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Natale a Lovangeles, di Silvia Mango (prima puntata)

Buon Natale!
Oggi siamo tutti buoni e ci scambiamo doni. Cosa
posso regalarvi io? Semplice, il racconto che Silvia Mango (ricordate
“Lovangeles”, il romance della Collana YouFeel Rizzoli, uscito in estate?) ha
scritto per noi. 
La prima puntata oggi, la seconda domani. 

Piccante e saporito, ecco a voi…
NATALE A
LOVANGELES
di
Silvia Mango

24 dicembre

E vissero
davvero felici e contenti?
Urrà! La ruota
ha iniziato a girare per il verso giusto. Il film tratto dalla mia
sceneggiatura “L.A. KISSES” è stato un successo ma soprattutto, udite, udite,
da dieci ore e quattordici minuti ho una relazione da sogno con un uomo da
sogno: Bill Clinton! Ovviamente non l’ex Presidente!… Ma l’uomo per me più
sexy di Robert Downey jr. L’uomo che ha salvato mio padre dall’ergastolo e la
sottoscritta da lugubri anni bui. E ora, che succederà?
Sì, insomma,
dopo che il sipario cala, dopo i titoli di scena, dopo il famoso HAPPY END …
non ve la siete mai posta anche voi la fatidica domanda:
«Ma, alla fine,
come se la staranno passando quei due?»
Potrei definire
questa serata a dir poco rocambolesca.

