Lucas, e si offre subito di occuparsi di lui dopo che viene dimesso dall’ospedale. Lucas vuole solo dimenticare l’accaduto e proseguire per la sua strada, ma più conosce Declan, più gli è difficile allontanarsi da lui e dalla sua integrità. Le indagini sull’attacco continuano e Declan si trova presto ad affrontare un dilemma morale, una scelta che potrebbe sconvolgere la sua vita tranquilla e obbligarlo a scegliere tra Lucas e la legge.

Titolo: Con tutto il cuore. Serie Hope Cove, Volume Secondo.
Autrice: Cate Ashwood.
Genere: Romance M/M.
Editore: Dreamspinner Press Italia (14 marzo 2017).
Prezzo: euro 6,59 (e-book).

Con tutto il cuore di Cate Ashwood è il secondo romanzo della serie Hope Cove. Nel primo libro, Macklin “Mack” Owen, sceriffo di Hope Cove, piccola e tranquilla cittadina del Maine, va in cerca di Oliver Parrish, cuoco di un piccolo diner di Seattle,  fratello della sua migliore amica Maggie, scomparsa improvvisamente per un male genetico e della cui esistenza Oliver non era a conoscenza. Dopo varie vicissitudini, tentennamenti e fughe, lo sceriffo e il giovane cuoco si innamorano e coronano il loro sogno d’amore andando a vivere insieme. Nel corso della narrazione compare il vice di Mack, Declan Grant, di stanza a Hope Cove da pochi anni, schivo e chiuso giovanotto da un passato che non vuole ricordare e un’identità sessuale che non intende più esibire, intenzionato a seppellire definitivamente il ricordo di un’angosciante esperienza.

Quando Declan si ritrova a soccorrere Lucas Hale, massacrato di botte e abbandonato sul molo del porticciolo di Hope Cove, l’esperienza devastante del passato si ripropone in maniera prorompente e Dec non riesce a mantenere un atteggiamento distaccato nei confronti del giovane appena brutalizzato e in fin di vita.  Non riesce neppure a reprimere un attaccamento e un’attrazione che non tarderanno a trasformarsi in un sentimento più profondo. Dopo un’iniziale reazione brusca e scontrosa, Lucas si ritroverà a ricambiare i sentimenti per il bel vice-sceriffo.

Se il primo romanzo della Ashwood era mirabile da un punto di vista narrativo-descrittivo e la storia di Oliver e Mack trasudava angst da tutti i pori, questa seconda prova non lascia soddisfatti. Per buona parte del romanzo infatti, gli unici avvenimenti descritti sono l’alzarsi dal letto, farsi la doccia, prepararsi la colazione e andare al lavoro o in ospedale da parte di Declan, ricevere rispostacce da parte di Lucas e tornare a casa con la coda tra le gambe. Non migliora una volta che il giovane viene dimesso dall’ospedale e ospitato a casa del vice-sceriffo: la narrazione si protrae piatta e senza alcun guizzo a parte  sguardi carichi di intensità sessuale e i momenti di fisicità tra i due che, ora con lentezza esasperata ora con rapidità fuori luogo, vengono descritti con dovizia di particolari. Inoltre non viene spiegata in maniera sufficientemente chiara la ragione per cui Lucas non voglia sporgere denuncia nei confronti dei suoi aguzzini e il rifiuto di riferire anche solo il nome del peschereccio sul quale lavorava. Non è nemmeno giustificata la reazione del ragazzo, quando le indagini prendono un’impennata decisiva verso la soluzione – e nemmeno il modo in cui quest’impennata viene provocata, che risulta davvero un tantino troppo farraginosa – nei confronti dell’uomo che tanto dice di amare, e ancora risulta assolutamente frettoloso persino il loro riunirsi e suggellare la pace.

Insomma, una prova scritta in maniera forzata, e sviluppata in maniera non adeguata. Vale la pena leggere questo libro per il fatto che riappaiono Oliver e Mack, personaggi deliziosi del primo romanzo, e come aspettativa verso il  terzo episodio, incentrato sul socio di Oliver, Haydn, che invece è molto più carino e di gran lunga meglio impostato.

Valutazione: 3,5 stelline.

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