L'Artiglio ArcobalenoRecensioni

L’Artiglio Arcobaleno: Susan Moretto, Kaje Harper, C. Cardeno

Susan Moretto, Anormale

Serie The Troubled Teen, Volume II

Triskell Edizioni

Mason ha sempre saputo come trattare le persone diverse da lui: scherzi, insulti, denigrazione. È un bullo e ne è fiero, almeno fino a quando le sue convinzioni non vacillano. In quel momento capisce che il confine fra bullo e mostro è sottile, ed è questione di un attimo perdere se stessi.
Sa a cosa va incontro nel suo tentativo di migliorarsi, la diffidenza di chi assieme a lui insultava gli anormali. Ciò a cui Mason non è preparato è Sam: ingenua, timida, bellissima. La spingerà a rompere il guscio che ha eretto attorno a sé, aprendosi al mondo, e non potrà fare a meno di innamorarsi di lei. Ma Sam non è chi sembra…

 

La nuova frontiera è la transessualità * * * *

Dell’autrice a suo tempo mi era molto piaciuto Principessina, ma ammetto che il pentimento finale del bullo, per quanto molto gradito, mi era sembrato un filino inverosimile. In questo seguito la Moretto proprio di Mason fa uno dei due protagonisti e comincia con lo svelarci molte cose. Siamo nel mondo young adult, dal momento che i giovani protagonisti sono liceali, e nel primo romanzo ci siamo misurati con omofobia e bullismo. Qui scopriamo la radice del cambiamento di Mason: davanti a Gabe, mandato all’ospedale dal padre per il suo orientamento sessuale, il ragazzo ha provato orrore all’idea che anche lui avrebbe potuto arrivare ad un comportamento simile. Donde l’inizio di un itinerario di cambiamento.

Confesso che all’inizio ero un po’ perplessa, perché non so molto di transessualità e l’impressione veicolata dai media la collega strettamente alla prostituzione maschile. In verità qui siamo in tutt’altra atmosfera e perciò ho passato metà del romanzo ad aspettare con terrore il momento in cui Mason avrebbe scoperto la verità.

L’autrice approfondisce bene la psicologia di Sam e anche quella di Mason, sia pure nei modi e nelle forme del romance. L’unico pericolo che intravedo è legato alla fisionomia generale della serie: di fronte a ben due bulli omofobi che iniziano relazioni gay (e chissà cosa ci riservano i prossimi titoli) qualcuno potrebbe pensare che l’omosessualità sia contagiosa. Il che è, come si sa, scientificamente infondato.

Non proprio adatta la copertina. Bella invece la dedica: “Ai diversi. Agli anormali. A tutti noi, speciali”.

Kaje Harper, Lezioni di vita

Serie “Lezioni di Vita”, Volume I

Triskell Edizioni

La vita di Tony Hart, nell’ultimo periodo, si è svolta all’insegna della tranquillità: buoni amici e un impiego gratificante come professore. Ma dopo che il cadavere di un collega gli cade addosso in ascensore la sua esistenza prende una piega un po’ troppo imprevedibile.

Jared MacLean incarna tanti ruoli: detective della Omicidi, padre vedovo e gay non dichiarato. Ma dopo essersi trovato faccia a faccia con gli occhi blu di Tony nel corridoio di una scuola superiore, desidera che quel ragazzo faccia parte della sua vita. Disgraziatamente, non è il solo ad aver notato Tony. Mentre l’assassino cerca di coprire le sue tracce, Mac deve agire in fretta se non vuole perdere Tony per sempre.

Una serie molto promettente * * * *

La storia d’amore fra Tony e Mac è impostata sul tema del coming out: tutti sanno che il professor Hart è gay e ciò gli permette di non doversi nascondere, anche se ogni tanto lo fa inevitabilmente incappare in qualche caso di intolleranza. Invece Mac non può dichiararsi perché fa il poliziotto (e quindi vive in un ambiente più omofobo di altri), ma soprattutto perché ha paura di perdere la figlia adottiva.

Il filone giallo, però, è di gran lunga predominante e rende la narrazione sempre interessante ed avvincente. Il punto debole, a mio parere, è il fatto che, quando si viene feriti, si torni subito al lavoro senza prendersi neanche un giorno di malattia.

Curioso, ma piacevole che, nonostante la cupezza degli avvenimenti, non manchi qua e là una nota di umorismo.

Personalmente trovo infine un po’ strano che Tony venga sempre definito “ragazzo”, perché così giovane non può essere, dal momento che insegna inglese in una scuola superiore. Evidentemente oggi il termine non ha più il significato che aveva ai miei tempi.

Spero che nel testo in vendita siano stati corretti gli errori, ancora presenti nella copia-recensione.

C. Cardeno, Blue Mountain 

Serie “Cuore di Lupo”, Volume I

The Romance Authors, LLC

Esiliato dal branco all’inizio dell’adolescenza, l’Omega Simon Moorehead ha imparato a soffocare la propria natura docile e altruista in nome della sopravvivenza. Per questo, quando un Alfa lo trova in un territorio in cui non ha il permesso di stare, è sicuro sia arrivata la sua fine. Anziché ucciderlo, però, l’Alfa – grande, grosso e dall’aria poco raccomandabile – lo porta a casa sua.

Uomo d’azione, Mitch Grant ha sradicato la propria vita per aiutare il fratello a guidare il branco di Blue Mountain. Mitch vive in perfetta solitudine alla periferia del territorio, da cui protegge gli altri lupi senza mai farsi notare. Sogna di trovare il proprio compagno e per questo, quando incontra Simon, non si lascia dissuadere dai suoi rifiuti e dai suoi attacchi, verbali e fisici. Con tanta pazienza, un pizzico di seduzione e una montagna di autentico affetto, Mitch aspetterà che Simon affronti le sue paure e liberi entrambi dalla solitudine…

Un m/m fra paranormale e new adult * * * * *

Il racconto segna l’esordio di una nuova serie paranormale su un branco di uomini-lupi, con caratteristiche specifiche un po’ particolari, che probabilmente si chiariranno meglio nei prossimi volumi.

Questo titolo è impostato, però, soprattutto sulla storia di Simon (25 anni), che ha un passato di emarginazione e rifiuto da parte del suo stesso padre ed ha fatto anche esperienza di una terribile violenza. Per Mitch, quindi, sarà difficile conquistare la sua fiducia e il suo amore. Ci riuscirà solo con grande autocontrollo e infinito amore.

È un racconto sentimentale, che vuole trasmettere un’idea positiva della famiglia e della società, anche nel caso di diversi, come accettazione reciproca, libertà e amore. Mi è piaciuto molto, al punto che in 24 ore l’ho letto due volte.

Le recensioni de L’Artiglio Arcobaleno (Maria Teresa Siciliano-Matesi)

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Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

3 Commenti

  1. Susan
    21 novembre 2017 at 11:01 — Rispondi

    Quando Matesi prende in mano la penna rossa e si dedica a un mio scritto, ritorno improvvisamente liceale, e mi viene il panico! Ma stavolta l’ho scampata: una bellissima recensione, e ringrazio sia Babette per lo spazio nel blog, sia Matesi per le belle parole!

    • Teresa Siciliano
      21 novembre 2017 at 11:06 — Rispondi

      Come alunna, Susan, non hai abbastanza stima di te stessa.

    • Babette Brown
      21 novembre 2017 at 16:05 — Rispondi

      È stato un piacere, cara Assassina.

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