E il bello è
che non me lo sarei mai aspettato! Desiderato sì, eccome se l’ho desiderato, ma
da lì a pensare che potesse accadere per davvero è tutta un’altra faccenda …
Meno di mezz’ora fa, Bill e io ci baciavamo in un groviglio di braccia e gambe
su di una poltroncina sdrucita di un vecchio cinema e mi chiedo che razza di
profumo avesse, ma doveva trattarsi di una qualche sostanza ipnotica, perché è
bastato avvicinarmi a lui per farmi perdere il lume della ragione.
Insomma, un
attimo prima sembravo la timida Sophie Marceau ne Il Tempo delle Mele e un
attimo dopo mi sono trasformata nella più disinibita delle attrici di film
hard.
Ora mi ritrovo
con la schiena al muro dell’ingresso di casa mia, (nb: nudaaaa!!!), credo che
il mio vestito abbia preso il volo dalla finestra, con solo il reggiseno
addosso tirato su sino al collo e in compenso le mani di Bill sono dappertutto,
okay, più che dappertutto stanno armeggiando alla grande in direzione
dell’emisfero australe. E io che faccio? Chiudo gli occhi, mi lascio andare
quando … Oddio, ho lanciato un gemito da far accapponare la pelle, mi è
scappato, è roco, è vero, è autentico, un inno al piacere e alla gioia … lui
sembra apprezzare … e subito dopo cosa caspita mi viene in mente?
In ordine:
1. mia madre che urla:
«Vergognati! Ora non ti vorrà più sposare, né lui né nessun altro!»
2. me stessa adolescente
e piagnucolante: «Buuuu! Ora scoprirà che hai il sedere grosso e le cosce   che strusciano tra di loro!»
3. il mio ex, Brian,
mentre solleva il sopracciglio e sibila: «Pfuii! Tutto lì?»
E per la serie,
 last but not the least…
4.  la mia vanità: «Loretta!!! Ti sei depilata … di recente? »
Lo so, lo so,
questo ultimo punto può sembrare una questione di importanza secondaria ma dopo
che un mio ex fidanzato mi aveva fatto notare, tra il serio e il faceto, che laggiù
sembrava ci fossero i denti di un piranha, l’imbarazzo è sempre dietro
l’angolo.
Allora premo
forte il bacino contro di lui, come a voler scacciare via tutti quei pensieri
molesti. Bill coglie il messaggio come un via libera, un lascia passare. E io
mi sento di nuovo donna.
Meglio, donna
fatale.
Okay…donnaccia.
Sono tutta un
fremito quando lui si inginocchia e dischiude le mie gambe davanti a lui. Ci
nasconde la testa dentro e capisco che ogni pietà è morta. Spero solo non venga
sbranato dal piranha. Il mondo inizia a girare vorticosamente attorno a me,
così come le sue mani, la sua bocca, il suo corpo e io mi perdo nell’ orgasmo
più pazzesco della mia vita.
Continuo a
tremare per non so quanto tempo, quando lui finalmente mi alza in piedi e mi
dedica uno sguardo da capogiro.
«Sei uno
spettacolo», dice. A quel punto le mie ginocchia riprendono a traballare così
forte che quasi casco a terra come un sacco vuoto.
E allora mi
bacia.
Ma non è il
solito bacio.
Per diamine,
no! Questo è IL BACIO.
Non ci penso
due volte e decido di rendergli il servizio.
Con gli
interessi.
Mi inginocchio
e lui mi avvicina deciso, con la mano sulla nuca.
Ora sì che
credo davvero di stare per perdere i sensi! Il che non farebbe una piega visto
l’atmosfera decisamente surriscaldata.
«MpfBillmf?.. »
è maleducazione parlare con la bocca piena ma non resisto più.
«Sì…» ansima
lui.
«Non
respiro!!!»
Bill ritrova in
un nanosecondo la sua compostezza naturale e mi prende immediatamente la testa
tra le mani come se avessi già un piede nella fossa. Poi sfiora con un dito le
mie labbra rosse e indolenzite.
«Il sangue
scorre ancora nelle tue vene?» domanda, neanche troppo per scherzo.
Altroché se
scorre. Non mi sono mai sentita tanto viva prima d’ora. Dopodiché non c’è più
bisogno di aggiungere altro, sono i nostri sguardi a parlare e qualcosa è
cambiato. In silenzio, lo prendo per mano e lo accompagno in camera da letto.
Voglio fare l’amore con lui. Bill dal canto suo pensa bene di chiarire la sua
posizione perché, a scanso di equivoci, aggiunge: «Finché fa male, finché ce
n’è.»
Per la cronaca:
ha mantenuto la promessa.
Cosa
c’è di peggio di tuo padre in prigione? Tua madre che si trasferisce da te.
“Dopo
mesi in cui non è successo più nulla ecco, di nuovo, il finimondo. So già che
mi pentirò di non avere apprezzato a sufficienza la rassicurante monotonia
delle mie giornate. Siamo finiti sul lastrico. Non conosco ancora i dettagli. A
presto con gli aggiornamenti.” Loretta Cammareri, sceneggiatrice
italoamericana, vive a Los Angeles e ha un blog. Quello che non può immaginare
è che la sua tranquilla esistenza, fatta di ex amiche stronze diventate famose
e sogni in celluloide ancora da realizzare, sta per essere sconvolta. Per
sempre. Il padre, il boss delle mozzarelle più buone della California, è
scappato, pieno di debiti e di capi d’imputazione, e la madre, sconvolta e
abbandonata, sta per trasferirsi da lei. Peggio di così non poteva andare, ma
Loretta non è un tipo che si demoralizza e cerca subito un buon avvocato. Per
fortuna che la vita, come il migliore dei film, riserva anche piacevoli
sorprese e così l’avvocato si rivela essere, oltre che un re del foro, anche un
“re di cuori”. E quando meno te lo aspetti Los Angeles può diventare
LoVangeles… Un divertente viaggio nella Hollywood di oggi, una passeggiata a
due sul Red Carpet.
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3 Commenti

  1. 26 dicembre 2014 at 11:50 — Rispondi

    Ho stra-adorato Lovangeles. È uno dei primi youfeel che ho letto ed è stato subito amore. Bellissimo, ora, ritrovarli e sapere che… vissero per sempre appagati e contenti!

  2. 27 dicembre 2014 at 10:55 — Rispondi

    Le parti ironiche sono davvero ben riuscite. Ammetto di non amare gli estratti piccanti >.<

  3. Babette Brown
    30 dicembre 2014 at 18:06 — Rispondi

    Eiry e Matesi, separate alla nascita.

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