Interviste

Karin la Rossa e la Stanza dei Giochi

Karin la Rossa, 176 centimetri di simpatia e intelligenza, mi aspetta stesa sul solito tavolaccio. Ho dovuto mettere le prolunghe per le manette che la stringono ai polsi e alle caviglie, e mi sembra che sia scomoda quel tanto che basta per fornire risposte sincere ed esaurienti a tutte le domande che le porrò. Christian Grey mi ha permesso di fare la spesa nella sua Stanza dei Giochi e quindi sono ben provvista di “cosette” nuove, che pendono dalla panoplia.

Karin, mia cara, eccoci qui.
(risposta irripetibile, la Rossa non si arrende).

Comincio con qualche domanda semplice. Anni, studi, situazione sentimentale? (Un colpo di frustino sulla pianta del piede destro le strappa uno strillo e una parolaccia. Mi guarda furibonda.)
Mi dichiaro prigioniera politica.

Karin, io posso stare qui anche per tutta la giornata, ma tu dovrai fare pipì prima o poi…
Karin Locci, anni 34, diplomata in Ragioneria, single.

Brava. Vedo che cominci a ragionare. Che attività svolgi, a parte quella di blogger?
Gestisco una delle attività di famiglia, un supermercato.

Sempre meglio. Un lavoro impegnativo. Che non ti impedisce, però, di dedicarti alla tua grande passione: libri/internet/blog. Un terzetto formidabile. Parlamene un po’.
Sgrunt.
(colpo di frustino su una caviglia)
Ahia! Eccheccavolo!
(parla a rotta di collo)
Ho frequentato per alcuni anni il forum di Romanticamente Fantasy, a un certo punto con alcune amiche abbiamo deciso di aprire un gruppo Facebook dove parlare di una delle nostre serie preferite, la “GUILD HUNTER” di Nalini Singh. Da lì abbiamo aperto un forum, perché era più facile gestire le conversazioni, e con il tempo è stato necessario ampliare il nostro campo da Nalini Singh alla lettura in generale.

Splendida serie. Peccato che la Casa Editrice abbia sospeso l’uscita. Così è nato “Insaziabili Letture”?
Gli utenti aumentavano sempre di più, allora abbiamo deciso di cambiare nome e diventare un blog. L’abbiamo chiamato INSAZIABILI LETTURE. Sono stata una delle founder e admin fino a maggio 2015 quando, per vari problemi, ho lasciato il mio ruolo e la collaborazione.
Basta così?

Stai scherzando, vero? Non ti chiedo niente di questo distacco, che non dev’essere stato indolore. Parliamo del presente e del futuro. Presente che, se non sbaglio, vede una nuova collaborazione e un nuovo blog.
Una volta iniziata, la vita della blogger non la lasci più! Con la mia amica Federica Cappelli abbiamo deciso di aprire un nostro piccolo blog. Così è nato LE LETTRICI IMPERTINENTI. Un posto dove possiamo dire la nostra, quando ci pare e come ci pare, a seconda dei nostri impegni. Non abbiamo scadenze e cerchiamo semplicemente di divertirci.
(Sguardo da vitellino. Le allungo un bicchiere di Coca con la cannuccia. Beve avidamente e si sbrodola la maglietta).
Porca la zozza!

Buona… Le collaborazioni non sono finite, mi sembra. Ho visto che stai aiutando EWWA a gestire il sito web.
Nel 2013 mi sono iscritta e ultimamente mi sono messa a lavorare per il sito. C’è molto da fare e penso che tutte le socie/associate dovrebbero dare una mano.

Non dirlo a me. Con la sezione “Interviste” ho il mio da fare.
(Occhiata nostalgica al frustino di pelle intrecciata marrone. La ragazza sta collaborando: non c’è gusto!)
Molto interessante. Hai ragione, essere blogger è come una malattia incurabile. Intanto, ti faccio i miei auguri per “Le lettrici impertinenti”, che mi sembra andare alla grande fin dal primo momento. Non si diventa admin di un blog che tratta di libri se non si ama la lettura. Vero?
Amo leggere, ma sono nata cinefila. Ho una passione sfrenata per film e serie TV.

Pensa che io mi dimentico regolarmente di accendere la TV. So di perdermi parecchie trasmissioni interessanti, ma il libro è una calamita che non mi lascia tempo per altro. Dicevamo dei libri. Quando è iniziata la tua “carriera” di lettrice?
La lettura è entrata nella mia vita quando, avevo 6 anni, mio fratello provò a farmi leggere “IO, ROBOT” di Isaac Asimov (lo so, era molto pretenzioso, anche perché lui aveva 10 anni e leggeva “LA FONDAZIONE”, sempre di Asimov). È stato più fortunato quando a 10 anni mi ha messo in mano “LO HOBBIT” di Tolkien. Ho scoperto che il Fantasy faceva per me, però era solo l’inizio. Mia madre, quando avevo 13 anni, mi passò il libro che aveva appena finito, “CARRIE” di Stephen King. È stato amore a prima lettura. Il RE mi ha stregato così tanto che non ho letto altro per tantissimi anni. Facevo la collezione dei suoi romanzi, che ancora conservo, e pensavo non esistesse nulla di meglio.

