Recensioni

Mr Sbatticuore, di Alice Clayton

Titolo: Mr Sbatticuore (Wallbanger). Primo volume della serie “Cocktail”.
Autore: Alice Clayton.
Traduzione: Teresa Albanese.
Editore: Mondadori.
Genere: rosa contemporaneo (vedi etichetta per altri romanzi).
La mia valutazione: quattro stelline.

27 giugno: uscita in digitale.
8 luglio: uscita in libreria.
Fino al 7 luglio, la versione in digitale costa euro 2,99. Approfittatene.
La serie è composta da altri tre romanzi: di seguito i titoli originali e la data di uscita degli U.S.A.
Rusty Nailed (giugno 2014),
Screwdrivered (settembre 2014),
Mai Tai’d Up (dicembre 2014).

Caroline Reynolds ha un fantastico appartamento a San Francisco, un invidiatissimo robot Kitchen Aid, ma nessun fidanzato, e nessun O (sì, avete capito di cosa stiamo parlando…). Ha una brillante carriera di designer, un ufficio con vista sulla baia, la ricetta per una formidabile torta alle zucchine, e nessun O. Ha Clive – il miglior gatto del mondo -, un gruppo di amiche fantastiche, e nessun O. Ma soprattutto, Caroline ha un vicino fissato con il sesso, il sesso rumoroso, che ogni notte la tiene sveglia a suon di colpi contro la parete. Ogni gemito, sculacciata, – e cos’era quello, un miagolio??? – oltre a toglierle il sonno, le ricordano che da troppo tempo, ormai, non ha (sì, avete indovinato) nessun O. Quando il continuo sbattere contro la parete minaccia di sbalzarla letteralmente fuori dal letto, un’esasperata Caroline, vestita solo del suo striminzito babydoll rosa, decide di affrontare il misterioso vicino. Il loro incontro sul pianerottolo nel bel mezzo della notte sarà a dir poco esplosivo… Spassoso come Il diario di Bridget Jones , intrigante come Sex and the City , Mr Sbatticuore è una frizzante commedia romantica che ci mostra come, a volte, l’amore possa nascondersi proprio dietro la porta accanto. Incredibile successo del self-publishing, ha fin da subito conquistato il cuore delle lettrici in America. E voi, siete pronte a lasciarvi sedurre?
Premetto che, di fronte a tre fighi della malora, cioè Simon & Friends (per non parlare di Benjamin), il gatto Clive vince a mani… ehm… zampe basse. Raramente un felino ha letteralmente riempito di sé un romanzo, con i suoi sentimenti amorosi, la sua pancia coccolosa, la sua smodata fame di succulenti croccantini. Un peloso folletto che accompagna le vicende di Caroline e Simon.
Chi sono questi due?
Presto detto. Caroline è una designer d’interni. Se volete farla infuriare, chiamatela “arredatrice”, come fa quell’idiota del suo ex. Bello, ricco, avvocato. Ma idiota. Buttiamolo nel dimenticatoio e lasciamocelo.
Simon è un fotografo. Lavora per National Geographic e testate di uguale livello. Gira il mondo e fa sbattere il letto sulla parete della camera, quando dedica a tre scopamiche il suo indubitabile talento amatorio.
Dall’altra parte del muro, l’avrete capito, cerca di dormire (e non ci riesce) la due volte frustrata Caroline. Due volte? Mi spiego. Caroline è single (uno) e penosamente a secco di orgasmi (due). L’incresciosa situazione si è verificata dopo un incontro molto ravvicinato con un altro esemplare maschile a perdere.
I due si scontrano più volte, con il ritmo piacevole e frizzante di uno di quei film Anni Cinquanta che nessun regista sa più fare. Attrazione fulminea fra i due, noi che aspettiamo il lieto fine con la lingua penzoloni, amici che si mettono in mezzo, il gatto… Non dimentichiamo Clive! Un guazzabuglio nel quale l’autrice, per non farci mancare niente, infila una vacanza in Spagna e tante torte. Alle zucchine, ai mirtilli, alla zucca. Un godimento anche per le papille gustative. E vi risparmio la paella e i gamberoni.
Arriviamo al sospirato lieto fine e ci accorgiamo di essere state beffate. E Caroline con noi. Non vi spiego l’arcano. Inutili quelle due pizze ai funghi che mi avete fatto arrivare. Inutile quella lettera accorata, tanto lo so che le lacrime sono semplice acqua.
Dopo parecchie pagine, molta farina e zucchero, ecco Simon e Caroline insieme. L’amore trionfa e noi tiriamo un sospiro di sollievo. Anche Clive.

Divertente, ben tradotto da Teresa Albanese, questo romanzo rosa che più rosa non si può occuperà piacevolmente le vostre ore. Nato come un fan fiction di Twilight, ha avuto un grande successo come selfpublishing, prima di approdare alla carta stampata.

Un piccolo neo: anche Caroline indulge in colloqui strampalati con le sue parti anatomiche. Niente “agente Passerina”, in compenso abbiamo (tenetevi forte) Cuore, Cervello, Spina dorsale, CSC (Carolina Sotto la Cintura) e Sistema nervoso. Sembra diventata una moda! E non mi piace per niente.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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