Recensioni

L’amore è un bacio di dama, di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti

Editore: Sperling &
Kupfer.
Prezzo: euro 9,90 (cartaceo);
euro 6,90 (ebook).
Biscotto, crema di cioccolato, un pizzico di vaniglia:
cosa c’è di più dolce di un bacio di dama?
Se c’è una cosa che riesce a riportare il sole persino
nelle giornate più buie, per Margherita, è cucinare.
Anche adesso che ha preso la dolorosa decisione di
lasciare suo marito, fare le valigie insieme al cane, ai due gatti, e tornare a
Roccafitta, in Toscana. Lì, tra i colli della Maremma con una striscia di mare
all’orizzonte, sua madre Erica aveva una trattoria, un posto delizioso come i
piatti che inventava, colorandoli di spezie e sapori. Per non parlare dei
dolci… Oggi, Erica non c’è più, ma il ristorante è rimasto: con le finestre
sbarrate e l’insegna CHIUSO che campeggia sulla porta d’ingresso. E a
Roccafitta c’è ancora, per Margherita, un pezzo di vita: suo padre, i vecchi
amici, tanti ricordi d’infanzia. È per questo che ha deciso di ripartire da lì.
Eppure perfino in quell’angolo di paradiso qualcosa sta cambiando: qualcuno
arrivato dalla città sta cercando di comprare le vigne dei contadini del posto,
a quanto sembra per produrre un vino industriale e fare soldi a palate. Si
chiama Nicola Ravelli ed è un imprenditore arrogante di cui tutto il paese non
fa che sparlare – soprattutto le signore… Un fascinoso e insopportabile
pirata. Che però ha bisogno di una brava cuoca per le cene nella bellissima
villa presa in affitto. La scelta cade proprio su Margherita che, mentre sogna
di riaprire il ristorante della mamma, per il momento cerca lavoretti qua e là.
Così – sarà che lei sa preparare dessert divini come i baci di dama fatti in
casa, di quelli che si sciolgono in bocca; sarà che lui forse non è poi così
insopportabile, né così male intenzionato – nell’immensa cucina della villa
succederà qualcosa… Qualcosa di molto dolce e molto piccante al tempo stesso.
Preparatevi a una lettura che accende il cuore, i sensi
e la fantasia; una commedia romantica spassosa e frizzante, che non potrà non
conquistarvi.
 

Fresco, divertente, romantico
(oh Nicola, sì, tantissimo!), gustoso (le ricette!), inebriante (vino DOCG).
Margherita è bella e semplice
come il fiore di cui porta il nome. Ha lasciato il marito, Francesco, un
bambinone egoista mai cresciuto che la tradisce tranquillamente con una pseudo-insegnante
d’inglese.
Così la nostra eroina, con
armi e bagagli caricati sulla station wagon (cane, gatti, merlo parlante: un’arca
di Noè su quattro ruote) se ne torna al paesello natìo, decisa a ricostruire
una vita che se non spezzata è sicuramente ferita.
Non appena conosce il “lui”
della situazione, sappiamo che si ameranno e che la passione regnerà sovrana. Un
classico. Eppure… eppure quanto ce lo fanno sudare il lieto fine queste due
donne sadiche! Flumeri! Giacometti! Senza pietà, eh?
Di mezzo c’è una cattiva con
i fiocchi. Il nostro cuore la vede sconfitta, alla fine, e ne gioisce. Non siamo
mica come Margherita, noi, che si aspetta sempre il meglio dalle persone,
finendo spesso bruciata dalla realtà!
Tra dolci squisiti e
appetitosi antipasti, fra cene, pranzi, colazioni e spuntini, la storia di
Margherita e Nicola procede. Qualche intoppo, qualche passo falso. Lui sembra
un pezzo di ghiaccio, ma nessuno resiste davanti alla dolcezza di Margherita e
Nicola non farà eccezione.
Personaggi secondari
validissimi, dal padre Armando, donnaiolo 
nullafacente con il vizio del gioco… eppure parteggiamo per lui e
cerchiamo tutte le giustificazioni più assurde, senza renderci conto che è uno
sciagurato che solo per miracolo con rovina la propria esistenza e quella della
figlia. Classici compaesani, con quelle macchiette che ci aspettiamo sempre
quando si parla di campagna Toscana. Direi che le donne, nel bene o nel male,
la fanno da padrone in quest’adorabile romanzo.
Finalmente, Flumeri e
Giacometti sono tornate all’antico amore per le storie di carta. Ben tornate,
ragazze!
CINQUE STELLINE.

P. S. Alla fine, quando giri
l’ultima pagina… ti rendi conto che comincia un’agonia intollerabile per chi è
a dieta. Tutte le ricette che compaiono nel libro fanno bella mostra di sé in
un’appendice. Flumeri & Giacometti, ritiro tutte le belle parole che ho
scritto per voi!

PP. SS. Sono a dieta…
Elisabetta Flumeri e
Gabrielle Giacometti sono state ospiti dell’evento “La Vie En Rose” (sesta
edizione), che si è svolto a Reggio nell’Emilia il 29 marzo 2014 (vedi
réportage). http://babettebrown.it/la-vie-en-rose-siamo-reggio-emilia/

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

5 Commenti

  1. 3 aprile 2014 at 14:18 — Rispondi

    Bella recensione!!! Ho letto anche io il libro e preso spunto da qualche ricetta di quelle più facili…secondo me hai colto alla perfezione lo spirito del romanzo, che si presta ad essere gustato in molti modi!

  2. 3 aprile 2014 at 16:04 — Rispondi

    Sono due autrici da tener d'occhio.

  3. 21 agosto 2014 at 10:42 — Rispondi

    Le mitiche cinque stelline di Bebette!!! Cosa dire se non…GRAZIEEEEEE!!!!!

  4. 21 agosto 2014 at 10:43 — Rispondi

    ps potremmo riflettere su un ricettario… dietetico! 🙂 🙂

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