Tredici anni? Di solito, a quell’età, ci sono ANCHE altri interessi…
Lo so. Sono arrivati i ragazzi. Perdonami, ma l’ormone chiamò anche me e abbandonai la mia passione per la lettura per qualcosa di un pochino diverso.

Un pochino, eh? Quando riprendesti con la lettura matta e disperatissima?
Nel 2008, grazie alla serie TV TRUE BLOOD. Ho scoperto che era basata sui romanzi del “Ciclo di Sookie Stackhouse” della scrittrice statunitense Charlaine Harris e ho iniziato a leggerli. La serie non era ancora terminata allora e così, una volta letto tutto quello che era stato pubblicato in Italia, ho iniziato a cercare letture simili su internet. Ho trovato il forum ufficiale di True Blood, dove c’era una sezione che consigliava libri Urban Fantasy-Paranormal Romance. Sono passata quindi a leggere la serie di “Anita Blake: Sterminatrice di vampiri”, scritta da Laurell K. Hamilton e la serie “Night Huntress” di Jeaniene Frost. Il genere mi piaceva e, continuando a cercare su internet, ho trovato il forum Romanticamente Fantasy. Il resto è storia.

Sport? Vista l’altezza direi pallacanestro. Sì? No?
Ho fatto danza moderna dai 2 ai 10 anni. Poi, ho visto “Mila & Shiro” e mi sono dedicata alla pallavolo. Non faceva per me. Pallacanestro? Me ne sono innamorata quando ho assistito a una partita della serie A1 femminile. Si erano date tante di quelle botte che ho scoperto la mia vocazione.

Un’illuminazione, come san Paolo sulla via di Damasco. Insomma, anche da “piccola” eri una con il pepe al culo, per dirla tutta.
A-ehm… mi dichiaro colpevole. Sono arrivata ad allenarmi proprio con il Marino, una delle squadre di quella famosa prima partita. Pausa “ormonale” a 16 anni e poi di nuovo, alla grande. A 19 anni mi hanno operata di ernia del disco e da allora non ho potuto giocare. Ora faccio nuoto. L’acqua mi rilassa, mi tranquillizza, mi ricarica.

Esseri umani e non: che rapporti hai? Come li gestisci? A parte la pausa ormonale, certo. Di uomini parleremo in privato, dopo.
Cominciamo con gli esseri non umani. Vivo con due cani e tre gatti (il quarto mi ha lasciato lo scorso ottobre, purtroppo). Mia madre è la mia migliore amica e confidente. E non è un modo di dire. I miei genitori si sono separati quando avevo 10 anni e da allora mio fratello è il mio punto di riferimento. Litighiamo come pazzi, ma lui è e resterà sempre la colonna portante della mia vita.
Un anno fa sono diventata zia di un bellissimo rosso malpelo, che mi ha rubato il cuore. Lo amo alla follia e credo che da grande mi toglierà anche le mutande, come si dice qui.

Non ho figli, ma sono una zia splendida. Tipo borsellino ambulante. Insomma, ci capiamo.
Esattamente. Mi lasci andare?

Ahahah! Adesso viene il bello… Parliamo di uomini, Karin.
Non ci penso proprio. Ahi! Ahi! Accidenti a te, Babette! No, sulla pianta dei piedi, no…!

(il resto è strettamente personale…)

Post precedente

I miei lettori: Simona Liubicich

Post successivo

Yes: "Fragile"

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

8 Commenti

  1. Roberta Ciuffi
    27 luglio 2015 at 11:51 — Rispondi

    Molto carina e divertente questa intervista! Karin, quante cose hai fatto! E quanti interessi. Bravissima! E anche la dominatrice, naturalmente. Una vocazione tardiva?

    • Babette Brown
      27 luglio 2015 at 11:57 — Rispondi

      Tardiva proprio no… Ecco, ne parleremo a Matera, se sarai dei nostri! Karin è stata al gioco con quella sua allegria che ce la rende così cara.

    • 27 luglio 2015 at 12:39 — Rispondi

      Grazie Roberta, è stato molto divertente anche essere intervistata, se sorvoliamo sulle frustate 😉
      Per il resto, diciamo che VORREI fare tante cose ma il lavoro mi prende troppo tempo e quando stacco sono troppo stanca anche per leggere ultimamente 🙁
      Ringrazio Babette per lo spazio che mi ha concesso sul suo blog, è stato un vero onore. ♥

      • Babette Brown
        27 luglio 2015 at 15:39 — Rispondi

        L’onore è stato mio. E anche un grande divertimento, Karin!

  2. 28 luglio 2015 at 1:24 — Rispondi

    Homo (ma anche domina) rare sapiens sed, si sapiens, sapientissimus!

    Caso odioso di donna bella, alta, intelligente e simpatica. Vado a farle una bamboletta woodo

    (Monica Montanari)

  3. Bruny Doci Rizzo
    29 luglio 2015 at 13:39 — Rispondi

    Una bellissima intervista Babette <3 ragazze siete un spasso .

    • Babette Brown
      29 luglio 2015 at 22:36 — Rispondi

      Grazie, Bruny. Ci siamo divertite (uhm… ecco… Karin non moltissimo).

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *