News

News: È un noir e non è un Mariani…

Maria Masella ci presenta NESSUN RICORDO MUORE. La prima indagine di Teresa Maritano e Marco Ardini. In libreria il 21 marzo per Fratelli Frilli Editori.

È un noir e non è un Mariani. E ha una lunga vicenda alle spalle, storia iniziata nel 2008, quando avevo già scritto e pubblicato molti Mariani.

A tradimento mi viene in mente qualche frammento di questa storia, provo a utilizzarli per un romanzo non di genere e non funziona. Tento con tutte le mie forze di farla diventare un Mariani e niente da fare, lui dirigerebbe in modo diverso questa indagine.

Accantono la storia (ne ho tante abbandonate e una più o una meno non farà una gran differenza, mi dico).

Anno 2012, era di maggio, vado in piazza Manzoni a portare una copia dell’ultimo uscito a Laura Grassi che avevo conosciuto a LaVer. Ritorno a casa e nella notte vedo come inquadrare la storia perché ho trovato la giusta location. E non sarà protagonista la coppia Antonio-Francesca, ma una nuova: Teresa (nome che mi piace) Maritano e Mario Ardini. Poi il Mario è diventato Marco in dirittura d’arrivo, perché evito i nomi di famiglia.

Comincio a scrivere e voglio farlo in modo nuovo: quindi terza persona e al passato, come la maggior parte dei miei colleghi. In fondo, mi dico, che sarà mai? I romance li scrivo in terza e al passato, perché non dovrei riuscire con un noir? E non ci sono riuscita… In verità l’ho scritto e non l’ho sentito mio, era come se fosse stato un altro a scriverlo. Provo le prime alternate come in “Per sapere la verità”. Non funziona.

Solo chi scrive conosce la frustrazione di avere in mente una buona storia (Buona? Diciamo che hai voglia di scriverla) e non trovare il modo di comunicarla.

Nell’autunno del 2015 ritorno da Laura (c’ero stata altre volte, ma non era successo nulla, se non chiacchiere amichevoli e ottimo caffè) e, mentre stiamo parlando (non di scrittura, forse della Samp), capisco che nei miei tentativi c’era un errore di partenza. Lui, l’impenetrabile Marco Ardini, non doveva mai raccontarsi, quindi tutto il romanzo doveva essere scritto in prima, con la voce di Teresa Maritano, detta Tea, molto più propensa a dire di sé, anche se in modo lacunoso e spesso criptico.

E ho riscritto tutto, per me, mentre scrivevo i Mariani, i romance e le solite cosucce di sempre.

Quest’autunno Carlo Frilli mi chiede qualcosa per la primavera, anche una raccolta di racconti, perché “Testimone” è andato bene… “Ma nella cronologia Mariani non saprei dove sistemarli! Se ti dessi un noir non Mariani?” Ha accettato di leggerlo e ha deciso che valeva la pena di pubblicarlo. Mi ha chiesto se avevo in mente un secondo romanzo. Ovviamente sì, l’idea mi era venuta chiudendo il primo.

E così, eccolo…

Titolo: Nessun ricordo muore. La prima indagine di Teresa Maritano e Marco Ardini.
Autrice: Maria Masella.
Genere: Noir.
Editore: Fratelli Frilli.
Prezzo: euro 10,12 (copertina flessibile).

Teresa Maritano, dopo aver lasciato la polizia, ha aperto un bar in una piazzetta poco lontana dal Ponte di Sant’Agata sperando in giorni tranquilli e anonimi. Ma nella sua vita ritorna il commissario Marco Ardini perché è scomparsa Carlotta, una bambina che frequenta la scuola elementare situata nella piazzetta, e Ardini sa che se qualcuno ha notato qualcosa di potenzialmente utile, quel qualcuno è l’ex ispettore Maritano. Poco per volta Teresa, nonostante l’iniziale resistenza e il disagio di lavorare nuovamente con Ardini, si lascia prendere dalle indagini, perché conosceva bene Carlotta. Altri delitti confermano che proprio quella piazzetta è fondamentale nelle indagini che coinvolgono anche il passato. Ma passano i giorni e le speranze di ritrovare viva la bimba scomparsa diventano sempre più esili… E, rintracciarla in tempo, sembra per Ardini sempre più una questione personale. Cercando le tracce di Carlotta, della sua amichetta Paola e della “strana” madre di Paola, Teresa comincia a capire anche qualcosa di più su di sé e sul commissario Ardini che già la incuriosiva quando lavoravano insieme…

Post precedente

Il Taccuino di Matesi: Sapori rosa storici, ovvero tutti i gusti son gusti

Post successivo

Casa D'Ascani: La battaglia dei calzini spaiati

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *