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Anne Bonetti: grafica? Sembra facile…

All’anagrafe ANNELISA BONETTI ma tutti mi chiamano ANNE: sono nata nel 1985 a Bologna, vivo oggi in una ex-scuola elementare con un labrador nero di nome Kuma, autoproclamatosi l’uomo di casa. Sono facilmente riconoscibile grazie ad una chioma di capelli rossi, di giorno lavoro come Graphic/Web Designer per aziende e agenzie pubblicitarie tra Bologna e Ferrara. Di notte, aiutata da una leggera insonnia, coltivo la mia passione per il disegno, illustrando racconti, libri per bambini, fumetti e scenografie per rappresentazioni teatrali. Nel 2015 è uscito il mio primo libro illustrato per l’infanzia, dal titolo “Olivia e le ombre” (Amarganta Editore) scritto da Maria Silvia Avanzato. Nel 2014 sono stata tra i semifinalisti del Premio Arte (Cairo Editore) con il mio libro pop-up “Il seme”. Nel 2013 sono stata tra i 10 finalisti della sezione fumetto del concorso “Coop for Words” con le tavole “Auguri papà”.

SITO WEB: http://www.riflessografico.com

SHOP: http://society6.com/annelisab

Come si diventa grafico e perché?

Per diventare grafico, normalmente si seguono scuole e corsi di formazione. Io vengo da un percorso alternativo. Fin dall’infanzia sono stata dissuasa da insegnanti e tutor dal seguire la strada artistica, così ho intrapreso un percorso di studi come Perito Turistico. Ma si sa, alla fine si trova sempre la propria strada, così finiti gli studi, di giorno facevo mille lavori diversi e di sera studiavo per diventare prima fumettista, poi grafico e illustratore. Posso dire con orgoglio di essere in gran parte autodidatta, adoro imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.

Il perché diventare grafico? Per me è stato semplice… l’amore per il disegno ha trovato la strada per diventare oggi il mio lavoro.

La giornata tipo di un grafico: ce la puoi descrivere?

La giornata di un grafico non è mai la stessa, è il bello di fare un lavoro che ogni giorno ti propone sfide diverse, oggi una locandina, domani una newsletter in html, il giorno dopo un Adv… però si possono facilmente individuare delle attività ricorrenti. Assumere svariati caffè in una sola giornata, consultare siti di riferimento per grafica, web e illustrazione (adoro perdermi su Pinterest). Iniziare a gestire le numerose e-mail, crearsi una lista di consegna dei lavori, confrontarsi con il team degli account. Finita la giornata per me è fondamentale dedicarmi del tempo, stacco la spina uscendo con gli amici, leggendo un libro, guardando un film o una serie.

Pittore/artista preferito?

Ho una classifica oramai invariata da anni per quello che riguarda i pittori, nell’ordine Klimt, Mucha e Boldini.

Autore/Libro preferito?shop_bag2

Libro preferito… questa è una domanda molto difficile a cui dare una risposta, visto che sono un’accumulatrice compulsiva di libri! Ho libri ovunque e di ogni tipo: fumetti, libri illustrati per bambini, gialli, thriller ecc.. Il libro illustrato che mi ha ispirato maggiormente e che spesso vado a sfogliare è quello di Beatrix Potter e le avventure di Peter coniglio. Il fumetto che ho letto più e più volte sono gli albi dei Peanuts di Schulz, il libro che invece mi è entrato sotto la pelle è di Kundera “L’insostenibile leggerezza dell’essere”.

Colore o bianco e nero?

Personalmente non preferisco uno stile in particolare, ma sono convinta che ogni lavoro abbia una sua anima; che può essere a colori, in bianco e nero, monocromia ecc…

Pittura, fotografia o personal computer?

Risponderei tutto! E anche di più. Oltre la pittura, la fotografia e il digital painting adoro perdermi con l’acquerello e farmi trasportare dall’inchiostro di china steso con dei vecchi pennini. L’ultima fissa che ho è la pittura sumi-e  <termine giapponese che significa “inchiostro nero” (Sumi) e “pittura” (E)> dove i soggetti sono dipinti con l’inchiostro nero in gradazioni variabili dal nero puro a tutte le sfumature che si possono ottenere diluendolo con l’acqua.

L’avvento dei social network, facebook specialmente ha favorito o complicato le cose per voi grafici?

Mi piace guadare al lato positivo che la tecnologia può portare, e cioè “la vicinanza di persone lontane”. E così adoro seguire illustratori che prima potevo gustare solo sui costosi albi illustrati o libri del settore, scoprire registi che ammiro, vedere i fumettisti che leggo quotidianamente… ora grazie ai social, posso “essere lì con loro” vedere i loro schizzi, le bozze, le tecniche usate… quindi per quel che mi riguarda, devo dire grazie a Facebook, Instagram o Pinterest.

Graphic novel – fumetto: sai dirci la differenza?

È molto complesso delineare una differenza netta tra fumetto e graphic novel, e ancora oggi si posso avere mille interpretazioni del termine.

