Recensioni

On desire, di Sylvia Day

EDITORE: Leggereditore.
PAGINE: 90.
PREZZO: euro 3,99 (ebook).
Layla Creed e il vicesceriffo Brian Simmons hanno un
passato d’amore che non possono dimenticare. E i loro destini si incrociano di
nuovo quando Layla, inserita in un programma di protezione, dovrà uscire dalla
copertura per testimoniare al processo contro uno dei più pericolosi cartelli
della droga. Brian sa che dopo l’udienza Layla tornerà nell’ombra
dell’anonimato, con una nuova identità, una nuova città, un nuovo lavoro e
soprattutto un nuovo responsabile a vegliare su di lei. Ma Brian le impedirà di
uscire dalla sua vita per sempre, perché esiste un’altra possibilità: fuggire
insieme. Ha tre giorni per organizzare tutto. Tre giorni per ricordarle quanto
erano stati bene insieme. Tre giorni per fermare chi vuole vederla morta.
Passione incandescente e adrenalina pura per una
nuova, emozionante storia di Sylvia Day.

Uhm… Passione incandescente e adrenalina pura per una nuova, emozionante storia di Sylvia Day.
La storia non è nuova:
ricalca altri romanzi. Scritti meglio e meglio tradotti.
La storia non è emozionante:
sai quello che succede prima di leggerlo. I dialoghi d’amore ti fanno
sbadigliare.
La traduzione lascia a
desiderare. Un paio di incontri corpo-a-corpo fra congiuntivi e condizionali. Sangue
e arena.
Solo la “tigna” (romanesco:
testardaggine) e le poche pagine mi hanno convinto a continuare e poi a concludere
la lettura.
Sesso tanto, in tutte le
locations (letto, parete, doccia: la trinità classica) e in vari modi. Come da
copione.
Il racconto sembra un compito
per le vacanze: tu stai in spiaggia, adocchi i maschi che si pavoneggiano in
slip sulla battigia e tua madre ti rompe l’anima: “Devi fare i compiti!”. Il
tema di letteratura, a questo punto, come verrà fuori dalla tua esasperata
penna? Ecco, appunto.
Sylvia Day non si è sforzata
più di tanto e si vede. Farà meglio la prossima volta.

Due stelline (per
giustificare gli euro 3,99 che ho speso e che rimpiango). 
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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