L'artiglio rosaRubriche

L’Artiglio Rosa accarezza e graffia…

51BsajROBCL._SX316_BO1,204,203,200_Jessica Brody, Violet

Quando il volo 121 della Freedom Airlines precipita nell’oceano Pacifico, nessuno si aspetta che ci siano dei superstiti. Così, la notizia di una ragazza ritrovata a galleggiare tra i rottami dell’aereo, praticamente illesa, fa il giro del mondo. Nessuno sa spiegarsi come possa essere sopravvissuta… tantomeno lei. La sua mente è una tabula rasa: non ricorda il proprio nome né nessun avvenimento della sua vita, e non sa spiegare cosa ci facesse su quel volo. Le sue impronte digitali e il suo DNA non si trovano in alcun database, nessuno ha denunciato la sua scomparsa.
Intrappolata in un mondo che non riconosce, con delle abilità che non è in grado di comprendere e ossessionata da una minaccia che è solo un’eco nella sua testa, la ragazza misteriosa si sforza di rimettere insieme i pezzi del proprio passato e scoprire chi è veramente. Ma a ogni indizio seguono nuove domande, e lei non ha abbastanza tempo per trovare le risposte. La sua unica speranza è un ragazzo affascinante, che sostiene di conoscerla da prima dell’incidente e di averla aiutata a fuggire da un esperimento top secret. Ma lei di chi può fidarsi davvero?

Un bel romanzo di fantascienza * * * *

Mi sono molto divertita a leggere le recensioni di questo libro che, come al solito e più del solito, spaziano da una a cinque stelle, a volte in modo pungente, soprattutto nei confronti di recensori diversi. Particolarmente interessante che molti lettori lo consiglino solo ad adolescenti o addirittura a bambini. Certo si tratta di un new adult, pare, perché per la verità non me n’ero accorta leggendo. Il che significa che, secondo me, non ha nessuno dei difetti del genere. Anzi mi sembra sia il miglior NA che io abbia mai letto.

In realtà l’età dei protagonisti non è particolarmente importante, perché si tratta di un romanzo di fantascienza, benché all’inizio sembri più un giallo. Confesso che mi è piaciuto e, contrariamente ad altri recensori, il finale mi pare chiarissimo e soddisfacente, anche se naturalmente siamo davanti all’inizio di una trilogia, come è ormai di moda. Per me godibile anche da solo.

OoO

41q8RWA0btL._SX327_BO1,204,203,200_Susan Elizabeth Phillips, Le promesse di una vita

Isabel Favor è una donna di successo, considerata in America il guru dell’auto-aiuto. La sua vita è apparentemente perfetta: ha fama, denaro e un fidanzato che, tra una conferenza e un libro, non trova mai il tempo di sposare. Tuttavia, a seguito di una truffa finanziaria ordita ai suoi danni, tutto ciò che ha costruito rischia di crollare miseramente. E mentre la reputazione di Isabel è messa a dura prova dalle accuse pubblicate dai giornali, il fidanzato la lascia per un’altra donna. Lei che ha sempre risolto i problemi degli altri, scopre ora di non avere soluzioni per sé. Così, con l’animo a pezzi, parte per l’Italia alla ricerca di un po’ di serenità.

Lorenzo Gage è un celebre attore di Hollywood, in Italia per lavoro. Da qualche tempo avverte una vaga insoddisfazione: fare sempre la parte del ribelle dal fascino maledetto ha i suoi vantaggi, ma ha come la sensazione di aver trascurato troppe cose nella vita. Quando vede Isabel sorseggiare del vino al tavolino di un bar, decide che è il momento di buttarsi in una nuova impresa: conquistare quella donna dall’aria tanto composta. Isabel però ha altro a cui pensare: deve ricostruire la sua vita, e le sembra difficile anche al riparo tra le mura di pietra di un casale toscano… soprattutto se quell’uomo che ha rifiutato non la lascerà in pace!

Un romanzo modesto * *

Un romanzo un po’ diverso da tutti i precedenti, perché all’insegna dello spiritualismo e della religione. Non è che manchi qualche brano godibile: molto divertente la scena all’insegna degli asparagi e interessante la storia parallela di Harry e Tracy. Con questo ho detto tutto: i due protagonisti non sembrano al centro dell’attenzione della Phillips e di conseguenza neanche nostra.

La traduzione è pessima, dal momento che si ignora totalmente l’uso del condizionale e del congiuntivo nella lingua italiana.

OoO

51qW6gh2DIL._SX297_BO1,204,203,200_Margaret Moore, La signora di Dumborough

Inghilterra, 1214 – Certa che dietro l’austera facciata di Sir Roland di Dunborough si nasconda in realtà un uomo sensibile, la giovanissima Mavis DeLac accetta di convolare a nozze con l’affascinante cavaliere che il padre ha scelto per lei, e dopo una prima notte di squisita passione si illude che la complicità nata in quelle poche ore possa illuminare per sempre la loro vita coniugale. Ma il giorno seguente Roland torna a essere freddo e scostante come prima, quasi fosse convinto di non aver diritto a un po’ di felicità. Mavis però non si perde d’animo e decide di dimostrargli che sbaglia. Riportare alla luce la dolcezza e la gioia che Roland ha sepolto nel profondo del proprio cuore, tuttavia, potrebbe rivelarsi molto più difficile del previsto…

Carino * * *

Un medievale d’azione molto carino. Roland incarna bene il tipo dell’uomo chiuso in se stesso a causa dei troppi abusi che ha dovuto subire e la storia d’amore è interessante, ma il finale è davvero troppo melenso.

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Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

1 Commento

  1. 27 febbraio 2016 at 7:04 — Rispondi

    Susan Elizabeth Phillips: tipico esempio di come una traduzione mal eseguita possa rovinare un romanzo. Mi domando, sempre: dove sta la CE? Dovrebbe vergognarsi e l’autrice chiedere il danno di immagine.

    Al contrario, acquisterò subito “Violet”, mi attira!
    Simo@

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