Interviste

Interviste: Sabrina Grementieri

Benvenuta, Sabrina. Pronta per fare due chiacchiere? Sono pronta. Momento di panico. Mi siedo, faccio un bel respiro. Spara, pure Babette. 

Calma, non ho mai ucciso un
intervistato. Almeno, fino a questo momento. Cominciamo con qualcosa di
semplice. L’ispirazione: da dove arriva? Quando arriva?
L’ispirazione
la traggo dai luoghi, dai paesaggi. Non mi è ancora successo di avere prima in
mente i personaggi e la loro storia e poi di cercare un’ambientazione. Forse
dovrò farlo quando avrò spuntato tutta la lista dei luoghi visitati. Oppure
dovrò andarne a cercare altri. In fondo sarebbero viaggi di lavoro!
Come scusa non è male. Dimmi un po’: che
strumenti usi per scrivere? Papiro, matita, pc?
Da tre anni a questa parte scrivo al pc.
Prima rigorosamente a matita. Ho ancora il callo nel dito medio! Però accanto
al computer carta e penna ci sono sempre, per scarabocchiare, disegnare
ambientazioni, collegamenti, appunti. Adoro scrivere a mano. Probabilmente in
un’altra vita facevo di mestiere l’amanuense!
Luogo di lavoro. Ho sentito di poveracce
che scrivono apollaiate sul divano, in mezzo al marasma familiare. Tu?
Quando scrivo ho bisogno di isolarmi in
una stanza mia. Mia nel senso che mentre scrivo non deve entrarci nessuno. Di
solito è il mio studio, ma Celeste era il
Mare
l’ho scritto nella stanza di mio figlio, che è molto raccolta, poco
frequentata e in una parte silenziosa della casa (e con uno scarso collegamento
internet). Ho scritto di notte in veranda in campeggio, nel retro del mio ex
negozio in mezzo agli scatoloni, ma sempre in luoghi circoscritti e, in quel
momento, deserti.
Il tempo per scrivere. Quando scrivi? Di
notte, di giorno, appena puoi…
Il momento in cui scriverei meglio è il tardo pomeriggio. Non
chiedermi perché. Non ha il fascino delle ore notturne, la freschezza del
mattino, il palleggio del primo pomeriggio. Così è.  Purtroppo è anche quello più difficile da
gestire, dunque scrivo quando posso. La mattina, dopo aver  sistemato la ciurma. Oppure la sera, quando
sono finalmente crollati a letto. Anche se spesso in questo secondo caso li
seguo e mi dedico al mio altro hobby: la lettura!
Riesci a tenere a bada i familiari (animali
compresi), quando scrivi?
Bella domanda. Chi è che tiene a bada i familiari? Di solito
cerco di scrivere quando gli altri sono fuori casa, oppure a letto. Ma nei
momenti clou, quando proprio non posso abbandonare la storia, è il marito che
tiene distratta la famiglia per lasciarmi spazio. Insostituibile. Poi segue
l’andamento delle classifiche e dice: Stiamo
andando bene
. Oppure: Abbiamo una
nuova recensione
. Lavoro di squadra!
Chi legge per primo i tuoi scritti? Il
marito collaboratore?
Di
solito la prima a leggerli è la mia migliore amica, che non è un’amante del
romance e riesce ad essere piuttosto critica grazie anche alla sincerità del
nostro rapporto. Con l’ultimo purtroppo non c’è stato tempo, l’uscita con YouFeel
è stata piuttosto rapida. Ma quello che uscirà nel 2016 lei lo ha già letto.
Progetti a
medio-lungo termine? Ho sentito una data, 2016.
Si
avvicina la fine dell’anno e, nonostante non sia più, nemmeno lontanamente
purtroppo, una ragazzina, d’istinto faccio progetti per l’anno a seguire. Vivo
questo momento con molto entusiasmo, quasi che il 31 dicembre possa davvero
essere tanto significativo da chiudere una porta sulle cose andate e aprirmi
chissà quali portoni sul futuro. Ma sono un’instancabile sognatrice, romantica
e ottimista! Oppure non ho ancora preso sufficienti porte in faccia. Ad ogni
modo conto di ritagliare sempre più tempo per la scrittura e lo studio. E di
arrivare in perfetta forma al 2016, quando si realizzerà un grande sogno:
pubblicare un romanzo con la Sperling & Kupfer! Stay tuned!
Grazie, Sabrina, hai visto che non c’era
nulla di cui avere paura?
Sabrina
Grementieri ci ha lasciato questa breve biografia.
Sono
nata a Imola nel 1971, sono diplomata in lingue e laureata in Scienze Politiche
con indirizzo internazionale. Ho studiato un anno a Lipsia, nel lontano 1994,
quando da poco era entrata a far parte della Germania. Una realtà bellissima e
piena di promesse. Ho preparato anche la tesi a Weimar, nel campo di concentramento
di Buchenwald.
Ho
tre grandi passioni: leggere, scrivere e viaggiare. La prima è la più semplice
da realizzare, per la seconda ci vorrebbe molto più tempo di quello che una
mamma con due bimbi piccoli ha, e per la terza giusto un po’ di soldi! Ma sono
testarda, e cerco di viverle tutte e tre al meglio.
Il
mio libro d’esordio,“Una seconda
occasione”
è nato durante l’ultimo mese della mia seconda gravidanza,
quando, costretta all’ozio, ho cercato un mondo parallelo in cui vivere
emozioni più….’dinamiche’!
Ho
avuto la fortuna di incontrare sul web la mia editrice, Piera Rossotti di edizioniesordienti.com, che ha
pubblicato il libro in forma di ebook.
Il
secondo romanzo, Noccioli di Ciliegie,
è uscito nel 2013 sempre con la EEE, Edizioni Esordienti Ebook. Entrambi mi
hanno regalato grandissime soddisfazioni raggiungendo ciascuno circa 1500 copie
vendute, quasi tutte in formato digitale.
Nel
frattempo ho partecipato al Concorso Salento in Love con un racconto ambientato
nel 1500 in Salento, e sono arrivata tra le cinque finaliste.
Ho
scritto un racconto per l’Antologia Digitale Voci a Matera di Emma Books
intitolato Dolci Sorprese, e un
altro per l’Antologia EWWA che è stata presentata al BookCity di Milano il 5
novembre.
A
ottobre, è uscito il romanzo breve Celeste
era il Mare
con la collana YouFeel di Rizzoli, che mi auguro con tutto il
cuore acquisti la sua fetta di mercato e mostri alla grande Rizzoli di non aver
commesso un errore nel firmare un contratto con me.
Ho
un altro romanzo in arrivo, acquistato dalla Sperling e in uscita nel 2016, ma
non posso aggiungere altro.
Conto
di lavorare molto anche per il 2015, tempo permettendo. Quest’avventura mi
affascina, mi stimola e mi consente di continuare ad imparare. È fantastica.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. 6 dicembre 2014 at 14:07 — Rispondi

    Brava concittadina! 😀 <3

  2. 6 dicembre 2014 at 22:53 — Rispondi

    Complimenti! Bella intervista! complimenti anche al marito collaboratore, lo avessero tutte così chissà quanti romanzi in più potremmo scrivere!

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