Recensioni

Legend, di Marie Lu


EDITORE: PIEMME (ottobre 2013).
PREZZO: EURO 6,99 E.BOOK; EURO 16,50 VOLUME RILEGATO.

“Ti darò la
caccia. Setaccerò tutte le strade di Los Angeles solo per trovarti. Se dovrò,
perlustrerò tutte le strade della Repubblica. Ti illuderò e ti ingannerò,
mentirò, imbroglierò e ruberò, solo per trovarti, per convincerti a uscire dal
tuo nascondiglio, e ti inseguirò finché non avrai più dove correre a
rifugiarti. È una promessa: la tua vita è mia.”

Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due
parti, la Repubblica e le Colonie, e la guerra sembra destinata a non finire
mai. A quindici anni, June è già una promessa della Repubblica. Nata in una
famiglia ricca e prestigiosa, oltre a una bella casa, un mucchio di soldi e la
possibilità di frequentare le scuole migliori, possiede anche un vero talento
nel cacciarsi nei guai e senza l’intervento di Metias, il fratello maggiore,
probabilmente qualcuna delle sue bravate all’accademia militare sarebbe già
finita male. Dalla morte dei genitori, Metias è l’unico su cui può contare,
almeno fino al giorno in cui viene ucciso in circostanze misteriose. Il primo
sospettato è Day, un ragazzo della stessa età di June, ma nato e cresciuto nei
bassifondi della Repubblica. Ed è anche il criminale più ricercato del paese.
Da quel giorno, June ha un unico desiderio: vendicare Metias. Ma per lei e Day
il destino ha altri piani.

Primo di una trilogia (con un prequel intitolato “Life
Before Legend”), Legend è un romanzo distopico che ha in “1984” di George
Orwell un affezionato genitore.
Dai genitori, però, ad un certo punto occorre allontanarsi e
questo passo viene compiuto con decisione e sicurezza da Marie Lu, l’autrice di
questo interessante romanzo.
L’azione, piena di mistero e di dramma, attira e coinvolge
il lettore. Marie Lu ci apre le porte di un tempo e di una società che ci
attirano e, insieme, ci respingono: siamo curiosi di conoscere questa
Repubblica, gli ufficiali, le usanze e gli avvenimenti che si susseguono senza
tregua. Siamo anche allontanati dalla crudeltà di molte situazioni. Crudeltà,
scopriremo nel corso della lettura, che ha uno scopo ben preciso: conservare lo
status quo a favore della classe dominante.
I protagonisti sono giovanissimi: Day e June hanno quindici
anni, ma sembrano adulti perché la vita li ha voluti tali. Sono ai capi opposti
della società: un delinquente nato nei bassifondi della città ed una ragazza
prodigio, destinata a un radioso destino come ufficiale della Repubblica. L’età
giovanissima la riscopriamo quando li costringe, a volte, a gesti irrazionali,
dettati dall’emozione, da sentimenti irrefrenabili.
La vicenda viene narrata dal punto di vista di entrambi i
protagonisti e questa soluzione ha suscitato un certo entusiasmo, perché ha
aumentato il livello di attenzione nel corso della lettura. Protagonisti che
Marie Lu descrive soprattutto dal punto di vista psicologico ed emozionale,
lasciando cadere qua e là accenni sul loro aspetto (i capelli e gli occhi di
Day, l’armonia del corpo di June).
Cogliamo il nascere di una storia d’amore fra Day e June,
che potremo seguire nei successivi romanzi che, a questo punto, attendiamo con
una certa ansia.
Lo stile di Marie Lu è pulito, sobrio; descrive con
efficacia azioni e personaggi; coglie l’essenza dei caratteri e dei sentimenti.
Ne risulta un romanzo ben scritto, che attrae anche per questo pregio.
L’uscita negli U.S.A. ha suscitato grande entusiasmo:
«Una trama tirata e coinvolgente per tutti i lettori, con
dettagli inventivi a sufficienza per impedire
che le cose scadano in cliché»
The Los Angeles Times.
«Un ottimo esempio di fiction commerciale con una trama
affilata come un rasoio e personaggi ricchi di spessore e complessità emotiva»
The New York Times.
Un difetto? Quello tipico del libro che introduce una saga
di ampio respiro, soprattutto quando la vicenda è ambientata in un periodo ed
in una società che debbono essere presentati al lettore. Non mancano, quindi,
alcuni momenti di “pesantezza” che sicuramente scompariranno nei libri
successivi.
Il mio voto? Quattro stelline.

La recensione è frutto della mia collaborazione con Insaziabili Letture.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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