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L’Artiglio Rosa: Phillips, Cullen, Frampton

Susan Elizabeth Phillips, Cosa ho fatto per amore

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Per Georgie York, un tempo la protagonista di una delle sitcom preferite dagli americani, è proprio un periodo no. La sua carriera cinematografica è in stallo e dover badare a suo padre la sta facendo letteralmente impazzire. Per di più, suo marito l’ha appena lasciata… Un bel danno d’immagine per una delle attrici più amate dal grande pubblico. In un momento del genere, andare a Las Vegas e imbattersi nel suo ex collega, il detestabile ma fascinoso Bramwell Shepard, sarebbe stata per chiunque la peggiore delle soluzioni. Ma Georgie non è una donna come le altre, la sua vita è uno straordinario e inestricabile groviglio di guai. Quando ai suoi però si aggiungono quelli di Bramwell Shepard, la situazione diventa a dir poco esplosiva, perché i destini dei due ex rivali sono più legati di quanto loro stessi avessero mai sospettato.

Dalla penna di una delle grandi maestre del romance internazionale, intrighi amorosi, vanità, ripicche e gelosie, per una commedia romantica indimenticabile, raccontata con la giusta dose di ironia e sensualità, sullo sfondo della città più pazza e trasgressiva d’America.

Un romanzo corale * * * *

Una storia lunga e complessa, o forse sarebbe meglio dire complicata, a carattere corale, dal momento che ha al centro ben tre storie d’amore e una folla di comprimari, compresi i protagonisti di alcuni romanzi precedenti. Probabilmente l’autrice avrebbe potuto snellire un tantino la narrazione, ma forse il susseguirsi di peripezie è voluto, dal momento che l’obiettivo, a mio parere, è quello di fare il verso alla fiction cinetelevisiva americana. Ne viene fuori un quadro di Hollywood che, mentre evita il lato più oscuro, non tace sugli aspetti moralmente più discutibili o sul pessimo gusto. Eppure, forse perché ormai siamo assuefatti, è innegabile la capacità di trasmettere il fascino di questo tipo di cinema a stelle e strisce. Basta guardare un paio di scene: il chiarimento fra padre e figlia e l’ultima puntata della sitcom, di cui in passato Bram e Georgie sono stati protagonisti. Scene che, lo confesso, mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi.

Sharon Cullen, La rinascita dell’highlander

Miniserie” Gli orgogliosi highlander” – Volume II

I Grandi Romanzi Storici n° 1082 – HarperCollins Italia

Scozia, 1746 – Indegno. Colin MacLean non può pensare altro di se stesso. Non dopo che il padre glielo ha ripetuto per tutta la vita, non dopo aver visto i fratelli morire davanti ai suoi occhi nella battaglia di Culloden senza riuscire a salvarli, non dopo essersi lasciato catturare dagli inglesi proprio ora che non è rimasto nessun altro a guidare il clan. Tuttavia, quando ormai l’incontro con il boia è imminente, una fuga rocambolesca con il silenzioso compagno di cella gli restituisce la libertà e la possibilità di fare ammenda assumendosi finalmente le sue responsabilità. Una scoperta sorprendente, però, stravolge i suoi piani: il compagno di prigionia che ha imparato ad apprezzare, coraggioso e sempre pronto a guardargli le spalle, è in realtà una donna. E pure bellissima. Diviso tra l’attrazione per lei e il dovere nei confronti del clan, Colin saprà diventare un uomo degno del rispetto di entrambi?

Piacevole * * *

Romanzo d’amore e d’azione filoscozzese, ambientato all’epoca di  Culloden. La cosa più originale è la figura di Maggie, capace di combattere travestita da uomo e insofferente delle restrizioni, ritenute allora naturali per una donna.

Megan Frampton, La scandalosa signora del duca 

Miniserie “Dukes Behaving badly” – Volume III

I Grandi Romanzi Storici Special n° 247  – HarperCollins Italia

Londra, 1844 – Da due anni ormai Lady Margaret Sawford vive ai margini della società, dopo essere stata ripudiata dai genitori per aver rifiutato una vantaggiosa proposta di matrimonio da parte di un duca. Ma determinata e indipendente, non si è mai data per vinta. Scrivendo romanzi pubblicati a puntate su un giornale londinese e giocando a carte, provvede a se stessa e alle donne vittime di abusi che chiedono il suo aiuto. L’insolito incontro con un affascinante sconosciuto con una benda sull’occhio, durante una festa, le fa sperare di aver trovato il compagno ideale, non sottomesso alle noiose e insulse restrizioni dell’etichetta. Quando però scopre che quello che credeva un corsaro ribelle è in realtà un duca, oltremodo rispettoso di quelle restrizioni, Margaret non può fare a meno di stuzzicarlo per fargli scoprire l’ebbrezza della libertà.

Una donna indipendente e un affascinante sconosciuto contro le apparenze del Ton.

Originale * * *

Non so bene come valutare questo romanzo. Il fatto è che la maggior parte dei romance ha per protagoniste ragazze costrette a stare molto attente alla loro reputazione. Quindi chissà qual era, all’epoca dell’età vittoriana, il comportamento normale di quelle che, non per loro colpa, la reputazione l’avevano perduta. Ma insomma il sospetto di anacronismo permane. Inoltre non si può negare che la narrazione è piuttosto lenta: basta considerare il fatto che l’amplesso perseguito fin dall’inizio avviene solo intorno a pag. 300. E non si capisce se per Margaret sia davvero la prima volta, come siamo state indotte a pensare fino a quel momento.

Eppure non mi pento di aver letto questo romanzo: per chi ama le letture insolite.

Le recensioni de L’Artiglio Rosa (Maria Teresa Siciliano-Matesi)

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25 novembre 2017

Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

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