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Frittate, funerali e mercenari

Frittata alle ortiche. La ricetta del perdono, di Mara Roberti

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[Ingredienti] 2 sorelle; 1 grande casa di campagna amata e in stato di abbandono; 1 grosso cane nero; 1 fidanzato che torna dal passato; un dolore ancora tutto da vivere e molto da perdonare (q.b.)

[Preparazione] Dopo la morte del padre, Giulia torna nella casa di campagna della sua famiglia, in cerca di ricordi. Per riempire il vuoto lasciato dai genitori, la sorella Elena cucina a ogni pasto una ricetta speciale, che le riporta entrambe all’infanzia, a un tempo fatto di sicurezza, di sole, di abbracci e di corse sfrenate in bici. Proprio come l’incontro con Alessio, il grande amore dell’adolescenza. Ma insieme ai ricordi riemergeranno anche piccoli e grandi misteri, la fatica di volersi bene fra rancori e rimproveri taciuti troppo a lungo. In quel difficile equilibrio fra passato e presente, immersa nei sapori e negli odori della sua infanzia, Giulia troverà le risposte che cerca. E l’amore di cui ha bisogno.

[Rimedio] È la ricetta per chi non riesce a perdonare, per chi vuole riconciliarsi con il passato e tornare a vivere l’amore senza rancori.

Un racconto molto bello (cinque stelline)

Detesto i programmi di cucina che impazzano al momento in tv. Lo stesso vale per i romanzi-ricettari. Per questo pregiudizio a suo tempo ho anche tardato a comprare Le regole degli amori imperfetti (e sbagliavo clamorosamente). Però stavolta avevo buone aspettative (e stavolta non sbagliavo). Ormai la Roberti ha conquistato una straordinaria capacità di descrivere i sentimenti e far commuovere chi legge.

OoO

Sul finire d’agosto, di Laura Caterina Benedetti

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Agosto 2013, Torino. Morgana Rinaldi è appena rimasta vedova: suo marito Hugo è morto a ventisei anni e l’ha lasciata in gravi difficoltà. Dopo il funerale si presenta alla giovane un soccorso inaspettato nella persona di Lorenzo Goldstein, deciso ad ogni costo ad aiutarla per riparare agli errori del fratello minore. L’uomo si offre di ospitarla per qualche tempo nella sua villa in collina dove lei, troppo orgogliosa per tornare subito dai genitori, potrà riprendere il controllo della propria vita… Tra maliziosi battibecchi e malinconiche confidenze, giorno dopo giorno i due protagonisti impareranno a conoscersi e, molto presto, scopriranno che è assai difficile resistere all’attrazione che li spinge uno tra le braccia dell’altra. Sullo sfondo della bella Torino, nella cornice di un’elegante dimora, si snoda una storia di affetto e passione all’ombra di uno sconvolgente segreto familiare.

 Un po’ prolisso (due stelline)

Dell’autrice, per vari motivi a me molto cara, ho già letto Non ti sposo! e L’inquisitore di Lagoscuro. Questo romanzo, rispetto ai precedenti, rivela molti progressi nella capacità di scrittura, ma senza dubbio mi è piaciuto di meno. Innanzitutto non stravedo per il genere gotico, a cui la storia appartiene. Ma il difetto più grave è la verbosa prolissità: i personaggi parlano troppo e analizzano minuziosamente sentimenti e azioni, a volte in modo decisamente superfluo. Secondo me, una sfrondatura di 100-150 pagine lo avrebbe nettamente migliorato. Peccato, perché Morgana e Lorenzo (infatti per una volta lo sfondo è italiano, anzi torinese) sono due personaggi molto interessanti. Bella la copertina, anche se forse la modella è troppo truccata ed elegante per essere Morgana.

OoO

Duo cobalto, di Alice Winchester e Anja Massetani

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 DuoCobalto

Shaun e Logan sono mercenari. Amici inseparabili da sempre, legati da un amore fraterno, insieme formano un duo perfetto: Logan è il genio dell’informatica, Shaun è quello più pratico e istintivo. Vivono le loro giornate tra missioni spericolate e sesso senza pensieri. La loro routine subisce però una svolta inaspettata quando nelle loro vite irrompe un terzo elemento, Linda Diaz. Un politico corrotto li ha infatti ingaggiati perché il “Duo Cobalto” riporti a casa la figlia sequestrata, ma a una condizione: Linda dovrà affiancarli. Al primo sguardo, Shaun capisce che non può rimanere indifferente davanti a quella donna. Logan però non si fida e presto scoprirà che la presenza di Linda ha ben altro scopo che aiutarli a ritrovare Grace Bell. Il salvataggio della ragazza, tenuta in ostaggio da una banda di narcotrafficanti su un’isola al largo della California, non sarebbe un problema per il duo ora trio. Quel che nessuno aveva previsto, però, è che i quattro si ritroveranno prigionieri sull’isola. Come affronteranno la convivenza forzata? Riuscirà Linda a farsi perdonare da Shaun quando scoprirà che lei non è quella che dice di essere? Riuscirà Grace ad aprire il cuore di Logan, devastato da una dolorosa perdita? Un romanzo a due voci, un romantic suspense in cui azione e sentimento si fondono in un mix perfetto.

 Un RS (tre stelline)

Il romanzo è senza dubbio molto ben scritto. Il difetto maggiore, sul versante suspense, è il fatto che il soggiorno nell’isola dura troppo, al punto di essere inverosimile, anche se, da un un’ottica romantic, esso serve per dare il tempo alle due coppie di approfondire il loro legame. Ma ai miei occhi le cose meno piacevoli sono altre: innanzitutto il continuo cambiamento del punto di vista fra i due protagonisti maschili, particolarmente all’inizio, quando non li conosciamo ancora, rende la lettura faticosa; poi c’è troppo turpiloquio e le scene di sesso superficiali, non parliamo poi di quella a tre, mi riescono sempre fastidiose. Insomma, nonostante i numerosi motivi, che giustificano il loro comportamento, Shaun e Logan non mi piacciono molto (cosa grave in un RS). Potrei addirittura dire che sembra un romanzo scritto da uomini, invece che da donne per donne. In ogni caso non è il mio genere di narrativa. Bella la copertina.

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Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

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