Recensioni

La bambina con il vestito blu, di Giulia Beyman

A N T E P R I M A

“La
bambina con il vestito blu”
di
Giulia Beyman

su Amazon dal 18 ottobre 2014


Titolo: La bambina con il vestito blu. Nora Cooper Mysteries III.
Autore: Giulia Beyman.
Genere: mystery. 
Editore: iEffe.
La mia valutazione: cinque stelline.

Kelly Scott, artista famosa per le sue sculture in rame, è decisa
a riprendere in mano la sua vita dal punto in cui tanti anni prima si è
spezzata. Per questo lascia New York per trasferirsi a Martha’s Vineyard.
Senza conoscere il suo passato, è Nora Cooper, con la sua agenzia
immobiliare, a venderle la casa dei suoi sogni e dei suoi incubi. Perché non
può bastare ricomprare il cottage dove Kelly ha vissuto l’unico periodo felice
della sua esistenza per dimenticare di essere stata la bambina con il vestito
blu ritratta da tutti i giornali mentre accompagnava in chiesa la bara di sua
madre, assassinata in casa mentre lei dormiva.
Cosa ricorda Kelly di quella notte? E cosa continua a sfuggire
alla sua memoria?
Dopo trent’anni i conti con il passato non sono ancora chiusi. E
il ritorno di Kelly a Martha’s Vineyard costringe l’assassino a entrare di
nuovo in azione per proteggere una verità per troppo tempo rimasta nascosta.

Dopo i bestseller “Prima di dire addio” e
“Luce dei miei occhi”, una nuova storia di suspense coinvolge Nora Cooper,
affascinante agente immobiliare con il sorprendente dono di comunicare con
l’aldilà.
Martha’s Vineyard, 23 agosto 1983
Prologo
Distesa sul pavimento, in una
posizione che percepiva come innaturale, Alma Sanders sollevò a fatica le
palpebre e in quella manciata di secondi intravide il bagliore del lampadario
appeso al soffitto della cucina.
Cos’era successo? Da quanto tempo era lì?
Non udiva alcun rumore intorno a sé, se non il lieve ronzio
dell’impianto di irrigazione, che ogni sera dopo la mezzanotte entrava in
funzione.
I suoi pensieri erano confusi. Doveva essere svenuta.
Sentiva dolore
ovunque e non riusciva a muoversi.
La mano destra, abbandonata sull’addome, era
così pesante da non sembrarle più nemmeno la sua. Raccogliendo le forze in quel
semplice gesto, non spostò le dita di pochi millimetri e facendolo comprese che
la sostanza umida che le incollava la camicetta al corpo era il suo stesso
sangue.
Il ricordo improvviso della mano che brandendo il coltello si
scagliava contro di lei la travolse con la violenza della lama quando l’aveva
colpita.
Trent’anni
dopo l’assassinio della madre, Kelly Scott torna a Matha’s Vineyard, nella casa
in cui si era compiuto l’efferato delitto che l’aveva privata dell’affetto più
importante della sua vita.
Trent’anni
dopo la condanna per l’assassinio di quella povera donna, torna in libertà
Ralph Bennet. Si è sempre dichiarato innocente, ma non è stato creduto. Dopo il
processo, ha perso tutto: il lavoro, la moglie, i figli. Anche lui torna a
Martha’s Vineyard. In cerca della verità? E se è innocente, CHI è l’assassino?
Nora Cooper,
con la sua agenzia immobiliare, ha aiutato Kelly a comprare il vecchio cottage,
una costruzione che dà i brividi alla nostra investigatrice dilettante,
nonostante la sapiente ristrutturazione operata dalla figlia Meg ne abbia fatto
una dimora accogliente.
Avrebbe fatto un salto nella dependance per controllare che quello
di cui Kelly Scott avrebbe avuto bisogno al suo arrivo fosse al suo posto e se
ne sarebbe andata via da lì.
Subito.
Perché, nonostante facesse il possibile per ignorare quella
sensazione di disagio, l’unica cosa che desiderava in quel momento era di
allontanarsi al più presto da quella casa.
Kelly
cerca di riannodare i fili della propria esistenza, che le sembra indefinita,
priva di concretezza, quasi irreale, nonostante il successo ottenuto come
scultrice. Vuole tornare a un passato di felicità? Vuole esorcizzare il dolore
che non l’ha mai abbandonata?
Le prime
settimane trascorrono all’insegna di una crescente sensazione di panico:
qualcuno la insegue, qualcuno lesiona i freni della sua macchina, qualcuno
–infine- incendia la dependance, mettendo Kelly in pericolo di vita. CHI è
questo misterioso attentatore? Ed esiste veramente, o la mente di Kelly, ancora
provata da quanto avvenuto tanti anni prima, la spinge a creare dei fantasmi?
Quasi
nessuno le crede: del resto, Kelly è stata in cura da un’analista, ha avuto
problemi di alcolismo, è una persona fragile che non sa fare i conti con la
vita reale, forse ancora persa nel passato. Solo Nora, cui incubi e parole
dall’aldilà inviano incessantemente messaggi difficili da interpretare, e
l’agente di polizia che aveva avuto cura di lei, bambina terrorizzata e
affranta credono a ciò che Kelly racconta.
La vicenda
di Kelly ci appassiona: la parte suspense è magistralmente condotta da Giulia
Beyman. S’intreccia strettamente a quella di Nora che, improvvisamente, scopre
di non essere l’unica a “sentire le voci” e a parlare con i defunti.
Fece in tempo ad allontanarsi solo di pochi passi che l’uomo le
gridò dietro: «I segni parlano chiaro. Qualcosa di terribile sta per accadere!»
La schiena rigida, lo sguardo fisso davanti a sé, Nora non chiese
che alle sue gambe di portarla via da lì.
«Mi dispiace. Jeff deve averla spaventata. Ha davvero esagerato
questa volta.»
Allora lo conosceva. Il signor Mass sapeva chi era quello
stravagante individuo.
«Jeff…?»
«Sì. Jeff Mahler. Abita appena fuori West
Tisbury. Ogni tanto sragiona con questa storia delle
voci e dei presagi, ma finora non ha mai creato problemi a
nessuno.»
Nora respirò a fondo, sforzandosi di riprendere il controllo delle
sue emozioni.
Un uomo
affascinante di cui Kelly s’innamora, un fidanzato che non è la persona fedele
e rassicurante che appare a prima vista, un assassino che trama nell’ombra: tre
ingredienti che Giulia Beyman usa con sapienza per portare a termine il romanzo
con un finale adrenalinico.
C’è anche un
secondo finale che, finalmente, riaccende in noi la speranza che la storia d’amore
tra Nora e Steve si concretizzi. Che volete? L’idea di una protagonista
cinquantenne che trova l’amore mi riempie di gioia.
Giulia
Beyman ha parlato diffusamente della serie nel corso di un’intervista, che
trovate QUI:
Per la
Collana YouFeel (Rizzoli), Giulia Beyman ha pubblicato “Il cielo era pieno di
stelle”. Scheda e recensione QUI:

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

1 Commento

  1. 16 ottobre 2014 at 17:11 — Rispondi

    Cara Babette,
    ho letto queste tue righe e mi sono emozionata.
    Sarà che amo questo mio personaggio, anche per le sue fragilità e debolezze. Sarà che sono sorpresa delle tante sfumature che hai saputo leggere nella mia storia. Sarà, come ho detto sopra, che la fine di ogni nuovo libro è un momento particolare in cui ci si sente un po' scombussolati…
    Questa tua recensione è bellissima e speciale.
    Grazie di cuore
    Giulia

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