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NEWS: I tre giorni di Atavanno, di Fernanda Romani

Nilio, guerriero Aldair, è tornato a casa.

I suoi dieci anni di servizio a Endora sono finiti, eppure il suo cuore è pesante. Lo aspettano i suoi genitori, una vita onorata, un matrimonio che avrebbe voluto diverso. Amira, la sua migliore amica e promessa sposa, lo ha aspettato, e nel frattempo si è innamorata; ha trovato una compagna, Yati, che sarà al suo fianco nella loro futura famiglia. Ma la loro gioia sarà incompleta. Vikandro, l’uomo che Nilio ama da quando erano entrambi ragazzi, non potrà essergli vicino. Suo padre, un nobile fanatico, contrario a qualsiasi cambiamento, non ha mai accettato la relazione di Vikandro con il figlio di un mercante e lo ha punito offrendolo al tempio di Atavanno, il Dio Senza Cuore.

Nilio sarà costretto a vivere nella stessa città, a passare a davanti al tempio del suo dio, nella consapevolezza che l’uomo al quale ha dato il suo cuore ormai è un guerriero sacro, costretto a portare sempre un maschera con l’effigie della divinità e a ripudiare qualsiasi sentimento.

Ma, durante i tre giorni dedicati a celebrare Atavanno, Nilio e Vikandro si troveranno l’uno di fronte all’altro e il loro sentimento esploderà di nuovo, portando un barlume di speranza.

Dovranno superare il dolore e il rancore, affrontare il sangue e la morte sempre in agguato e sconfiggere gli intrighi degli uomini, più che la collera di un dio. Avranno al loro fianco Amira  e Yati, intrepide e disperate, decise a difendere la famiglia che hanno intenzione di costruire.


Titolo: I tre giorni di Atavanno. Spin Off della Saga di Endora.
Autrice: Fernanda Romani.
Genere: Fantasy. Romance M/M.
Editore: Self-Publishing.
Prezzo: euro 1,99 (eBook).

 Dietro le quinte…

Tutto è cominciato perché volevo scrivere un racconto M/M. Ero stata invitata a partecipare a un’antologia gratuita di racconti M/M, promossa dal gruppo FB Short But Sweeet e dalla sua curatrice Cathlin B.

Decisi subito che doveva essere collegato alla mia saga “Endora“, per la quale avevo inventato il popolo degli Aldair, una società bisessuale dalle dinamiche particolari. Cominciai a scrivere ma, arrivata a un certo punto, mi resi conto che non stavo scrivendo un racconto, bensì un romanzo. La storia mi aveva preso la mano, come mi succede spesso. Lasciai perdere l’idea del racconto e mi dedicai a sviluppare la trama che mi si stava delineando in testa e che assumeva sempre più la forma di un testo non solo M/M. Per la società bisessuale degli Aldair ho creato il Matrimonio Azzurro, un’unione dalle dinamiche particolari, dove ognuno dei due sposi ha al proprio fianco un “amante del cuore” del proprio sesso. Non è un “foursome” (una relazione sessuale a quattro), ma una famiglia allargata che ha lo scopo di procreare e allevare figli in collaborazione.

È stato questo che mi ha dato la possibilità di affiancare ai due protagonisti, Nilio e Vikandro, una coppia femminile, Amira e Yati. Loro sono l’altra metà della futura famiglia che dovrebbe nascere e avranno un ruolo importante nella tormentata storia d’amore di Nilio e Vikandro.

Un momento d’incertezza parve assalirla. Forse non voleva dirgli altro.
– Continua – la incoraggiò Nilio. – Dimmi quello che sai.
Lei scivolò via dalla sua stretta e fece qualche passo lungo la strada, ignorando le poche persone che le passavano vicino.
– Amira…
Si voltò, quando lui la raggiunse.
–  È diventato il migliore di tutti. E anche il peggiore.
–  Che cosa significa? Lo scopo dei Guerrieri Sacri è sempre stato quello di essere i migliori combattenti del Ducato. Per questo dedicano la loro vita ad Atavanno. E poi, perché il peggiore?
– Perché è il più bravo, sia con la spada che con il bastone. Ma è anche il più spietato, il più feroce, il più rabbioso. I suoi compagni lo odiano e lo temono. Sembra agire perennemente in preda a una cupa disperazione, senza tenere in alcun conto la propria vita. Tutte le volte in cui ha partecipato ad azioni di guerra è tornato con una reputazione da combattente sempre vittorioso, ma sanguinario.
Dopo quelle parole arrivarono le lacrime, fino a quel  momento trattenute a fatica, ma ormai libere di sgorgare senza vergogna.
Nilio, con il cuore fattosi di pietra, accolse il viso bagnato di Amira contro la propria spalla, senza parlare.
– Lo abbiamo perduto, Nilio.
Non rispose. La strinse soltanto a sé, concentrato sull’unica cosa che poteva salvarlo dal dolore. L’odio.

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Fernanda Romani

Fernanda Romani

Fernanda Romani è autrice della Saga Fantasy "Endora".
Socia di EWWA, collabora come "recensora" con il nostro Blog.

2 Commenti

  1. Sarah Bernardinello
    2 maggio 2018 at 14:49 — Rispondi

    Un bel romanzo, una bella scrittura. Brava, Fernanda.

    • Fernanda Romani
      2 maggio 2018 at 15:30 — Rispondi

      Grazie, Sarah!

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