Recensioni

Più che personale, di K. C. Wells

Donna
era una surrogata perfetta che faceva del suo meglio per calmare due futuri
papà piuttosto nervosi.
 Titolo: Più che personale (More than
Personal).
Autore: K. C. Wells.
Traduzione: Martina Neally (riveduta e
corretta da Lyra).
Genere: M/M.
Pagine: 41.
Editore: Island Tales Press.
Prezzo: euro 1,90.
La
mia valutazione: quattro stelline.
La
vita di Will e Blake non potrebbe andare meglio. Stanno per celebrare il sesto
anniversario di matrimonio, e Donna – la madre surrogata selezionata per il
loro bambino – dovrebbe partorire entro tre settimane. I due non vedono l’ora
di diventare papà; che sia un maschietto o una femminuccia non ha importanza,
sarà un bambino amato e coccolato.
Oggi
è il compleanno di Will, e Blake ha organizzato per lui una giornata
memorabile. E memorabile sarà… ma per tutt’altra ragione.

Quando leggiamo un
romanzo e arriviamo all’ultima riga, ci chiediamo sempre “Cosa accadrà a questi
due? Come si svolgerà la loro storia d’amore, dopo la classica frase e vissero tutti felici e contenti?”.
Bene, K. C. Wells ha scritto un racconto per farcelo sapere.
Tornano Will e Blake, i
protagonisti di “Una questione personale”. Ormai coppia collaudata, i nostri
stanno diventando padri, grazie a Donna che si è prestata a fare da madre
surrogata. Mancano tre settimane al parto, i futuri papà sono ansiosi, ma
questo non impedisce loro di organizzare una bella festa di compleanno per
Will.
Tutto comincia con una
bottiglia di champagne, due bicchieri ed una superlativa sessione di sesso (non
me li ricordo nemmeno più compleanni del genere, ma se scavo nella memoria, almeno
lo champagne lo trovo!), ma continua con una corsa in ospedale, dove il
nascituro (maschietto o femminuccia? Lo sapremo solo alla fine) sta arrivando
con parecchio anticipo.
I vari momenti –vita coniugale,
sesso, parto- ci permettono di osservare l’armonia e il profondo amore che
regnano nella relazione che si è instaurata da sei anni fra i due protagonisti.
K. C. Wells ha buon gioco nel delineare questo sentimento nei dialoghi che Will
e Blake si scambiano. Tenerissima la figura di Donna, che ha deciso di regalare
ai due amici la felicità di essere padri. Un contorno di amici fedeli e
affezionati rende le ultime scene piacevolissime da leggere.
Qualche refuso da
correggere.
Se v’interessa di leggere dall’inizio la storia di Will e Blake, ecco il link per acquistare “Una questione personale”:

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

1 Commento

  1. Babette Brown
    4 aprile 2015 at 20:49 — Rispondi

    Chissà se questo racconto avrà un seguito!

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