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L’Artiglio Rosa: Rebecca Quasi, Raffaella V. Poggi, Ella S. Bennet

Rebecca Quasi, Celestiale

Self-Publishing

Giorgio, 44 anni, di mestiere fa l’agronomo ed è separato (*).

L’estate che incombe su Torino gli porta una grossa preoccupazione: dovrà trascorrere due mesi con il figlio Emanuele, un adolescente affetto da una leggera forma di autismo.

Un pomeriggio, quando le cose si complicano, nella mansarda sopra il loro appartamento arriva Agata, una modella con una personalità “particolare” e le certezze di Giorgio vanno a farsi un giro.

Un romance contemporaneo davvero fuori dal comune * * * *

L’attacco è per certi versi sorprendente: un ragazzo autistico di 14 anni, suo padre e una sventola, come dire?, “diversa” e in una certa misura quasi autistica anche lei. Che per giunta non è interessata al sesso con nessuno, neanche con Giorgio, che da parte sua è affascinato e sconcertato insieme.

All’inizio non credevo che l’autrice potesse reggere questo ritmo sul filo dell’ironia e di un umorismo cordiale e ottimista contro ogni ragionevolezza. E invece ce l’ha fatta.

Una storia dolce e luminosa che parla di tolleranza e di amore per ogni genere di diverso all’insegna della necessità di accettare quello che non si può cambiare. Forse il finale è un po’ hollywoodiano, ma in questo contesto non stona.

Alcune sviste di troppo, a partire da quella nella sinossi (*).

(*) Giorgio è divorziato, non separato (n.d.r.). La sinossi è stata modificata dall’autrice, dopo la segnalazione.

Raffaella V. Poggi, Black Kiss

Newton Compton Editori

I Black Kiss sono una rock band. Irriverenti, ricchi, famosi e tatuati, sono abituati ad avere tutto ciò che desiderano. Paul Garrison, frontman e chitarrista, con la sua Gibson Les Paul incanta milioni di fan; è abituato a prendere tutto quello che vuole, quando vuole e come vuole. E adesso vuole Amy. Stephen Jensen, batterista e autore, ha il pallino dei felini… e non solo. Bobby Price… be’, lui è quasi normale, ed è il tastierista. E le loro ragazze? Nulla hanno da invidiare a quei “signori”, anzi. Non resta che leggere le loro storie e scoprire perché si chiamano Black Kiss…

Un romanzo-sfida (per me) * * * *

Ritengo  la Poggi una scrittrice molto interessante e per questo alla fine, dopo un po’ di resistenza, sono approdata alla lettura di questo romanzo che per tematiche e tecniche non sembrava avere molte possibilità di piacermi. Infatti al centro c’è un gruppo rock, ambiente per me detestabile per più ragioni, fra cui quelle ammesse nella prefazione dall’autrice stessa che definisce Black Kiss “lievemente porno”. Inoltre si tratta di un romanzo corale con una folla di personaggi di cui è difficile memorizzare perfino il nome. Figurarsi il resto: cioè sesso a iosa (a due, a tre, ecc.) e perfino un’orgia. Profilattico quasi mai con la scusa, risibile, che sono tutti sani e controllati, e talvolta neanche contraccezione. Anche un po’ di uso di droghe, sia pure collocato di solito nel passato. Tutta roba comunque normale per un ambiente rock.

Comunque, procedendo man mano nella lettura, si scopre che la folla di personaggi si divide in coppie o anche in doppie coppie possibili che si sciolgono e si ricompongono. E soprattutto che, nonostante la presenza di un sacco di maschi alfa arroganti e insopportabili, siamo in atmosfera romance, con grandi passioni infaticabili che si rivelano poi però anche grandi amori.

Ben scritto e ben stampato.

Ella S. Bennet, Un libertino per marito

Self-Publishing

Cosa possono avere in comune un marchese libertino e una ragazza senza dote?

Naturalmente un matrimonio di convenienza…

E di convenienza per chi?

Di certo per Lord Arlinbourne, che vuole una donna che ricopra il ruolo di moglie, ma solo per finta, perché è infastidito dal comportamento di certe signorine che cercano di farsi sorprendere in situazioni compromettenti con lui per indurlo a sposarle.

Apparentemente anche per Miss Lydia Thorne, che dipende economicamente dal fratellastro e la cui reputazione è stata compromessa nella passata Stagione. Peccato che Miss Thorne non sia affatto contenta di essere obbligata a sposare lo sconosciuto marchese.

Presto, però, scoprono di essere attratti, loro malgrado, l’uno dall’altra: una complicazione che nessuno dei due aveva previsto…

Davvero un bel romanzo * * * *

L’autrice ricicla con abilità tutta una serie di espedienti romanzeschi: l’opzione d’impulso per un matrimonio di comodo, un salvataggio quando nessuno dei due protagonisti conosce l’identità dell’altro, il pretendente che si presenta sotto falso nome. E allora cosa distingue questo romanzo da tutti quelli simili in commercio? La cura che mette l’autrice nell’approfondire la psicologia dei personaggi.

Peccato per alcune sviste di troppo.

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Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

4 Commenti

  1. VeloNero
    28 aprile 2018 at 6:53 — Rispondi

    Non credevo, cara Teresa, ti sarebbe piaciuto, ma è verissimo quello che hai scritto: grandi amori. In effetti alla fine scrivo solo di grandi amori anche se sono “diversamente romantica”. Grazie per il “ben scritto”, detto da te vale oro. Grazie di cuore, Raf

    Ah, seguirò il tuo consiglio e leggerò Celestiale.

  2. Ella S. Bennet
    28 aprile 2018 at 10:00 — Rispondi

    Buongiorno, molte grazie per la lettura e per il commento. Sono molto contenta che il mio romanzo le (ti?) sia piaciuto. Mi spiace molto per le sviste e ho provveduto a mettere in linea un paio di giorni fa una nuova versione in cui ho eliminato alcuni refusi. Scrivo “alcuni” perché temo che altri siano ancora sfuggiti, nonostante l’attenzione che ho posto nella rilettura.

    • Babette Brown
      28 aprile 2018 at 10:11 — Rispondi

      Posso dire che alcuni refusi saltano fuori durante la conversione da doc a epub/mobi/eccetera. Così come si creano spazi all’improvviso. Una vera seccatura!

  3. Teresa Siciliano
    28 aprile 2018 at 10:45 — Rispondi

    Ieri sera, quando mi sono accorta che la sinossi di Celestiale era stata corretta, anch’io ho tolto il riferimento su Amazon. Grazie, Raffaella. Grazie, Ella e naturalmente qui tutte ci diamo del tu.

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