News

Per un’estate: anteprima

Dopo due anni di web, il 30 giugno rinasce di carta il romanzo “Per un’estate”. Pubblicato in digitale per Piemme, eccolo in cartaceo per Amarganta.

L’idea di far parte del catalogo della casa editrice di Cristina Lattaro mi emoziona: ho partecipato, lo scorso settembre, al Premio Letterario Amarganta, patrocinato dal Comune di Rieti e sono arrivata tra i sei finalisti. Per cui far parte di questa bella famiglia è stata la conseguenza più naturale. Per questioni familiari, anch’io sono “rinata” a nuova vita, per cui in questa edizione cartacea si trova per la prima volta il mio nome per esteso: Sarah Pellizzari Rabolini.

“Per un’estate” è il mio primo romanzo. Racconta di Teodora, di Maria e Linda durante la vacanza della maturità e dell’incontro con due ragazzi, Guido e Luca. A rendere (spero) originale una storia d’amore e di amicizia è il parallelismo costante con la mitologia: Teodora, detta Teo, è Artemide per la determinazione e il carattere forte e testardo che la rendono a volte un pochino saccente. Maria, invece è Estia, la dea della casa o meglio una delle Vestali, così come le chiamavano i Romani: ama cucinare e sembra destinata a essere moglie e madre così come le è stato insegnato dai genitori. Linda è Atena, la stratega e abile guerriera capace di pianificare il suo destino. Guido è Ulisse per quel suo eterno vagare alla ricerca di qualcosa che non c’è, un sapere e un desiderio di conoscere che lo porterà a partire.  Luca, infine, è Mentore, l’ amico fidato, un punto di riferimento, una persona su cui contare.

Inizialmente avrei voluto che il libro si intitolasse “E se Orfeo non si fosse girato?” perché nel romanzo metto in discussione gli archetipi: se Penelope si fosse risposata? E se Ulisse non fosse tornato? La mitologia è per me passione, ispirazione e grande maestra di vita. Per questo l’ho utilizzata in questa storia.

Teodora, per tutti Teo, ha da poco passato l’esame di maturità, quando parte da Caldè, il paese sul lago Maggiore dove vive, per una vacanza in Sardegna con Maria e Linda, sue grandi amiche. In campeggio incontrano Luca e Guido, due ragazzi più grandi che vivono a Milano. Teo s’innamora perdutamente di Guido e lui la ricambia. I due si amano e, di ritorno dalla Sardegna, Teo lascia Fabio, il fidanzato storico che la aspettava a casa. Inizia così un’intensa storia d’amore, fatta di viaggi e di avventura, di musica e di poesia, finché Guido decide di lasciarsi condurre dal suo spirito libero e partire per Londra. Una separazione dolorosa, che lascia Teo con mille domande sulla propria identità, su Guido e sulla natura del vero amore. E’ giusto abbandonarsi ai sentimenti? Bisogna perdersi per ritrovarsi?
Come Ulisse, anche Guido tornerà ad Itaca dopo qualche anno? In caso, troverà di nuovo Penelope-Teodora ad aspettarlo?
Attraverso la pittura e la mitologia, Teo affronterà un viaggio più importante, quello che la porterà ad analizzare i suoi sentimenti più profondi e a capire la sua anima più vera.

Post precedente

Giulietta deve morire

Post successivo

Lezioni in pillole: dall'idea al progetto

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. Sarah
    29 giugno 2016 at 8:34 — Rispondi

    Grazie Babette! E tu che dea sei?
    Un abbraccio

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *