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Recensione: Cesare il Conquistatore – Alle sorgenti della vita, di Franco Forte

Giulio Cesare non è morto, durante la congiura delle Idi di marzo. Stanco della vita fatta di intrighi politici, corruzione e continui scontri con i senatori della Curia, ha inscenato la propria morte insieme a Bruto. E dopo essere scomparso dalla vita politica di Roma, è tornato al comando di un manipolo di uomini ben addestrati e pronti a tutto, la Legio Caesaris, con l’intento di esplorare le terre oltre i confini dell’impero, per scoprire ricchezze e tesori, sottomettere le popolazioni barbare e, soprattutto, carpire il segreto della vita eterna. Perché Cesare ha uno scopo ben preciso in mente, ed è deciso a raggiungerlo: vuole ritornare trionfalmente a Roma per fare piazza pulita dei suoi nemici e regnare come imperatore assoluto. Per sempre.

Dopo la sua finta morte, perciò, si è imbarcato con la Legio Caesaris verso i regni degli dei del nord, alla ricerca della mitica isola di Thule, per confrontarsi con le creature eterne che governano il segreto dell’immortalità e strapparglielo con la forza. Lo scontro epico che lo ha visto impegnato insieme a Cicerone, Bruto, Spartaco e gli altri coraggiosi che hanno voluto seguirlo in quell’avventura, si è risolto in una cocente sconfitta, ma Cesare non è uomo che si arrende tanto facilmente. Capisce che l’unico modo per conquistare la vita eterna è scendere nell’Averno, il regno delle tenebre, e tuffarsi nelle acque del fiume Stige, che rendono immortali. Ma come raggiungerlo? Secondo le più antiche credenze, lo Stige non è altro che il nome con cui un tempo si indicava il Nilo. Decide così di intraprendere, sotto la guida esperta e ammaliante della regina Cleopatra, una difficile spedizione per risalire le acque del grande fiume, arrivare fino alla sorgente, individuare l’ingresso all’Averno e conquistarsi il diritto di immergersi nello Stige, combattendo contro gli dei e le terribili creature che popolano il regno degli inferi.

Dopo Cesare l’immortale, Franco Forte ci regala un nuovo, avvincente capitolo della saga che fa rivivere il condottiero romano, avventurandosi insieme a lui in territori – geografici e narrativi – sempre più imprevedibili.

Titolo: Alle sorgenti della vita (Serie Cesare il Conquistatore, Volume II).
Autore: Franco Forte.
Genere: Fantasy.
Editore: Mondadori.
Prezzo: euro 9,99 (eBook); euro 16,58 (cartaceo).

“Cesare il conquistatore – Alle sorgenti della vita” è il secondo romanzo della saga storico- fantasy dedicata a Caio Giulio Cesare ma, anche se rappresenta il seguito di “Cesare l’immortale – Oltre i confini del mondo”, può essere letto come una storia a sé stante .

Ricapitolando: nel corso del primo romanzo della serie, Caio Giulio Cesare non è stato assassinato nell’attentato delle idi di marzo perché la congiura orchestrata da Bruto era finta. Così, mentre tutti lo credono morto, può liberarsi delle responsabilità che il governo di Roma comporta per inseguire il suo vero sogno: la ricerca dell’immortalità.

Nel secondo volume della saga, ritroviamo Caio, insieme ai fidi Cicerone e Bruto (anch’essi sopravvissuti a una finta morte), deciso a indirizzare la sua ricerca della vita eterna nell’antica terra d’Egitto, dove crede che si trovi l’Ade e scorra il fiume Stige, lo stesso che donò l’immortalità (accidenti al tallone) al prode Achille. A coadiuvare Cesare e i suoi uomini, nel lungo viaggio verso l’Altrove, ci sarà Cleopatra della quale viene inscenata la morte. La regina d’Egitto, infatti, conosce tutti i segreti per raggiungere la sesta cateratta del Nilo, dove, secondo le informazioni contenute in alcuni antichi manoscritti, si aprono le porte dell’Averno e scorre il fiume Stige.

Non vi dirò altro perché, se volete conoscere tutta la storia, dovrete leggere il romanzo.

“Cesare il conquistatore” è uno storico avvincente, ricco di riferimenti mitologici, in cui soprannaturale e terreno si legano e si scontrano senza mai dare l’impressione che la vicenda possa non essere vera. I nostri protagonisti, infatti, non sono supereroi, ma uomini normali, ormai anziani e saggi che, nella loro ricerca della vita eterna, non vogliono sconfiggere solo la morte, ma anche la vecchiaia che incombe sulle loro teste più dolorosa della morte stessa.

Ho amato moltissimo “Cesare il conquistatore – Alle sorgenti della vita” perché è una lettura affascinante, un romanzo da cui è difficile staccarsi e che, una volta terminato, lascia un senso di vuoto. Come se un vecchio amico ti avesse abbandonato.

Consigliato a tutti coloro che amano il romanzo storico, il fantasy, l’avventura e le storie ricche di fascino.

Cinque stelline.

La Pagina-Autore di Macrina Mirti (Amazon)

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Macrina Mirti

Macrina Mirti

La passione per i romanzi Horror le deriva dalla professione che svolge: è insegnante in una scuola secondaria di secondo grado.
Nei (rari) momenti liberi, scrive come se non ci fosse un domani.

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