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Le interviste di Amneris Di Cesare: Runny Magma

RUNNY MAGMA mantiene segreta la sua reale identità, ma permette si sappia che alle giarrettiere preferisce le bretelle, e adora azzannare liquirizia, il suo gatto e altre cose che magari immaginate senza starlo a spiegare. Odia Gloria Gaynor, i Village People e pure Lady Gaga, però è in grado di tollerare Madonna, Kylie Minogue e gli Abba. Ritiene che i gay romance siano parità d’intrattenimento e che un giorno li leggerà persino Giovanardi. Nel 2015 sono usciti i suoi romanzi “Mascarado” e “Perfect Strangers”, e la mini-raccolta “Porcahontas & (S)mascarado.” Cura la rubrica “Drag Stories – Storie di strascichi” sul blog “Refusi Etc.”, dove dà voce alle drag queen italiane” – dalla biografia autografa del suo gatto, che parimenti non si fa vedere perché su Internet i mici sono anche più inflazionati degli scribacchini. Il suo sito: http://www.runnymagma.blogspot.it

Prima domanda di rito: perché scrivere? Come è nata questa “necessità” e quando? Ricordo che scrivevo storielle già in tenera età, ma… niente di serio 🙂

Come scrivi? Penna e carta, moleskine sempre dietro e appunti al volo, oppure rigorosamente tutto a video, computer portatile, ipad, iphone? Tutto rigorosamente a video. Ultime revisioni su ereader.

C’è un momento particolare nella giornata in cui prediligi scrivere i tuoi romanzi? No, dipende dai giorni.

Che cosa significa per te scrivere? Divertimento.

Ami quello che scrivi, sempre, dopo che lo hai scritto? In primis appunto le idee. Se poi non mi convincono, neanche scrivo. Quindi quanto porto a termine mi piace.

Rileggi mai i tuoi libri, dopo che sono stati pubblicati? Se mi viene segnalato un refuso, rileggo tutto e aggiorno.

Quanto c’è di autobiografico nel tuoi libri? Di solito invento sia la storia sia i personaggi, ma in ogni passaggio ci sono emozioni legate alla mia esperienza, come capita a tutti.

Quando scrivi, ti diverti oppure soffri? Mi diverto tantissimo.

Trovi che nel corso degli anni la tua scrittura sia cambiata? E se sì, in che modo? Leggendo, studiando e vivendo non si smette mai di imparare, quindi immagino di sì.

Come riesci a conciliare vita privata e vita creativa? Mi dedico alla scrittura quando posso e quando mi va. Quasi nessuno campa più con i libri.

Ti crea problemi nella vita quotidiana? No, se non ho tempo, scende semplicemente nella scala delle priorità.

Come trovi il tempo per scrivere? Quando c’è, ne approfitto.

Perché uno pseudonimo? Segretezza completa oppure si sa, in giro, chi sei in realtà? Togliere al lettore ogni appiglio a pregiudizi di genere e biografia su quanto sta leggendo.

Gli amici ti sostengono oppure ti guardano come se fossi un’aliena? I miei amici sono alieni. No, sul serio… mi aiutano con cover, refusi… per non parlare degli spunti involontari nella vita di tutti i giorni.

Cartaceo o digitale? Digitale. Non ho ancora capito quale sia il famigerato odore romantico della carta, costosa e antiecologica. Il vinile puzza.

Nello scrivere un romanzo, “navighi a vista” come insegna Roberto Cotroneo, oppure usi la “scrittura architettonica”, metodica consigliata da Davide Bregola? Scaletta, ma non troppo dettagliata, per lasciare margini di movimento alle idee di passaggio.

Quando scrivi, lo fai con costanza, tutti i giorni, come faceva A. Trollope, oppure ti lasci trascinare dall’incostanza dell’ispirazione? In realtà, al giorno d’oggi, tutti ci esercitiamo quotidianamente sui social.

