Pensieri sparsi

Ostacoli, impicci e contrattempi

Una domanda innocente “Come va con l’ultimo romanzo? Tutto liscio?” ed ecco che arriva la valanga maselliana… “Se vuoi, il tutto liscio te lo metto per iscritto”. Io ho detto “Sì”.

Ostacoli, impicci e contrattempi
(come aggirare un ostacolo se non è possibile saltarlo)
Dramma comico in un prologo, quattro atti, due intermezzi e un commiato.
Personaggi: un’attempata scrittrice, tre editor Mondadori, un coro di lettrici
(non numerose quanto la scrittrice vorrebbe, ma fedeli e “spesso commentanti”).

Prologo

Sono un tipo poco sportivo, l’unico sport che pratico con gioia è il nuoto. Le ore di educazione fisica erano un tormento. Se poi c’era il salto in alto, mi sentivo male. Non sono MAI riuscita a saltare un’asticella anche bassissima e guardando il salto in alto alla tv mi vengono le palpitazioni.
Questo perché capiate: da quando ero pupetta sono un’aggiratrice di ostacoli e quando diventerà specialità olimpica penserò al podio.

Atto primo

Anno 2013, consegno all’editor di Mondadori, il sempre gentile Marzio Biancolino, il mio romance annuale “Il coraggio del cuore” e gli comunico che dovrebbe essere il primo di una trilogia su una famiglia genovese. Non una trilogia come quella di Mariangela Camocardi, sviluppata in orizzontale, ma una storia in verticale per seguire le varie generazioni.
Risposta: “Meglio di no, abbiamo in previsione una riduzione delle uscite e sarebbe troppo problematico inserire i romanzi di una serie.”

Ho sempre accettato i problemi di chi compra i miei lavori e rispondo “Va bene, come non detto.” Cosa avrei potuto dire di diverso?

L’accoglienza delle lettrici non è esaltante, soprattutto lascia perplesse la figura della zia del protagonista, Ornella Dellaspada: da molte è ritenuta un po’ troppo spregiudicata. Anche se, in quegli anni, molte nobildonne avevano relazioni extraconiugali (la Belgioioso, la madre di Manzoni e non parliamo delle Bonaparte).
L’aspetto più divertente è leggere le “previsioni” delle lettrici sulla continuazione del ciclo…

Intermezzo

Dicembre 2014, un blog amico, La mia biblioteca romantica, il primo che ho conosciuto, mi chiede un racconto natalizio. Che faccio? Scrivo un racconto brevissimo per chiarire il passato di Ornella.
Piace.

Atto secondo

Anno 2014, consegno a Paola Violetti, nuova editor di Mondadori, “La forza dei sogni”, totalmente estraneo al ciclo Dellaspada. Scrivendolo metto in scena un personaggio negativo, Miriana, una ragazza bella, frivola, sciocca, che si macchia della peggiore delle colpe (nel mio personale decalogo): tradisce un’amica, cercando di sedurle il marito.

Atto terzo

Anno 2015, il raccontino su Ornella mi ha dato lo slancio e decido di aggirare l’ostacolo: non dirò che è un romanzo dei Dellaspada, ma lo sarà. Metterò in scena il figlio di Ornella e Miriana (quella che fra me e me chiamo “la stronza”), motivando il comportamento di lei. Lo invio e mi dicono che “è ok, ma salterai un anno, come previsto, e sarà pubblicato nel 2016”.

Intermezzo

Novembre 2015. Paola Violetti mi comunica che metteranno in digitale un mio vecchio romance “Il prigioniero”. (Ero stata io a chiedere a La Vie en Rose di rimettere in digitale i vecchi romance di noi italiane, lo ricordate?)
Meglio di niente… Al momento di scegliere la cover mi propongono la biondina in azzurro-blu ferma alla finestra: con Lavinia, la protagonista di “Il prigioniero”, c’entra come i cavoli a merenda! Lavinia è bruna e la storia è ambientata nel 1800 e le crinoline non usavano!
Però è Miriana, nella scena alla finestra. Raccomando di conservarla per il romanzo dell’anno dopo.

Atto quarto

Marco Corsi, nuovo editor di Mondadori, approva “Le vie del destino” e la cover tenuta da parte…
Ed è pronto il secondo romanzo del ciclo. Ma ormai è venuto di moda scrivere il prequel! Riprendo la novella su Ornella Dellaspada e la amplio, inserendo la nuova generazione.

Commiato

Ho in mente il terzo, dovrò trovare un espediente per aggirare l’ostacolo. Al 2018!
PS: so già come comincia…

Ogni serio dramma comico deve avere una morale. Non arrendersi, aggirare l’ostacolo se non è possibile superarlo. Leggere i commenti delle lettrici, non per farsi sangue marcio ma usandoli come “semini” da far germogliare.

aaabbb

“Ho  sempre desiderato scrivere, ma ho tenuto questa passione sotto controllo per anni, poi mi sono arresa.
Scrivere è appassionante!
Mi piace passare dal noir al romance, ma spesso l’ambientazione è genovese,  perché amo Genova, la mia città, e percorrendola trovo voci e volti per i  miei romanzi.”

Maria Masella è nota anche per la fortunata Serie del Commissario Antonio Mariani. QUI trovate tutti i suoi romanzi. E QUI tutti gli articoli che il Blog le ha dedicato.

Post precedente

Zucchero, Cannella e Cioccolato, Maddalena Cafaro

Post successivo

Piovono stelle nel cielo dell'Artiglio Rosa

Gli Amici del Mag

Gli Amici del Mag

Sono quelli che scrivono a Babette Brown: "Senti, avrei una cosetta da mandarti. Posso?"
E Babette, fregandosi le mani, incamera e pubblica.

2 Commenti

  1. Teresa Siciliano
    24 settembre 2016 at 8:24 — Rispondi

    Maria Masella, com’è difficile fare la scrittrice!

  2. 24 settembre 2016 at 10:12 — Rispondi

    Le perigliose cronache di autrici allo sbaraglio e di editor che, oltre ad alternarsi precipitevolissimevolmente, magari dovrebbero mostrarsi un tantino più solleciti con il Made in Italy. (Ma, è risaputo, l’erba che cresce oltre le Alpi è sempre più verde )

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *