Recensioni

Le regole degli amori imperfetti, di Mara Roberti

Elisa le guardò e si sentì improvvisamente in colpa per aver desiderato di fuggire via da loro. Quelle erano le due persone che l’amavano di più al mondo. Le uniche che si fossero mai prese cura di lei. Da nessun’altra parte si sarebbe sentita al sicuro come con loro.
“Non dirlo a Elisa” mormorò a un tratto sua madre.
Elisa si bloccò. Smise di respirare.
“Non puoi non…”
“Glielo dirò, ma non ora. lasciami un po’ di tempo.”
“E’ più forte di quanto credi” disse la zia, la voce rotta da un pianto trattenuto, tanto che Elisa sentì le lacrime salirle immediatamente agli occhi.




Titolo:
Le regole degli amori imperfetti.
Autore:
Mara Roberti.
Genere:
Rosa contemporaneo.
Editore:
Emma Books (Collana Love).
Pagine:
225.
Prezzo:
euro 4,99.
La mia valutazione: cinque stelline.
Se il segreto dell’amore fosse racchiuso in una tazza di tè? È quello
che scoprirà Elisa, partita per trascorrere un fine settimana in un borgo
arroccato e fuori dal tempo, alla ricerca del romanticismo perduto. Fra gli
aromi del tè, antiche leggende e i segreti di una misteriosa camelia gialla che
fiorisce solo una volta all’anno, si inseguono amori ostinati e impossibili, le
storie di due donne che amano troppo e sfuggono alla felicità per paura di
essere ferite. L’amore però non accetta regole ed Elisa imparerà a riconoscerlo
nei posti più impensati. Nei fiori, nei silenzi di una madre o nelle ferite del
cuore. Le regole degli amori imperfetti è un viaggio fra i sapori, i sogni e la
magia delle piccole cose, per chi ha bisogno di ricominciare a credere che la
felicità non solo è possibile, è necessaria.

Mara Roberti è il lato “in
rosa” di una traduttrice che un giorno si è accorta di avere trascurato le
proprie emozioni. Per la fretta, le aveva cacciate tutte da qualche parte
dentro di sé, proprio come si fa con gli oggetti che non si ha tempo di
rimettere in ordine. Le emozioni, però, non le freghi come i calzini, prima o
poi tornano a galla, e le sue lo facevano cogliendola alla sprovvista e
commuovendola nei momenti meno opportuni. Ha iniziato a scrivere per questo,
per vivere le proprie emozioni e tornare a credere nei sogni, quei sogni per
cui ci sembra di non avere mai tempo, e per cui invece dovremmo trovarlo,
sempre. 

Emozioni intense, suscitate dalla lettura di
questo romanzo straordinario. Che mi hanno disarmato davanti alla pagina
bianca. Così tante, così profonde, che ho faticato a palesarle con parole.
Posso dire “grazie” a Mara Roberti?
Questa è la storia di Elisa, che ha un amore
nascosto e un amore insoddisfacente. E di Daria, la madre, che ha sepolto
l’amore, lo ha annegato nelle innumerevoli tazze di tè.
Elisa ha imparato dalla madre le regole del tè
fin da bambina. Regole che le hanno fatto conoscere questa bevanda
meravigliosa, di cui ha imparato a riconoscere colore, profumo e sapore. Così
come le persone hanno colore, profumo e sapore.
Acqua calda e foglioline. Delicate, grandi,
piccole, intere, spezzate. Che reagiscono all’acqua. Calda. Bollente. Tiepida.
Il tè come metafora della vita e dell’amore. Ognuno ha la sua tazza di tè,
ognuno ha il suo amore. Quell’unico, vivido palpito che spezza per un attimo
la tua vita. E dopo, nulla sarà come prima.
Elisa è una giovane donna come tante. Lavora,
vive con una zia e si gode la compagnia di due ottime amiche. Diego è lontano
e la relazione traballa, insoddisfacente come una tazza in cui il tè sia
stato poco in infusione. Insipida.
Dal suo passato, torna sempre l’eco dell’amore
vero, quello caldo, intenso, profumato. Che non può più esistere, ma che come
quei sapori dell’infanzia non si riesce a scordare e si paragona
continuamente a quello che si mangia, si beve. E vince sempre.
Un giorno, Elisa riceve la notizia di aver
vinto un soggiorno nel borgo più romantico d’Italia e pensa che questa sia
l’occasione tanto cercata per rivitalizzare la sua relazione con Diego.
Parte, dunque, nonostante il parere contrario della zia e delle amiche, che
temono di vederla tornare delusa e smarrita. Roccamori, il paesino dove
giunge Elisa, si rivelerà il luogo dove il passato e il futuro si
abbracceranno e le daranno le risposte che cerca da sempre. Non sarà solo
l’amore mai dimenticato a tornare nella sua vita, ma anche ricordi che non le
appartengono ma che l’hanno forgiata.
Mara Roberti intreccia personaggi e vicende con
una scrittura efficace, calda ed emozionante e uno stile di aristocratica
semplicità. Ci regala una storia che ci strappa sospiri e sorrisi.
Indimenticabile.


Post precedente

Interviste Babette Brown

Post successivo

Bluegirl e altre storie, di Monica Lombardi

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *