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La verità non esiste, di Alexandra Maio

Alexandra Maio ci parla del romanzo di prossima uscita “La verità non esiste”.

La trama de “La verità non esiste” trae spunto da una situazione di cui sono stata spettatrice diretta: la rottura del rapporto tra due amici di lunga data. Quando uno di loro si innamora, relega l’amico nel dimenticatoio. Questi, sentendo trascurata la loro amicizia, cerca di riallacciare le vecchie abitudini ma, non riuscendoci, preferisce allontanarsi definitivamente.

Lo sfascio di questa amicizia mi ha fatto riflettere. Mi chiedevo da quale parte stesse la ragione, ed è stato allora che ho capito che era una questione complessa e che non esisteva una versione obiettiva della situazione. Esistevano solo punti di vista diversi e spesso discordanti.

Ho voluto scrivere un romanzo che parlasse proprio di questo: della verità e dei suoi multeplici punti di vista. Ho usato come partenza la fine del rapporto tra i due amici, romanzandola per renderla più appassionante per il lettore. La storia si è sviluppata e sono nati altri personaggi che gravitano intorno al protagonista, un uomo maturo che contrae una malattia chiamata verità.
 La storia si svolge a Bananau, replica in parte verosimile di Ventania, un villaggio della campagna brasiliana dove ho passato una settimana quando ero quindicenne. Di quel luogo indimenticabile ricordo la gente semplice e cordiale, la mancanza di elettricità, le piante di banane, le storie magiche raccontate alla sera intorno alla lampada a cherosene, le colline rigate di piantagioni di canna e di caffè e, soprattutto, il cielo notturno, incommensurabile e spaventoso.

Sono passati trentacinque anni da allora. Non sono più tornata a Ventania, ma ho saputo che il marito francese di una abitante ha fatto migliorie nel piccolo borgo e che l’amministrazione comunale vi ha portato l’elettricità. Penso con rammarico a quel cielo sconfinato e scintillante di stelle, ora appannato dalla luce artificiale del progresso, e mi accorgo che in parte la mia storia parla anche di questo: dell’introduzione di un elemento avulso che altera la genuinità stabilità.


Una strana malattia inizia a infettare la popolazione. Si trasmette attraverso lo sguardo e  impedisce al malato di dire bugie. Si tratta della malattia della verità. Ma la verità esiste davvero?
Dell’uomo si sa poco, solo che la moglie, prima di lasciarlo, lo ha infettato con una strana malattia che si trasmette attraverso lo sguardo e obbliga il malato a dire la verità.
Protetto da un paio d’occhiali da sole, l’uomo decide allora di trasferirsi a Bananau, un paesino sperduto della campagna brasiliana, deciso a ritirarsi nella casetta dove era cresciuta la madre. I suoi piani di isolamento vanno a monte quando, appena arrivato, infetta per errore un bambino. Conscio di aver messo a repentaglio la serenità degli abitanti del paese, e con l’aiuto della zitella che gira in compagnia del suo angelo custode invisibile, va a consultare Vavá, l’anziano del villaggio, che sembra possa trovare una risposta ai dubbi che lo assillano. Il vecchio, tuttavia, non vuole dar credito alla sua strana malattia.
Il giorno stesso, dopo anni di assenza, torna in paese Tobia, allontanatosi dopo un litigio con Tununho, l’amico d’infanzia, a causa di una donna. Tobia è ritornato per fare giustizia.
A Bananau lo attende Lilí, che per tutti quelli anni aveva, ogni giorno, preparato e distribuito agli abitanti del paese gustose pietanze a base di banane, le preferite di Tobia, sperando che il profumo dei suoi dolci raggiungesse e riportasse a casa l’uomo che lei aveva sempre amato in segreto. Ora che Tobia è tornato, Lilí sente che lui non potrà essere suo finché non si sarà liberato dal peso che lo tiene incatenato al passato, e che solo il forestiero con gli occhiali da sole potrà aiutarla a raggiungere il suo obiettivo.
La verità non esiste è un romanzo surreale che ha come tema la ricerca della verità, metafora della vita. Una divertente provocazione narrata attraverso gli occhi di un osservatore che non pretende dare risposte ma semplicemente esplorare con ironia e disincanto una tematica dai mille risvolti. Un divertissement d’autore, dove, per la prima volta, Alexandra Maio affronta un genere diverso dal rosa. Nei principali store dal 20 settembre.

OoO

Nata a Rio de Janeiro nel 1966, Alexandra Maio vive in Provincia di Como con il compagno. Ha collaborato con alcuni settimanali femminili e molti dei suoi racconti sono stati inseriti in antologie. Con Delos Digital ha pubblicato il racconto erotico “Non andare via” e il romance “Lascia che il vento ti pettini i capelli”. Si è classificata seconda al concorso eLit Italian Talents con il mistery romance “Il battito del tempo”, uscito per Harper Collins. Con Butterfly Edizioni ha pubblicato la commedia romantica “Amore a seconda (s)vista”. “La verità non esiste” è il suo primo romanzo di narrativa generale. QUI potete trovare tutti i suoi romanzi.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

3 Commenti

  1. Lidia Calvano
    15 settembre 2016 at 8:35 — Rispondi

    Molto interessante, Alexandra! Complimenti e in bocca al lupo per questa nuova avventura!

    • Alexandra Maio
      15 settembre 2016 at 14:06 — Rispondi

      Grazie mille Lidia! E’ la prima volta che un mio romanzo di narrativa generale viene pubblicato, e mi fa molto piacere. 😀

  2. Ledra
    15 settembre 2016 at 18:33 — Rispondi

    Sembra molto suggestivo. Brava e in bocca al lupo anche da parte mia

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