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Recensione: L’ultima luna

Lili è una giovane strega che attende con ansia di entrare a far parte della congrega a cui appartengono tutte le donne della sua famiglia. Ma mentre si prepara con trepidazione all’evento, Max entra nella sua vita. È un incontro imprevisto, ma destinato a cambiare molte vite, e che spingerà Lili a chiedersi se l’antica rivalità fra streghe e licantropi non sia finalmente destinata a finire. Quando un nemico comune minaccerà il piccolo borgo in cui vivono i loro clan, entrambi capiranno che solo alleandosi avranno una possibilità di sopravvivere. Eppure quando tutto sembra risolversi per il meglio, altre avversità si profilano all’orizzonte perché i nemici peggiori sono proprio coloro che si amano e di cui ci si fida. È una storia di sentimenti, ma non solo. È soprattutto una storia di donne. Di madri e di figlie.

Titolo: L’ultima luna.
Autore: Roberta Martinetti.
Genere: Urban Fantasy.
Editore: Delos Digital.
Prezzo: euro 3,99 (eBook).

Ho incontrato questo testo attraverso un percorso singolare: partecipava al Torneo IoScrittore e io ero tra i valutatori. Leggendone l’incipit delle prime cinquantamila battute diedi il voto massimo al testo, scritto in maniera decorosa e con un ritmo accattivante. Mi aveva incuriosito, avevo desiderio di leggere tutto il romanzo. Purtroppo non capitò e chiesi in rete all’autore del testo di farsi vivo, nel caso avesse letto quel mio messaggio. Così è avvenuto. Oggi posso dire di essere soddisfatta, il testo non mi ha deluso.

Per prima cosa, si tratta di un Urban Fantasy ambientato in Italia, con personaggi italiani, streghe, licantropi e formule magiche tutte italianissime, ambientato in un piccolo borgo, Montescuro, paesino non esistente nella realtà, ma che potrebbe, dice l’autrice stessa, assomigliare a uno dei tanti borghi presenti nell’Appennino Tosco-Emiliano. Non è cosa comune: in genere anche gli Urban Fantasy italiani ambientano le loro avventure paranormali in cittadine degli USA o Gran Bretagna, Scozia, Irlanda, dove si immagina siano più alte le concentrazioni di “magia”. Quando vien scelta, raramente, una località italiana, in genere si cerca l’esotismo a tutto tondo, e mai piccoli centri periferici di cui nessuno ha mai avuto sentore. Invece questo è il caso de L’ultima Luna e pertanto si può affermare che la scelta dell’autrice, Roberta Martinetti, è stata, di per sé, più che coraggiosa.

In secondo luogo, le creature descritte in questo romanzo, vivono la loro “diversità” con naturalezza. Si fa accenno ai roghi delle streghe del passato, alla caccia ai licantropi o alla guerra contro i vampiri, ma a parte, appunto, i licantropi e i vampiri, che ancora destano diffidenza e spesso ripugnanza da parte della popolazione “umana”, le streghe sono inserite nel sociale e accettate, partecipano alla vita della comunità soprattutto attraverso opere benefiche di notevole importanza. Divertente è, pertanto, immaginarsi un universo fatto di creature magiche i cui poteri sono palesi e conosciuti dai cosiddetti “comuni mortali”, e questo scosta lievemente la narrazione da quella a cui siamo stati abituati con Harry Potter, il mondo della magia e i “babbani”, o Shadowhunters, con l’assoluto divieto di rivelare il mondo della magia ai “mondani”.

I protagonisti, Lidia l’aspirante strega e Max il licantropo sono ragazzi normalissimi, belli, ovviamente, ma con lavori comunissimi e senza alcuna pretesa: lei aiuta la mamma in un servizio di catering e lui oltre a condurre un programma in una radio locale, fa lavori saltuari di facchinaggio per sbarcare il lunario e pagarsi l’affitto. Niente multimiliardari con macchinoni roboanti, nessuna goffa e scialba ragazzetta che poi si trasforma in virago. Solo due comuni ragazzi giovani, belli e in perfetta salute. Si incontrano per caso ed è attrazione immediata.

Ovviamente come in tutti i romance esistono i conflitti: quello di Lidia è che, essendo un’aspirante strega in procinto di esser proclamata con il rito della prossima luna piena, a tutti gli effetti deve, per sua natura, combattere le creature dell’inferno, e quindi i licantropi e i vampiri. Quello di Max, appunto, è quello di fuggire dalle streghe che hanno come missione la distruzione del branco cui appartiene.

Ma Lidia è in preda a una grossa crisi di coscienza, dopo aver conosciuto Max. E agisce da giovane idealista. E questa è la trama del libro, che ovviamente non vi rivelerò oltre.

I personaggi, anche quelli secondari, sono tutti ben descritti, tutti particolarmente a fuoco. La trama avvince, si legge d’un fiato, le scene d’amore, anche se pochine, sono tutte ben descritte e non in maniera troppo esplicita.

C’è un “ma”. Che sarebbe abbastanza grande, nel caso l’autrice non abbia previsto un sequel. E che invece scomparirebbe del tutto nel caso invece questo sequel ci sia effettivamente.

Perché il romanzo ha sì un finale, anche abbastanza piacevole, ma lascia in sospeso molti interrogativi: perché certi personaggi vicini a Lidia si siano comportati nel modo in cui si comportano, il passato dei genitori, il futuro del branco di Max e soprattutto il futuro della congrega delle streghe. Tutto questo nel romanzo non viene spiegato e alla fine si resta con il fiato sospeso e ci si pone la domanda: “E quindi?”, cosa che un pochino spiazza il lettore.

In ogni caso una lettura di pura evasione, senza particolari pretese, ma comunque un romanzo scritto con decoroso impegno e buon editing, con personaggi, dialoghi, caratterizzazione e ambientazioni ben impostati e resi in maniera convincente.

Pertanto, come valutazione: Tre stelle e mezzo senza sequel, quattro con il sequel.

OoO

Titolo: L’ultima luna.
Autrice: Roberta Martinetti.
Genere: Urban Fantasy, Paranormal Romance.
Editore: Delos Digital, Collana Odissea Digital.
Prezzo: euro 3,99.

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