L'artiglio rosaRubriche

L’Artiglio Rosa colpisce ancora

Quattro romance storici sono passati sotto le forche caudine di Matesi. Leggete un po’ cosa ha scritto la nostra “recensora”.

Il bacio di una cortigiana, di Mary Blayney.


Titolo
originale: Courtesan’s kiss.
Traduzione
di Liliana Schwammenthal.
Genere: Rosa storico.
Editore:
Mondadori, I Romanzi Classic.
Prezzo:
euro 2,99 (e-book).
Inghilterra, 1819. Dopo essere stata respinta dal fidanzato, Mia Castellano non
intende affatto ritirarsi in campagna come dovrebbe fare ogni ragazza a modo.
Vorrebbe invece liberarsi una volta per tutte dalle ristrettezze della società,
diventando una cortigiana: come tale sarebbe lei a controllare il proprio
destino, gestire il proprio denaro e scegliersi gli amanti. Ma inaspettatamente
un ostacolo si frappone tra Mia e il suo progetto: lord David Pennistan, che ha
accettato di scortarla nella casa di famiglia nel Derbyshire. Con la giovane
che sembra attirare guai come una calamita e un’avventura che si sussegue
all’altra, per non parlare della passione che fa capolino, tutto si complica
irrimediabilmente…
“Il bacio di una cortigiana” è il
quarto romanzo della serie “Pennistan”, i cui protagonisti fanno parte
dell’omonima famiglia. I precedenti romanzi della serie, “Il bacio del
traditore”, “Un bacio che non si dimentica” e “Il bacio di una straniera”, sono
stati già pubblicati nella Collana I Romanzi Classic con i nn. 978, 993 e 1017.
Un
buon romanzo ****
Il più
grande problema nelle serie, almeno per me, è che passa troppo tempo fra un
volume e l’altro (in questo caso due anni e mezzo) e quindi ci si scorda tutto
della famiglia in questione. Ci sono poi gli inconvenienti specifici.
Innanzitutto
il titolo inventato dall’autrice non è adatto, dal momento che Mia non è
affatto una cortigiana, anzi è proprio vergine, e non ha davvero voglia di
diventarlo, solo vorrebbe avere libertà e possibilità di scelta, allora
impossibili per una donna.
Poi a prima vista la narrazione manca di ritmo e si perde in minuzie di nessuna
importanza. Solo a partire dalla metà del libro si scopre che abbiamo due
protagonisti originali ed una storia d’amore più profonda di quanto pensassimo
all’inizio. Insomma, nell’insieme un buon romanzo
P.S. Anche qui molti strani refusi: parole spezzate a metà o al contrario
attaccate a quella seguente o in fine riga prive del trattino.

Una
paziente conquista, di Sherry Thomas.


Titolo
originale: Ravishing the Heiress.
Traduzione:
Carla Pedretti.
Genere:
Rosa storico.
Editore:Mondadori,
Collana I Romanzi Classic.
Prezzo:
euro 2,99 (e-book).
Inghilterra, 1888-1896. I genitori di Millie, borghesi
arricchiti, vogliono per la figlia diciassettenne un marito titolato. Il
giovane lord Fitzhugh, che ha ereditato una proprietà diroccata e molti debiti,
è lo sposo perfetto. Ma se per Millie scatta il colpo di fulmine, Fitz invece
prova per lei solo avversione, dato che sarà costretto a rinunciare a una
fidanzata bellissima. Viene quindi stipulato un patto: la consumazione del
matrimonio verrà rinviata di otto anni e, generato un erede, i due coniugi
condurranno vite separate. Tuttavia, all’approssimarsi della scadenza, quando
l’amicizia nata fra loro fa sperare a Millie di poter infine conquistare il
marito, inaspettatamente ricompare la vecchia fidanzata…
“Una paziente conquista” è il secondo romanzo della trilogia “Fitzhugh”, i
cui protagonisti sono membri dell’omonima famiglia. La serie, che si è aperta
con “Ingannevole bellezza” (n. 1090 de I Romanzi Classic) proseguirà con
“Tempting the Bride”, di prossima pubblicazione.
Un
romanzo originale *****
La
sinossi mi pare un po’ infelice perché non si capisce che è Millie a chiedere
in privato a Fitz di posticipare la consumazione del matrimonio. Dopo la
lettura posso dire che si tratta di un romanzo molto originale, che
approfondisce la psicologia dei due protagonisti e rende accettabili i
comportamenti di Fitz: in fondo si tratta di un matrimonio di convenienza che
non prevede la fedeltà, soprattutto dalla parte del marito. L’autrice
rappresenta con grande delicatezza l’amore senza speranza di Millie e riesce a
renderci molto simpatico anche Fitz e il crescere del suo sentimento per la
moglie. Interessante la parte dedicata allo sviluppo dell’azienda di scatolame,
di proprietà della protagonista. Pochissimo sesso, perché la Thomas è
interessata soprattutto ad approfondire i personaggi, ma piuttosto suggestivo.
Contro tutte le mie aspettative, l’ho trovato un romanzo molto bello.
Nei
miei sogni, di Jennifer St. Giles.


