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Lista della spesa, che disastro!

Anche oggi possiamo leggere la lista della spesa di alcune autrici. Qualcuna si rifornisce di abiti multicolori, un’altra di coraggio. Chi non ha speranza e chi sogna.

Ilaria Carioti (E se invece fosse amore?) 

Luce, finalmente in Italia, va a fare shopping. Passeggiando per le vie del centro e ritrovandosi a rimirare le vetrine stracolme di mercanzia griffata, abiti tempestati di strass e paillettes, borse colorate ricche di inserti dorati molto chic, scarpe stravaganti dai prezzi vertiginosi, non può fare a meno di ripensare alla vita vissuta fino a pochi giorni prima. Esperienze troppi forti l’hanno segnata per poter riprendere le vecchie abitudini, per avere la voglia di fare acquisti tanto inutili, così prende l’auto e si dirige presso un mercatino variopinto di un quartiere di periferia. Lì finalmente riesce a sentirsi a suo agio, la gente allegra e chiassosa la fa ritornare con la mente ad Haiti.
Acquista una maglia a buon prezzo, dei jeans usati comodi e funzionali, scarpe da tennis colorate.
 Successivamente si ferma davanti al banco di frutta e verdura e sorride pensierosa osservando i cocchi in vendita. Le è impossibile non rimembrare la sua meravigliosa isola deserta. Decide così di acquistarne un paio, insieme anche a due banane, dato che i platani sono difficilmente reperibili da quelle parti.
 Passeggiando ancora per il mercatino colorato si ferma davanti al banco delle stoffe. 
Le viene spontaneo accarezzare della morbida seta nera che la fa tornare come per magia alla sua splendida Dubai e sorride tra sé ripensando a quando Raja le aveva permesso di indossare i suoi misteriosi e affascinanti abiti tradizionali. Decide così di investire l’ultimo gruzzoletto acquistando quella stoffa per tornare a casa con le borse cariche di ricordi…
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Emiliana De Vico (Mi chiamo Bloody Mary)

Lista della spesa di Alice, protagonista di “Mi chiamo Bloody Mary”:
– una bottiglia di whisky, se è in sconto altrimenti va bene anche una bottiglia di aceto.
– Qualcosa di leggero da mangiare. Un grissino per accompagnare una bevuta.
– Un flacone di Antabuse. Meglio due, non si sa mai a che festa si debba andare.
– Uno spray antipsichiatra. Sono neri brutti e cattivi. Tranne Andrea, il possessore di un tronchetto della felicità pazzesco.
– Una dose di fiducia in se stessi, da inalare, iniettare. Meglio se da bere. Ci sono più abituata.
Ho tutto ciò che serve.
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Emily Pigozzi (Un qualunque respiro)

Io, Eliana, troppi pensieri, troppo complicata e confusa, sotto una parvenza di normalità… e va bene, facciamolo questo spesone da bunker antiatomico, così poi mi muro viva in casa, che della gente ultimamente ne ho abbastanza.
Vediamo:
– Cioccolato. Tanto. Bianco, al latte, fondente… non ho preferenze, meglio abbondare.
– Ingredienti per muffin al cioccolato. Anzi, no. Visto che tra me e la cucina non c’è proprio comunicazione, prendiamoli pronti al banco pasticceria che facciamo prima!
– Cioccolato. Anzi, cioccolatini. Quelli sfiziosi, con la nocciola che scrocchia tra i denti, e anche quelli cremosi e profumati al caffè… già che ci siamo, mettiamo anche i gianduiotti.
– Tè a profusione.
– Vitamine (hai visto mai? Io le provo tutte) che ho bisogno di tirarmi su.
– Cioccolato (l’ho già detto?).
– Biscotti al cioccolato.
-Shampoo disciplinante per quell’inferno di chioma che ho in testa. Ah, esistessero anche creme disciplinanti per i pensieri!
– Nutella (casomai il cioccolato finisse).
Ecco, devo aver preso tutto… peccato davvero che le cose più importanti e la ricetta della felicità non le vendano al supermercato…
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Erica Stori (La Chiave Bianca)

Cocacola,
colori a olio,
musica rock,
fiori,
seytan,
verdure,
biscotti,
coraggio.
Questa è la ricetta di Eva per essere felice e scoprire il segreto della Chiave bianca.
http://www.amazon.it/chiave-Bianca-Erica-Stori-ebook/dp/B00MC6AYCO/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1433930903&sr=8-1&keywords=erica+stori

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