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L’Artiglio rosa ama il romance storico

Non ci sono molti
applausi, questa settimana, nelle recensioni di Matesi.
Andiamo a leggere un po’.
Era scritto nel destino,
di Madeline Hunter.
Fin dall’istante in cui posa lo sguardo sulla
bellissima ragazza che vende vasellame al mercato, Rhys comprende di non avere
scampo: lei è Joan, costretta dalle circostanze ad accettare l’umile condizione
di serva apprendista. Certo Rhys non immagina di rivederla, qualche giorno
dopo, ingiustamente punita con la gogna, e per salvarla decide di riscattare il
suo contratto. L’attrazione fra loro scocca immediata, tuttavia nella vita di
Joan non c’è posto per l’amore ma solo per la promessa di vendetta pronunciata
sulla tomba del padre, nei confronti di chi ha causato la rovina della loro
famiglia. Eppure quella barriera di orgoglio e determinazione vacillerà, di
fronte alla dolce e paziente insistenza di quell’uomo tanto forte nel fisico
quanto nell’anima…
Un medievale goffo, due
stelline.
Senza dubbio inferiore a Tu mi appartieni, è un
romanzo molto lento e poco avvincente, pieno di scene di sesso superflue e
neanche suggestive. Nonostante un certo miglioramento nella seconda parte, il
finale è davvero improbabile.
Poco adatta anche la copertina.
OoO
L’onore
dei Gilvry, di Ann Lethbridge
  
 

Scozia, 1822 – Dopo molti anni di assenza, Andrew
Gilvry torna in Scozia per vendicarsi del fratello che l’ha ingiustamente
bandito dal clan e per adempiere alla promessa fatta a un uomo morente. La
bellissima vedova di quest’ultimo, Rowena MacDonald, è stata affidata alle sue
cure e Drew ha giurato di proteggerla, ma il suo senso dell’onore viene subito
messo a dura prova, perché negli occhi della giovane c’è qualcosa che risveglia
in lui una fiamma troppo a lungo sopita. Per giunta il viaggio che li attende è
lungo e pericoloso, e con la sola compagnia di quella donna seducente Drew
dubita di poter negare a lungo i propri desideri…
Un romanzo d’amore e d’avventura, tre stelline.
Si tratta del quarto volume di una serie e, dal
momento che mi pare di aver letto solo uno dei precedenti, e me lo sono pure
scordato del tutto, mi è stato impossibile capire bene la conclusione, dove
ricompaiono tutti i membri del clan Gilvry.
Comunque, mi è sembrato un discreto romanzo
d’avventura e d’amore. C’è anche una scena di bondage e, benché in genere io le
detesti, devo ammettere che in questo caso è gradevole perché tenuta sempre sul
filo del gioco.

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Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

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