Interviste

Quattro chiacchiere con Giulia Beyman

Ho fatto la conoscenza di Giulia
Beyman, autrice di due mistery molto interessanti.
Giulia Beyman vive tra Roma e
la Toscana con suo marito, un figlio di dieci anni e i suoi gatti Zoe, Zeno e
Lola. È una lettrice onnivora, appassionata di yoga e di cinema. Dopo una breve
parentesi nell’editoria, ha lavorato per una decina di anni come giornalista
free-lance occupandosi di libri, di moda e di cronaca. Dal 1998 lavora come
sceneggiatrice per la televisione italiana.
“Prima di dire addio” e “Luce dei miei occhi” sono due
mistery che hanno come protagonista Nora Cooper, un’agente immobiliare che ha
il sorprendente dono di comunicare con l’aldilà.
Volete contattare Giulia?
Niente di più facile:

PAGINE: 296.
PREZZO: euro 10,30 (copertina
flessibile); euro 2,57 (formato kindle).
Nora Cooper sta ancora cercando di superare il lutto
per la recente morte del marito, quando scopre che prima di essere ucciso
durante una rapina in banca il suo Joe, responsabile della Squadra Detectives
di Boston, ha venduto il loro cottage di Martha’s Vineyard senza dirle niente.
Appena il tempo di chiedersi chi fosse allora l’uomo
con il quale ha condiviso più di trent’anni di matrimonio, l’uomo che credeva
sincero e onesto, che un insolito messaggio si materializza senza alcuna
possibile spiegazione attraverso le lettere del gioco dello Scarabeo.
NON HO VENDUTO IL COTTAGE. J.
Possibile che quelle parole arrivino dall’aldilà e che
il suo Joe stia cercando di metterla in guardia contro un’assurda macchinazione…?,
si chiede Nora, travolta da quell’eventualità e dalla paura di essere
improvvisamente impazzita.
Comincia con questa inquietante domanda un viaggio
alla ricerca della verità che metterà in pericolo la vita stessa di Nora e la
condurrà alla soluzione di un terribile mistero.
L’inizio ci lascia spiazzate.
Il marito di Nora viene ucciso durante una rapina in banca. E le sorprese
dolorose non sono finite: un avvocato fa presente a Nora che il defunto ha
messo in vendita la loro casa e ha intascato un anticipo di centottantamila
dollari. Mai versati nel conto comune.
Tutt’ad un tratto, 35 anni di
vita in comune sembrano sparire: l’uomo amorevole, onesto che Nora ha amato per
così tanto tempo può essere un bugiardo matricolato? Aver vissuto una doppia vita?
Al dolore per la perdita, si
sommano dubbi angosciosi che sembrano non avere alcuna risposta.
Possibile che il suo Joe non fosse la persona che per
tanti anni aveva creduto…? Possibile che avesse un mister Hyde che viveva per
lui una seconda vita…?
Su questa base, si innesta il
mistery, che si sposa al soprannaturale: le lettere dello Scarabeo formano di
volta in volta messaggi che spingono Nora a cercare quelle risposte che le
mancano per dare un senso alla sua vita e tranquillità alla sua anima desolata.
Non vi racconto la storia,
lasciandovi il piacere di leggerla senza spoiler. Dico solo che, per una volta,
la protagonista non è la ragazza bella e affascinante che troviamo di solito:
Nora è una signora quasi sessantenne, ancora piacente, ancora affascinante, ma
certo entrata nell’era “nipotini” e “pensione”. Eppure, Giulia Beyman riesce a
inserire nella vicenda anche una storia d’amore deliziosa, con pacatezza, con
amorevole partecipazione. Non sappiamo come andrà a finire fra Nora e il suo
amico di sempre Steve, ma auguriamo loro ogni bene.
Trama originale e avvincente;
personaggi coinvolgenti (anche i malvagi sono interessanti). Nora, la
protagonista, la sentiamo vicina: vorremmo aiutarla, spingerla verso la
direzione giusta, dirle che non tutto è perduto e che la verità l’aspetta
dietro l’angolo.
Una sorpresa piacevole nel
panorama delle giovani scrittrici italiane.
Quattro stelline.
Abbiamo fatto due chiacchiere
con Giulia
:
Allora, Giulia, cominciamo dall’inizio. Come e quando
scrivi?
Scrivo tutti i giorni, o
almeno tutti i giorni in cui qualcosa di imprevisto non mi costringe a dare
‘forfait’. Per quanto a qualcuno possa apparire strano, sedersi per scrivere
solo quando ‘ci si sente in vena’ sarebbe disastroso per chiunque voglia fare
questo mestiere.
Quindi, per quanto le mie
giornate siano spesso caotiche – come quelle di quasi tutte le donne che
cercano di mettere insieme lavoro, casa, marito, figli, gatti o quant’altro –
cerco comunque di ‘non perdere il ritmo’.
Hai momenti precisi e un luogo privilegiato?
Lavoro a casa, alla mia
scrivania (che, detto tra noi, è sempre zeppa di libri, fogli e appunti, quindi
è moooolto disordinata). Ma insieme a penne e quadernini, quello che non manca
mai accanto al computer è un quarzo rosa che mi ha regalato mio figlio.
Ai ‘momenti precisi’ per la
scrittura ho invece detto addio da quando ho una famiglia. Lavorando in casa,
