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Lucia Guglielminetti presenta “Versus”

L’idea per questo romanzo è nata davvero tantissimi anni fa, quasi venti, quando ancora ero una giovincella spensierata che andava matta per i gruppi “cattivi” alla Guns n’Roses. Avevo dunque scritto il primo abbozzo di questa storia per puro divertimento, senza alcuna velleità di pubblicazione, per poi metterla da parte. Non l’ho mai dimenticata, tuttavia, e adesso che sono vecchia e saggia (mah!) ho deciso di rispolverarla nel vero senso della parola; andava attualizzata, limata, rivoluzionata, insomma. E’ stato surreale rileggerla. Il mio “stile” di allora era alquanto terrificante e ridondante, pieno di avverbi che ho estirpato come erbacce con estrema soddisfazione. Però ho sempre pensato che la storia in sé avesse qualcosa, un nucleo malefico da non trascurare, solo da valorizzare con le capacità che ho acquisito nel tempo, poche o tante che siano e con l’aiuto di una brava Beta Reader. E quella ce l’ho… oh, se ce l’ho!
In un primo tempo, poi, la ragazzina era americana come il suo idolo e si chiamava Dorothy, ma ho pensato che dare un’ambientazione in parte italiana potesse essere più divertente. La cosa più eccitante che ricordo della stesura di questo romanzo, e che ho ritrovato revisionandolo, è la sensazione di aver giocato una partita a scacchi fra i protagonisti. Non potevo parteggiare troppo per Johnny Lee o gli eventi sarebbero stati troppo sbilanciati a suo favore; inoltre una parte di me ha sempre fatto il tifo anche per la povera Beatrice, la cui unica colpa iniziale è quella di aver idealizzato troppo quello stronzetto del cantante. Perché, ormai si è capito, nessuno dei miei personaggi è mai davvero buono. C’è luce e buio in ciascuno di essi e Johnny e Bea non fanno eccezione.
Spero che anche i lettori si divertiranno a leggere di questo duello all’ultimo sangue, il cui finale è quanto di più imprevedibile ci si potrebbe aspettare.

Beatrice è una sedicenne grassottella e apparentemente insignificante, con una famiglia altrettanto scialba alle spalle. L’unica cosa che anima le sue giornate è la passione per i Rip n’Tear, gruppo heavy metal americano capitanato dall’affascinante e magnetico Johnny Lee Kerr. Quando la band arriva in Italia per un tour mondiale, Bea riesce a procurarsi il biglietto per il concerto della data di Torino e fa di tutto per incontrare il suo idolo nell’albergo che li ospita. Delusa e ferita per l’esito dell’incontro, Bea – che ha scoperto in sé doti paranormali che non pensava di possedere – architetta una spietata vendetta nei confronti di Johnny Lee. Risucchiato in un incubo da cui sembra impossibile sfuggire, il cantante dovrà affrontare eventi che lo condurranno sull’orlo della pazzia… o forse oltre.

Il romanzo lo trovate QUI.

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