Tutti dicono che per “scrivere” bisogna prima “leggere”: sei un lettore assiduo? Leggi tanto? Quanti libri all’anno? Non li so quantificare, ma è indubbio che bisogna leggere molto. Con la democratizzazione del self, tanta gente purtroppo non lo capisce.

Quale è il genere letterario che prediligi? È lo stesso genere che scrivi o è differente? E se sì, perché? Per quanto tu prediliga un genere, in riferimento alla scrittura, penso che come lettore dovresti masticarli tutti per costruirti un background.

Autori/Autrici che ti rappresentano o che ami particolarmente: citane due italiani e due stranieri. Seee… e poi mi tirano le pietre se faccio o non faccio un nome 🙂

Di gran voga alla fine degli anni ’90, più recentemente messe al bando da molte polemiche in rete e non solo; cosa puoi dire a favore dell’insegnamento della scrittura e ai corsi che proliferano un po’ ovunque e cosa contro? Se sono gestiti da persone con cv con i contro***** sono utili, ma nella maggior parte dei casi la gente s’improvvisa, basta buttare un occhio a come il progetto è presentato.

Dei tuoi romanzi precedenti, ce n’è uno che particolarmente prediligi e senti più tuo? Se sì qual è, vuoi descrivercelo e parlarci delle emozioni che ti ha suscitato a scriverlo? No, quando qualcosa mi convince al punto da lasciarlo andare da sé ci tengo allo stesso modo.

Hai partecipato a concorsi letterari? Se sì, quali?  Li trovi utili a chi vuole emergere e farsi valere? Inutili. Molto più convenienti le rassegne di racconti sui blog che fanno girare il tuo nome con racconti da leggere gratuitamente.

A cosa stai lavorando ultimamente e quando uscirà il tuo nuovo romanzo? Vuoi parlarcene? Anno nuovo. Sarà sulla scia dei primi due: stesso genere, stessa ambientazione, stesso piglio, sempre autoconclusivo. Nel frattempo uscirà una mini racconta con un sequel su due secondari di Mascarado, dato che in tanti me lo hanno chiesto; ci sarà anche una riedizione del racconto Porcahontas, in accordo col blog che lo ha pubblicato in precedenza.

Un consiglio a un aspirante scrittore? Trovati un introito primario il prima possibile, poi prendi la scrittura come un gioco, seppur con cognizione di causa.

E ne avresti uno anche per chi ha già pubblicato il primo romanzo e deve orientarsi per ottenere una seconda pubblicazione? Sperimenta il self!

Abbandoniamo l’intervista seria… Ti sparo qualche domanda veloce. Ok, vedi di non farmi male.

Colore preferito. Tutto l’arcobaleno.

Cibo preferito. Frittura di pesce.

In cucina, come te la cavi? Il caffè lo so fare.

Status sentimentale. Sereno variabile.

Attrice preferita. Marilyn Monroe.

Attore preferito. George Takei.

La donna dei tuoi sogni. Asia Argento.

L’uomo che vorresti essere. Harry Potter.

Tornassi a nascere, uomo o donna, e perché. Basta sia un posto dove non ci si pone il problema.

Serie Tv preferita. Star Trek.

Genere di lettura preferito. Di tutto.

Scrittore preferito. Italo Calvino.

Musa ispiratrice. Miss Drag Queen Toscana 2014 Ivana Tram.

Genere musicale preferito. Pop e rock.

Cantante preferito. Dave Gahan dei Depeche Mode.

Band musicale preferita. Tutte quelle d Slash.

Social network: sì o no? Sì, ma sono sopravvalutati.

OoO

 Di Cesare è scrittrice e blogger. Su Amazon, puoi trovarla qui: http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Daps&field-keywords=amneris+di+cesare

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1 Commento

  1. Amarilli
    14 gennaio 2016 at 9:38 — Rispondi

    Intervista frizzante e piena di risposte intelligenti come Runny. Un’altra “creatura” self da tenere d’occhio.

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