sono troppo ‘a portata di voce’ per non essere presa d’assedio alla minima
necessità di chiunque (gatti compresi). Ma ora che mio figlio ha 12 anni e stiamo
lavorando sull’autonomia, comincio a difendere meglio i miei spazi di lavoro.
Scrivi solo con il PC o usi anche schede scritte a
mano?
Scrivo solo con il computer
(sono da sempre una Mac-dipendente) ma, ogni volta che inizio una nuova storia,
inauguro due quadernini. Su uno prendo appunti sui punti salienti della trama e
l’altro invece è per i personaggi: a quelli più importanti dedico sempre
qualche pagina in cui scrivo chi sono, cosa fanno, come si chiamano, quali sono
i loro problemi. Un’abitudine che mi è rimasta da tanti anni di lavoro come
sceneggiatrice.
Da dove hai tratto lo spunto per la serie di Nora?
L’idea originaria mi è venuta
mentre cercavo qualche spunto per una serie televisiva. Ho immaginato questa
donna che all’improvviso cominciava a ricevere messaggi dal marito ucciso pochi
mesi prima, durante una rapina in banca. Ma non volevo che questo contatto con
l’aldilà fosse una cosa troppo cupa, quindi mi è venuto in mente che potevano
comunicare attraverso le lettere del gioco dello Scarabeo.
Ho pensato Nora come una
sorta di Signora in giallo, molto umana, con una punta di spiritualità che mi
attirava molto.
Chi tra quanti hanno perso
qualcuno che amavano profondamente non si è fatto qualche domanda sul rapporto
tra corpo e anima? O non ha desiderato almeno per un momento di poter parlare
ancora – almeno una volta – con la persona amata?
Poi Nora mi ha preso la mano,
sono entrata sempre più in sintonia con lei e il progetto originario è
diventato un libro. Non potevo lasciare l’idea a metà, aspettare tempi
televisivi e magari cambiamenti e modifiche che avrebbero stravolto tutto. Sono
andata avanti ed è nato “Prima di dire addio”. Un annetto dopo ho pubblicato
anche “Luce dei miei occhi” che, per quanto possa essere letto separatamente, ha
sempre Nora come protagonista. Anzi, in questo caso, come co-protagonista.
Ci sarà un terzo volume? È già in preparazione?
Il terzo volume è già in fase
avanzata, anzi è anche in ritardo. Ci sono state di mezzo le traduzioni in
inglese dei primi due volumi della serie e seguirle mi ha portato via tanto
tempo.
Non so se succeda a tutti gli
scrittori, ma il rapporto con Nora ormai è talmente empatico che la sento
fremere impaziente per la conclusione di questa nuova storia. A dire il vero
non è molto contenta delle continue ‘distrazioni’ che mi allontanano dalla
parola “Fine”!
Cos’hai nel cassetto che ancora non vuoi / puoi
pubblicare?
Assolutamente niente che non
voglia pubblicare. Nell’immediato, contemporaneamente al terzo della serie di
Nora, sono al centro di una nuova storia, non un mystery, in questo caso, ma un
romance. Non dico molto di più per scaramanzia, ma spero che sia pronto per la
prossima primavera.
E poi ho altri due progetti
in attesa, una ‘women fiction’ e un altro mystery (ma non dite a Nora che non
si tratta del quarto volume della sua serie!)
Insomma… per il momento ho
più idee che tempo per scriverle. Ma va bene così.
Di Giulia Beyman potete
(dovete!) leggere anche il secondo volume della serie. Come le ciliegie, vi
farà venire l’acquolina in bocca in attesa del terzo…
PAGINE: 362.
PREZZO: euro 2,57 (formato
kindle).
Susan, a Roma, ha da poco perso la vista in un
incidente d’auto quando, nell’atmosfera festosa dell’imminente Natale, sua
figlia scompare nel nulla mentre sta giocando nel parco.
Nello stesso momento Nora, a Martha’s Vineyard, fa
strani sogni e ha insolite visioni che coinvolgono la sua amica Susan.
Insieme, Nora e Susan, anche se a migliaia di
chilometri di distanza, cercheranno di salvare la piccola Margot prima che sia
troppo tardi.
Un nuovo mistero coinvolge Nora Cooper, l’affascinante
agente immobiliare che ha il sorprendente dono di comunicare con l’aldilà.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. 3 marzo 2014 at 15:20 — Rispondi

    Ho letto e apprezzato entrambi i libri della serie di Nora Cooper, e mi ha fatto molto piacere conoscere un po’ meglio l’autrice Giulia Beyman. Grazie per quest’intervista molto interessante.

    Non vedo l’ora di leggere il terzo libro. Il concetto di un’eroina che comunica con l’aldilà tramite le lettere dello scarabeo è originalissimo, tra l’altro saputo rendere in modo sobrio e credibile dalla scrittrice. Sono proprio curiosa di scoprire quali avventure attendono Nora alla prossima puntata.

    • 3 marzo 2014 at 15:40 — Rispondi

      Grazie a te, Martina. Giulia Beyman è un'autrice italiana che ho conosciuto da pochissimo e che mi ha colpito favorevolmente con questa serie. Trovo il suo stile sobrio e convincente.

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