La graphic novel è una cosa specifica, un vero e proprio “romanzo a fumetti” dove viene raccontata una storia, che in un unico volume ha un inizio e una fine. Per alcuni si intende anche un diverso “formato” in quanto la graphic novel viene spesso contraddistinta da volumi brossurati o cartonati, a differenza dei classici fumetti che sono spillati.

Il fumetto “classico” si basa sulla serialità. In Italia il termine fumetto è considerato come qualcosa di più generale che include strisce, tavole, storie brevi, e lunghi racconti e romanzi cioè le graphic novel.

olivia2Hai da poco pubblicato un albo per bambini: è stato difficile realizzarlo e cosa hai inserito di tuo personale nei disegni che hai realizzato per “Olivia e le ombre”?

Si potrebbe riassumere che “Olivia e le ombre” è nato grazie alla serie di tre incontri.

Fin da ragazzina uno dei miei sogni era quello di realizzare una storia illustrata interamente da me…. Per anni questo sogno è rimasto chiuso nell’ultimo cassetto, quello che si apre solo per dire “va beh forse un giorno”…

1° Incontro: anni fa ho conosciuto una scrittrice, Maria Silvia Avanzato, che definisco la mia anima gemella creativa. Un giorno ha scritto una storia e io l’ho amata dalla prima riga, nella mia testa già vedevo una bambina di nome Olivia nel suo pigiama rosa a pallini.

2° Incontro: mi hanno presentato un’altra scrittrice Amneris Di Cesare che ci ha preso sotto la sua ala e credendo in noi ha detto “facciamone un libro illustrato” e così ci siamo messe al lavoro, coordinate da lei con immensa pazienza.

3° Incontro: dopo varie avventure abbiamo incontrato un editore, Amarganta, che ha creduto in noi, in Olivia e nel nostro piccolo progetto. Oggi questo sogno è diventato reale.

Un consiglio a chi si avvicina alla grafica.

Sarò brutale, ma come consiglio principale voglio dare “DIVENTATE UNA ROCCIA”. Con l’avvento della tecnologia, se vogliamo portare alla luce un lato negativo, oggi chi si scarica un programma o possiede un Mac, si sente già un grafico. E purtroppo questo tipo di persone saranno la vostra spina nel fianco. Saranno quelli che sminuiranno il vostro lavoro per quanto fatto con passione e a seguito di studi. Oggi essere un grafico è sinonimo di “uno che smanetta con il Mac” (sì, ho scritto Mac perché confesso che nella categoria sono i prodotti che danno una resa maggiore. Riflessione espressa dopo aver lavorato per anni con entrambi, sia Pc che Mac.. e non per moda). Quindi diventare “una roccia” è difendere il proprio valore, il proprio lavoro, la propria passione, tutto con estrema forza e perseveranza.

Progetti futuri?

“FEED A CAT, READ A BOOK” (*) è un’iniziativa di volontariato che nasce dall’idea di sei giovani donne di usare la propria creatività per nutrire i gatti di Bologna e provincia. Sono felice di presentare questo progetto partito da pochissimo e che spero si sviluppi sempre di più in futuro. È un’iniziativa creativa, innovativa e soprattutto molto semplice “barattare dei racconti in cambio di cibo per i gatti”.

I gatti sono i protagonisti dall’inizio alla fine: sono al centro dei racconti che proponiamo e i beneficiari dell’iniziativa. I racconti sono scritti da Maria Silvia Avanzato e le copertine illustrate da me; con noi in questa avventura Ivana Bonafede e l’Associazione Culturale Diciottoetrenta, nelle persone di Marilisa Mainardi, Francesca Bernardoni e Giorgia Loi. Per maggiori informazioni cercateci su Facebook: https://www.facebook.com/feedacat/?fref=ts

Sogni nel cassetto? shop_clock3

Per ora il sogno in cima a tutti gli altri è farmi una vacanza con il mio fedele compagno cane. È stato un anno pieno di eventi, spettacoli e lavori. Penso di aver bisogno di ricaricare le pile per affrontare le nuove sfide che mi aspettano… ah scusate… ho qui un nasone che si affaccia alla scrivania, credo che qualcuno voglia un po’ di attenzione, ma più che altro essere portato al parco. Un saluto da Anne e Kuma.

(*) Feed a Cat – Read a Book, ne abbiamo parlato nel Blog: http://babettebrown.it/8808-2/

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Amneris Di Cesare

Amneris Di Cesare

1 Commento

  1. 11 marzo 2016 at 8:58 — Rispondi

    La grafica, secondo me, è una delle cose più difficili che ci sia. Io ho provato ad avvicinarmi per creare delle semplici cover, ma sono talmente imbranata da non riuscire nemmeno a fare uno sfondo decente, figurarsi tutto il resto. Ammiro questa professione, così artistica e allo stesso tempo tecnologica.
    Mi affido, quindi, a professioniste del settore che sanno fare il loro lavoro e, se mi capiterà un corso accelerato per totali ignoranti in materia – come me – parteciperò sicuramente.
    [email protected]

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