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Laura Massera presenta “Celeste”

In occasione dell’uscita del romance “Celeste”, Laura Massera ha accolto il nostro invito ed è venuta qui a raccontarci qualcosa della sua ultima fatica. A lei la parola.

In “Celeste” ho tentato di rappresentare due alternative al concetto di tradimento: da un lato una donna vive il ruolo di amante e non chiede nulla più di quello che può avere, perfettamente consapevole di godere di uno stato in un certo senso privilegiato che verrà meglio esposto nel libro; dall’altro la stessa donna non accetta i tradimenti dell’ex fidanzato.
Ho cercato di creare caratteri non stereotipati, infatti tutti i tre protagonisti della storia hanno risvolti non banali: Lisa ha un caratteraccio, di cui peraltro è perfettamente consapevole, sempre in polemica col mondo, sempre in lotta con qualcosa o qualcuno; Stefano ha una sorta di doppia, quasi tripla, vita. Enrico, ex fidanzato di Lisa, è un uomo dai contorni fastidiosi e a tratti inquietanti.
Il personaggio che ho amato di più in questa storia è Lisa. Vi confido un segreto: il carattere di Lisa doveva appartenere al personaggio maschile di un altro romanzo, iniziato molto tempo fa e mai completato. Mi è sembrata interessante l’operazione di creare una donna con un carattere polemico e ribelle, per poi farle scoprire la dolcezza e la gioia dell’eros e dell’amore con l’ingresso nella sua vita di un uomo fuori dal comune. Proprio questa operazione di conversione dal maschile al femminile mi ha affascinato e proprio per questo Lisa è il personaggio più strutturato essendo anche il personaggio principale.
Sul comportamento dell’ex fidanzato non mi vergogno di ammettere che ho avuto suggerimenti da Charlotte Lays, che è un’esperta di “cattivi” e che mi ha aiutato a delinearlo in modo più incisivo di quanto avrei inteso fare inizialmente.
Direi che nessuno dei personaggi descritti comunque mi ha messo in difficoltà. Dove ho sudato come un cavallo è stato piuttosto nella descrizione delle scene erotiche, forse perché credo che questo sia un genere che non mi appartiene fino in fondo. Ho scritto un altro romance erotico, Chiamami per nome, decisamente più hot di questo, ma devo dire che non mi è costato fatica scriverlo, perché vi ho riversato le mie personali fantasie. In Celeste la tendenza era quella al romanticismo e infatti tutto il libro è pervaso da un’aura di poesia e delicatezza che ho fatto molta fatica a far coincidere con le scene di sesso, senza sentire che stavo stravolgendo il clima generale della storia.
Alla fine l’erotismo di Celeste è ovattato, morbido, lento, caldo, non ci sono scene roventi, abiti che vengono strappati o passioni violente.
Infine la narrazione. Ci sono tre piani narrativi perché io cerco sempre di creare movimento nei miei testi, quindi in Celeste avremo la narrazione principale in terza persona e al passato, la voce dell’uomo, a volte in prima persona e a volte in terza persona, e la voce della donna in prima persona. Forse non vi sarà sempre chiaro chi sia a raccontare la storia, ma credo vada bene così: c’è sicuramente più ritmo ed è una cosa che mi preme moltissimo.

Lisa è una ragazza ruvida che ama far polemica, sempre pronta a combattere qualche battaglia; finché arriva Stefano che calmo e flemmatico le farà scoprire il celeste. Celeste è infatti il colore con cui Stefano e Lisa dipingono la loro comune passione per l’arte. Ma Celeste è anche uno dei colori dell’erotismo che Lisa riscopre grazie a Stefano. Celeste è il colore di enormi tele che si distendono al tramonto tra terra e cielo.
E se dal celeste si passasse gradatamente ad una tela con i colori più forti e purpurei della passione?
E se qualcuno si intromettesse in questa passione?

http://www.amazon.it/Celeste-Laura-Massera-ebook/dp/B010J47BXU/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1435478415&sr=1-1&keywords=celeste+massera

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