Recensioni

Irresistibile, di Rachel Gibson

Editore: Mondadori, I Romanzi
Emozioni (aprile 2014).
Traduzione: Maria Luisa
Carenini.
Prezzo: euro 2,99 ebook.
Genere: rosa contemporaneo.
La mia valutazione: quattro
stelline.
A causa di un’infanzia infelice Georgeanne Howard ha
cercato la protezione di un marito ricco, molto più vecchio di lei. Ma al
momento delle nozze si rende conto di non poter sposare un uomo che non ama.
Così lo abbandona all’altare e per fuggire chiede l’aiuto di uno degli
invitati, John Kowalsky, superstar dell’hockey. E troppo tardi questi si
accorge di aver dato un passaggio proprio alla promessa sposa del proprietario
della sua squadra. Ora vuole liberarsene, ma non prima di aver sfogato
l’improvvisa passione che li sta travolgendo. Sette anni più tardi, John
incontra di nuovo Georgeanne a una cena di beneficienza, scoprendo che da
quella lontana notte è nata una figlia. Determinato a divenire parte della loro
vita, dovrà però affrontare il boss e mettere a rischio la propria carriera…
IRRESISTIBILE (Simply Irresistible) è il romanzo
d’esordio di Rachel Gibson. Si tratta del primo romanzo della serie Chinooks (Chinooks
Hockey Team), che ha come protagonisti i componenti dell’omonima squadra di
hockey su ghiaccio della città di Seattle.
La serie proseguirà con “See Jane Score” e “The
Trouble With Valentine’s Day”, di prossima pubblicazione.
Tra le opere di Rachel Gibson già pubblicate da
Mondadori nella collana I Romanzi Emozioni, ricordiamo UN’OCCASIONE D’ORO (Rescue
Me).
 

Georgeanne è stata abbandonata
dalla madre alla nascita e non ha mai conosciuto il padre. Dislessica, è stata
bollata come ritardata mentale dagli insegnanti. Con queste premesse, è ovvio
che abbia cercato di appoggiarsi sentimentalmente ad un uomo anziano, nel quale
riconosce una figura affettivamente solida. Un padre surrogato. All’ultimo
minuto, però, si rende conto di non poter legare la propria vita a quella dell’anziano
Virgil Duffy e scappa a gambe levate. Sul suo cammino incontra John Kowalsky,
atleta famosissimo della squadra di hockey su ghiaccio dei Seattle Chinooks. In
pratica, lo costringe a portarla con sé e ad ospitarla a casa sua.
La notte non passa
tranquilla, perché fra i due scocca una scintilla che sembra un incendio… e al
mattino dopo, John le compra un biglietto aereo e la pianta all’aeroporto. Addio
e grazie.
Georgeanne non ha un soldo,
non ha una casa, non ha un lavoro. In compenso è una cuoca strastosferica, dal
momento che la nonna, su consiglio di quei famosi / famigerati insegnanti, l’ha
spedita nelle migliori scuole di alta cucina. In un momento di orgoglio e di
consapevolezza, la nostra eroina prende un foglio di annunci economici e si
presenta in un’azienda di catering. Assunta.
Passano sette anni.
Georgeanne è diventata socia dell’azienda, è stimata nell’ambiente, ha una
figlia. Già, un ricordo di quella famosa notte. Quando John per caso ritorna
nella sua vita, non gli è difficile capire chi sia il padre di quella bambina
adorabile. E chiacchierona come la madre.
Cominciano due tira-e-molla
che ci fanno penare: il primo, ovviamente, è quello relativo al riconoscimento
della paternità e ai “diritti” che John può vantare su Alexandra Mae. Dall’altra,
c’è il desiderio (e anche altro. Amore?) che lega sempre più stretti Georgeanne
e John.
Lieto fine garantito, anche
se sono stata molto contenta perché non viene reso per niente facile a quel
bastardo di giocatore di hockey (scusate, splendido bastardo, ma bastardo
sempre). D’accordo, per amore si redime, ma quante volte l’avrei bastonato con
una mazza!
In mezzo, una storia minore,
ma non per questo meno piacevole: quella fra la socia di Georgeanne, la “nemica
di tutti coloro che fanno sport a livello professionale” Mae Heron e,
ovviamente, un giocatore di hockey. Il classico sciupafemmine che, al momento
opportuno e con la ragazza giusta, casca come una pera matura.
Un’annotazione particolare la
merita la bambina di Georgeanne e John: Alexandra Mae è una bambina adorabile,
furba come il demonio, con vezzi adorabili che mettono in ginocchio quel papà
appena piombato nella sua vita.
Un romanzo gradevole e
scritto con una penna ispirata. Lo consiglio a tutte coloro che amano una bella
storia d’amore.

Rachel Gibson, autrice di
contemporary romance, ha vinto due volte il premio RITA con True Confessions e
Not Another Bad Date.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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