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Recensione: A second life, di Alice Elle

Una telefonata ha distrutto il matrimonio perfetto di Elena. Una sola frase è bastata perché l’amore per il marito si trasformasse in una ferita infetta, un peso insostenibile che la trascina a fondo.
L’unica soluzione sembra essere prendere un aereo e partire, mettere centinaia di chilometri tra se stessa e una realtà che non è in grado di sopportare, alla ricerca di una pace che sembra perduta per sempre.
Il destino, però, ha in serbo qualcosa di diverso.
Elena approda in una terra ricoperta di ghiaccio e incontra un uomo che in quel gelo ha nascosto la propria anima, per non dimenticare, per espiare…
Gli occhi gelidi di Mikhail la scrutano, la inchiodano, la spogliano di ogni maschera.
Tuttavia, quel ghiaccio brucia più del fuoco e, quando la neve si scioglie, la vita è pronta a germogliare.

Titolo: A second life – Quando la neve si scioglie.
Autrice: Alice Elle.
Genere: Romance contemporaneo.
Editore: self-publishing.
Prezzo: euro 0,99 (eBook); euro 9.61 (cartaceo).

Il romanzo e la sua autrice sono stati una piacevole sorpresa. A SECOND LIFE racconta una storia d’amore “vera”. Voglio dire, senza miliardari americani che girano con il loro aereo privato, fotomodelle inglesi e bagnini super sexy e palestrati. L’amore è un sentimento profondo e sofferto, che nasce dalla consapevolezza che la vita, per quanto dolorosa possa essere, regala a tutti una seconda possibilità e sarebbe folle non approfittarne.

In breve: Elena ha ventinove anni, è bella, ricca e, come si scoprirà verso la metà del libro, vedova di un marito con il quale ha condiviso tutto, fin dai tempi della scuola. Misha, invece, ha quarantadue anni, è un medico, affascinante, scontroso, ma generoso e altruista. Anche la sua vita è stata segnata da una terribile sofferenza: ha perso tutta la famiglia nella catastrofe di Chernobil.

Per una ragione che non vi dirò (altrimenti è spoiler), Elena decide di recarsi in Bielorussia per sei mesi di volontariato presso l’associazione Budusheye che ospita bambini segnati per sempre dal disastro del reattore nucleare: il ragazzo dal volto deturpato, la bambina dalle gambe fragili e il tenero Leonid, vittima di un padre alcolizzato e violento. A occuparsi di loro, insieme alla direttrice e a tre infermiere, c’è Misha, il medico volontario che nasconde sotto i modi burberi il proprio doloroso passato. L’attrazione tra Elena e il fascinoso dottore è immediata e reciproca ma, per quanto violenta, faticherà a uscire dalla corazza protettiva che entrambi si sono costruiti per evitare di soffrire ancora. Come sempre, però, il destino e le frecce di Cupido sono in agguato.

Un bel romanzo, intenso e commovente, piuttosto insolito nel panorama del rosa. Alice Elle è riuscita a dimostrare che scrivere un rosa diverso, che va dritto al cuore, è possibile. Basta prendersi il tempo dovuto e sfuggire i soliti modelli che, da “Cinquanta Sfunature” in poi, si sono impadroniti del genere. Non vi nascondo che, sul finale, non sono riuscita a trattenere una lacrima di commozione. E non mi capita spesso.

Cinque meritatissime stelline.

Alice Elle è una lettrice seriale, scrive per il lit-blog New Adult Italia. A Second Life è il suo primo romanzo.

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Macrina Mirti

Macrina Mirti

La passione per i romanzi Horror le deriva dalla professione che svolge: è insegnante in una scuola secondaria di secondo grado.
Nei (rari) momenti liberi, scrive come se non ci fosse un domani.

1 Commento

  1. Alice Elle
    31 gennaio 2018 at 8:45 — Rispondi

    Grazie per questa recensione stupenda. Sapere che il proprio libro è arrivato al cuore del lettore è un sogno che si avvera. Grazie davvero.

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