Titolo
originale:  Darkest dreams.
Traduzione: Diana Georgiacodis.
Genere: Rosa
storico.
Editore:
Mondadori, Collana I Romanzi Classic.
Prezzo: euro
2,99 (e-book).
Cornovaglia, 1879. Ad Andromeda basta toccare una persona per leggerne i pensieri, ed è a
causa di questo scomodo dono che per anni ha vissuto sola. Il matrimonio della
sorella Cassie le dà l’opportunità di uscire dall’isolamento. Ma il risultato è
tanto straziante quanto è selvaggio il desiderio che le suscita lord Alexander
Killdaren, visconte di Blackmoor e gemello del cognato, l’unico uomo la cui
mente le è preclusa. Sul nome dei Killdaren gravano poi un terribile sospetto e
una maledizione, cosicché Andromeda dovrà riuscire a far luce sulla verità se
vorrà assicurare la felicità alla sorella. E trovare nell’oscura passione di
Alex la speranza di un futuro d’amore anche per se stessa…
“Nei miei
sogni” è il secondo romanzo della serie che si è aperta con “I segreti di
mezzanotte” (n. 1094 de I Romanzi Classic) e si concluderà con “Silken Shadows,
di prossima pubblicazione.
Un
volemose bene generale, dove tutto si risolve ***
Senza
dubbio superiore al precedente, secondo me. Vengono ben rappresentati i
rapporti uomo-donna e marito-moglie. La coppia Alex-Andromeda funziona, buone
quasi sempre le scene di sesso (anche se io mi sarei risparmiato volentieri
l’uso erotico dell’olio di drago, che fa troppo pensare alla cocaina). Molto
interessante il dono di Andromeda, che, sia pure in modo altalenante, “vede” i
pensieri delle persone.
Peccato
per il finale, decisamente arruffato, che risolve praticamente tutti i misteri
e forma tutte le coppie, ma senza concedere a chi legge un attimo di respiro.
Un
irresistibile furfante, di Sarah McLean.


Titolo
originale: A rogue by any other name.
Traduzione:
Cecilia Scerbanenco.
Genere: Rosa
storico.
Editore:
Mondadori, Collana I Romanzi Classic.
Prezzo: euro
2,99 (e-book).
Inghilterra, 1821-1831. Sono passati dieci anni da quando il giovane marchese di Bourne ha perso
tutto al gioco. Ora, divenuto comproprietario della bisca più famosa di Londra,
è determinato a riprendersi l’eredità e vendicarsi. Per questo deve sposare
lady Penelope Marbury, il cui padre possiede non solo le terre che gli
appartenevano ma anche le informazioni necessarie a distruggere l’uomo che lo
ha rovinato. Per Penelope, che ci ha rimesso la reputazione quando il fidanzato
l’ha respinta, Bourne rappresenta l’accesso a un mondo di piaceri inesplorati.
Per Bourne, lei è solo una pedina del suo piano, non aspettandosi certo di
ritrovarsene poi innamorato….
“Un
irresistibile furfante” è la prima opera di Sarah McLean, affermata autrice di
numerosi romance storici. Si tratta del primo romanzo della serie “Rules of
Scoundrels”, che ha come protagonisti aristocratici esiliati dall’alta società.
La serie prosegue con “One good earl deserves a lover”, “No good duke goes
unpunished” e “Never judge a lady by her cover”, di prossima pubblicazione.
Premio
RITA nel 2013 come Miglior Romanzo Storico.
Un
irresistibile furfante *****
Tempo
fa avevo letto il primo romanzo della MacLean, pubblicato in Italia da un’altra
casa editrice, e non mi aveva entusiasmato. Questo invece è bellissimo.
Certo
il modo in cui Michael e Penelope arrivano al matrimonio non è del tutto
convincente. Ma la coppia formata dai due, caratterizzati entrambi da forti
personalità in continuo scontro, funziona alla grande.
Normalmente
mi esaspera il continuo tira e molla tra i protagonisti prima del lieto fine.
Non questa volta, perché in qualche modo la MacLean riesce a renderlo
interessante, anzi appassionante.
SABATO PROSSIMO
NON PERDETEVI LA RECENSIONE DE
“IL DUCA DI GHIACCIO”
DI MARY BALOGH
Post precedente

Interviste: Mara Roberti e una tazza di tè

Post successivo

Charlie Hebdo torna in edicola

Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *