Recensioni

Le parole di luce, di Joanne Harris

AUTRICE: Joanne Harris.
EDITORE: Garzanti.
PAGINE: 593.
Garzanti ha appena pubblicato il nuovo fantasy di Joanne
Harris,” Le parole di luce” (Runelight, 2011), seguito di “Le parole segrete”
(Runemarks, 2007).
L’autrice è nota al grande pubblico per il film di Lasse
Hallstrom con Juliette Binoche e Johnny Depp tratto dal romanzo “Chocolat”.
Joanne Harris è nata,
da padre inglese e madre francese, nello Yorkshire, dove attualmente vive. Si è
laureata al St Catharine’s College di Cambridge, dove ha studiato francese e
tedesco medievale e moderno. Fino al 1999 ha insegnato francese nelle scuole
secondarie di Leeds.
I suoi libri sono
tutti editi in Italia da Garzanti. Oltre a Chocolat, il suo romanzo d’esordio
apparso nel 1998, tradotto in tutto il mondo e da cui nel 2001 è stato tratto
l’omonimo film, ha pubblicato Vino, patate e mele rosse (1999), Cinque quarti
d’arancia (2000), La spiaggia rubata (2002), La donna alata (2003), Profumi,
giochi e cuori infranti (2004), Il fante di cuori e la dama di picche (2005),
La scuola dei desideri (2006), Le scarpe rosse (2007), Le parole segrete
(2008), Il seme del male (2009), Il ragazzo con gli occhi blu (2010). È anche
autrice, con Fran Warde, di Il libro di cucina di Joanne Harris (2003) e di Al
mercato con Joanne Harris. Nuove ricette dalla cucina di «Chocolat» (2007).
«Questo libro vi catturerà con la sua magia. Tra le sue
pagine vi sentirete trasportati in un mondo oscuro e affascinante.»
«The Guardian»
«Una storia che incanta.»
«The Times»
«Quando Joanne Harris scatena la sua immaginazione si può
solo rimanere incantati.»
«The Sun»
L’autrice
ha motivato la stesura di questo secondo episodio con le parole: “that it
wasn’t finished as a story, that there was one chapter in the story that might
continue”.

Maddy e Maggie hanno la stessa età, ma non potrebbero essere
più diverse. Maddy, la coraggiosa protagonista de “Le Parole segrete”, ha un
animo ribelle; Maggie, invece, ama le regole e la disciplina. La sua passione
sono i libri antichi. È solo immersa tra quelle pagine che riesce a non
sentirsi sola.
Eppure c’è qualcosa di misterioso che unisce le ragazze nel
profondo. Un marchio sulla loro pelle: una runa. Un simbolo considerato da
tutti una maledizione, un flagello. Perché nel mondo dove vivono Maddy e Maggie,
la magia è proibita. E sognare è considerato il più terribile dei peccati. Ma
c’è qualcuno che non ha paura di quel segno antico. Adam, due occhi
impenetrabili dietro cui si nasconde l’oscurità. Per Maddy è il nemico,
rappresenta tutto quello contro cui lottare. Maggie, al contrario, non riesce a
resistere alla forza sconosciuta che la attira verso di lui.
Il mondo che Maggie conosce rischia di essere distrutto da
una misteriosa profezia. Tutti i mondi periranno e con essi gli dei. Maggie può
opporsi a questo destino, ma per farlo deve essere pronta a percorrere un
cammino irto di pericoli.
Proprio quando le due ragazze si trovano vicine come non
mai, gli eventi della profezia le costringono ad agire l’una contro l’altra.
Entrambe dovranno mettere alla prova tutto il loro coraggio per salvarsi.

La mia recensione:

“Le parole di luce” è un fantasy, genere insolito per
l’autrice di “Chocolat”, che su Anobii ha conquistato 3 stelline e mezzo, anche
se i pareri che possiamo leggervi sono discordanti. Chi ama il romanzo e chi lo
odia. Non ci sono vie di mezzo.
Una via di mezzo, invece, è quella che vorrei percorrere.
Tre anni dopo le vicende, intricatissime, narrate nel primo
volume “Le parole segrete”, tornano gli dei della mitologia nordica e la magia.
Tornano anche le rune che, in questo nuovo episodio (l’ultimo? Sembra di no!)
della saga, acquistano un ruolo fondamentale.
La protagonista è Maggie, una ragazza che deve affrontare
un’avventura che la trascinerà fuori dall’ordinato tran tran della vita che
conosce. Si addentra, spaventata dapprima, poi sempre più sicura di sé, nel
mondo della magia. Incontra anche l’amore, nella persona di Adam Scattergood
(che le si presenta, però, con un altro cognome). Lo conosciamo, è il nemico di
Maddie, la protagonista del primo romanzo.
Maggie è pronta a tutto per amore. Ci riempie di tenerezza
la sua ansia di amare e di essere amata. Adam… bene, niente spoiler, ma non
sperate in un happy end.
Personaggi quanti ne volete: un fritto misto di dei, goblin,
demoni, lupi magici; entità soprannaturali quante ne volete, insomma.
Dimenticavo… cavalli che non sono cavalli, lande desolate, ponti
dell’arcobaleno e, naturalmente Asgard!
Lo spunto è senz’altro indovinato: la mitologia nordica va
alla grande, da quando sugli schermi torme di fanciulle con gli occhi a
cuoricino hanno potuto ammirare le abbondanti grazie di Chris Emsworth, che
riveste i panni di Thor, nella serie omonima (in questi giorni è uscito il
secondo film). La vicenda, però, si dipana a singhiozzo, lasciando il lettore
frastornato da inganni che non sono inganni, ma lo diventano subito dopo o lo
sono stati prima. I personaggi buoni si comportano da canaglie e quelli cattivi
sono così subdoli che di più non si può.
Il linguaggio dei lupi (Fenris e famiglia) ricade nel gergo
moderno, creando qualche fastidio a chi ama il fantasy classico, per intenderci
quello di “Hobbit” e compagnia bella. Per il resto, la scrittura è fluida e la
scrittrice padroneggia la storia. Noi non lo facciamo con lo stesso piglio sicuro…
Insomma, una lettura un po’ faticosa e luuuuunga cinquecentonovantatre pagine.

Il mio voto? Due stelline e mezzo.

La recensione è frutto della mia collaborazione con Insaziabili Letture.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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