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La notte del vento e delle rose, di Anna Bulgaris

Care amiche, gentili amici,

oggi lascio la parola a MATESI, la cui penna spigliata e pungente ha scritto molte recensioni che fanno furore su Amazon. E non solo.

Titolo: La notte del vento e delle rose.
Autore: Anna Bulgaris.
Genere: rosa storico.
Editore: Leggereditore (19 aprile 2013).
Pagine: 469.
Prezzo: euro 4,99 (e-book); euro 8,50 (copertina flessibile).
La valutazione di MATESI: quattro stelline.


Napoli, 1799. Una donna trascina con sé un bambino, un uomo li segue tra la folla… E mentre il molo brulicante di volti sudati e affaccendati segue la sua routine quotidiana, qualcuno li osserva dal ponte di una nave straniera. Viene dall’Inghilterra per tentare di ristabilire un equilibrio fra Borboni e Inglesi, ma anche per ritrovare la donna che pensa di aver perso per sempre. Julia è destinata a fuggire, prima dall’uomo che ama con tutta sé stessa e che l’ha abbandonata nel momento del bisogno, e ora da chi la insegue per strapparle il bambino che lei ha deciso di riscattare da un futuro di soprusi e angherie. Il suo cuore non ha pace, meno che mai ora che suo marito Christian ha deciso di riportarla a casa. Lui dovrà riconquistare la sua fiducia e riconoscere la donna coraggiosa e saggia che Julia è diventata, mentre lei dovrà abbandonarsi di nuovo a quello sguardo che anni prima, ancora ragazzina, l’aveva rapita. In un mondo dove gli intrighi di corte, le invidie e l’ossessione sembrano regnare incontrastate, riuscirà il loro amore a risorgere dalla cenere?

Romanzo storico ambizioso, che colloca la storia di Christian e Julia sullo sfondo della rivoluzione napoletana del 1799. Compaiono dunque molti personaggi da noi ben conosciuti: Nelson, di cui si tenta anche una specie di riabilitazione, e lady Hamilton, Ferdinando IV e Maria Carolina, il cardinale Ruffo e i sanfedisti, l’ammiraglio Caracciolo ed Eleonora Fonseca Pimentel.
Non mancano stupri e orrori, in verità forse troppi per un romanzo rosa, nonché le ormai usuali scene sadomasochistiche, che riguardano però l’antagonista Enrico, con la sua tendenza a dividere le donne in angeli e prostitute.
I due protagonisti maschili non sono molto simpatici né l’uno né l’altro e direi anche non particolarmente intelligenti. 
L’autrice ha un grande senso dell’azione e gestisce bene la tecnica del flashback. Peccato si lasci dominare dalla sua tendenza alla prolissità, invece di approfondire la psicologia dei personaggi.
Comunque un romanzo interessante.
P. S. Il titolo è suggestivo, ma che vuol dire?


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Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

4 Commenti

  1. Anonimo
    4 settembre 2014 at 10:46 — Rispondi

    Non bastava leggerla su blog mondadori e amazon anche qui ora con la sua saccenza ed egocentrismo?

    • 4 settembre 2014 at 12:35 — Rispondi

      A me Matesi piace molto. Non condivido sempre ciò che pensa, ma la leggo con estremo piacere!
      Viva la libertà di espressione, quando va di pari passo con l'educazione!

  2. 5 settembre 2014 at 14:30 — Rispondi

    Naturalmente nessuno è obbligato a leggere nulla al di fuori della scuola. Capisco l'accusa di saccente, non, invece, lo confesso, quella di egocentrismo. A meno che, certo, non si intenda che ogni giudizio è sempre e solo un'opinione personale.

  3. Babette Brown
    7 settembre 2014 at 11:01 — Rispondi

    Noti con stupore che i commenti sgradevoli sono sempre anonimi. Per la serie "capitani coraggiosi".

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