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Interviste: Maddalena Cafaro, scrittrice e cuoca

Continuiamo la conoscenza dei membri dello staff. Oggi, è il turno di Maddalena Cafaro, che collabora al Blog con recensioni e ricette (prelibate e facili!) di cucina.

Maddalena è una scrittrice con all’attivo numerose pubblicazioni, con Rizzoli e in self-publishing.

Ciao Maddalena, conosciamoci un po’. Rispondi alle prossime domande senza pensarci molto su, così, a raffica, ok? Pronta? Via!

Colore preferito
– viola, blu, arancio, azzurro, fucsia, rosa.

Cibo preferito
– pizza, cotoletta, torte, gelati, cioccolato.

In cucina come te la cavi?
– Direi che non ho ancora avvelenato nessuno, 😀 anche se da ragazza mio fratello non sarebbe stato d’accordo.

Attore preferito
– Non ho memoria per i nomi, ma direi Thor.

Attrice preferita
– Scarlett Johansson.

L’uomo dei tuoi sogni?
– mio marito.

La donna che vorresti  essere?
– Anita Blake (ma senza il suo harem) il cui DNA sia stato modificato con quello della Vedova Nera.

Tornassi a nascere, uomo o donna e perché?
– Uomo, perché? Alle scale piace cambiare… no quella è un’altra cosa, vabbè a me piace cambiare, si deve provare di tutto nella prossima vita.

Serie TV preferita
– Ne ho molte, direi adesso Agent of Shield.

Sai cos’è una “ship”?
– Sì l’ho imparato da te.

La tua “ship” d’elezione?
– I Malec che poi è l’unica che conosco 😀

Genere di lettura preferita
– Fantasy, Romance, Noir.

Genere di lettura d’evasione preferita
– Idem come sopra.

Genere di evasione preferita
– Cucinare.

Caldo o freddo?
– Caldoooo.

Tecnologia o tradizione?
– Un po’ e un po’ .

Social network sì o no?
– Ni, ultimamente latito.

Scrittore preferito
– Non mi basta lo spazio, ma io inizio, eh. Laurell K. Hamilton, Rick Riordan, Cassandra Clare, Jennifer L. Armentrout, Banana Yoshimoto, Sarah Morgan, Amy Harmon, Colleen Hoover, Lauren Kate, Licia Troisi, Cassandra Rocca, Trudi Cananvan, J.K. Rowling, Veronica Roth, Terry Brooks, Tolkien, Marion Zimmer Bradley, Cate Tiernan, Ellis Peters.

Musa ispiratrice?
– Tutto, da questo punto di vista sono multitasking.

Cantante preferito?
– Non ho abbastanza spazio, ma ci provo. Enrique Iglesias, Gente de Zona, Cristina Perry, Katy Perry, Luke Bryan, Chris Young, Tim McGraw, Meghan Trainor, Charlie Puth, John Leggend, Thomas Rhett, ecc.

Genere musicale preferito?
– … ma dici, sul serio? Non ho abbastanza spazio Amneris :D, Symphonic Metal, Heavy Metal, Latino, Country, Pop.

Band preferita
– Amnerisss, credo sia chiaro che non ho una risposta sola! Nightwish, One Republic, Rude, Linkin Park, Rem, Nirvana, Nickelback.

Ora le domande serie:

1.      Scrivi. E scrivi tanto, sei una tra le autrici più interessanti sulla scena  autorale del momento.  Come è nata questa passione e perché? Riesci a bilanciare i tuoi impegni di scrittrice con quelli di famiglia?  Riesco a fare tutto o quasi grazie a mio marito che comprende questa mia passione e mi supporta; scrivo da quando ero una ragazzina e se in principio erano fan fiction su City Hunter, poi le storie si sono evolute in racconti e sono diventate di volta in volta progetti sempre più organizzati.

2. Mi faccio i fatti tuoi: tuo marito cosa dice di questa tua attività / passione / mania / ossessione? Gli amici, i famigliari? Ti “sopportano”, ti guardano come un’aliena o invece ti sostengono? L’unica opinione che ha importanza per me è quella di mio marito e lui non solo mi supporta, ma è anche il mio primo lettore, il mio beta reader cacciatore di refusi.

3. I tuoi romanzi spaziano su generi letterari differenti, non ti focalizzi su un genere solo. Perché? Non condividi l’opinione delle Grandi Case Editrici che un autore dovrebbe specializzarsi in un genere e solo in quello? Una persona non ha solo un colore dentro di sé, per parafrasare il titolo di un romanzo famoso; una persona possiede una moltitudine di sfumature dentro di sé. Le mie vanno dal bianco al viola e dall’azzurro cielo al nero: colori caldi o freddi e a seconda del mio stato d’animo, devo dare sfogo a una delle mie due personalità.

4. Come sai, le autrici femminili sono lette pochissimo rispetto agli autori maschi. Eppure ci sono scrittrici di noir e horror e thriller molto brave e quotate. Secondo te qual è la ragione di questa discriminazione? E ancora, pensi che esista veramente una divisione tra scrittura “femminile” e scrittura “maschile”? Quando un’intera società è basata sul sessismo, perché il mondo della scrittura dovrebbe essere diverso? La discriminazione non è circoscritta alla narrativa è ovunque, non mi meraviglia che sia presente anche qui, ma la fascia più ampia di lettori è formata da donne, che leggono donne, quindi, forse questa tendenza sta cambiando.

5. C’è un genere letterario che, pur vendendo moltissimo, da molti è bistrattato e considerato di “serie B”. Il genere rosa o romance. Secondo te perché? Per il motivo di cui sopra. In un mondo “maschile”, il romance viene visto come una lettura di serie B perché è scritta da donne e dedicata alle donne. La Gazzetta dello Sport non è un giornale di serie B, eppure tratta solo di sport, che però è una tematica considerata maschile.

6. Le regole sono fatte per essere trasgredite, dicono. Le regole della scrittura, le tecniche, si imparano secondo te? È giusto impararle e poi dimenticarsele, oppure scrivere è solo “genio e sregolatezza”? Le regole ci sono e vanno rispettate, se non le si conosce le si impara e le si applica. Quando uno scrittore avrà al suo attivo più di sessanta romanzi di cui la maggioranza saranno stati best sellers, allora, se lo vorrà potrà trasgredire le regole della scrittura.

7. Tu come le hai imparate, queste regole? Hai fatto corsi di scrittura? Io non le ho ancora imparate del tutto, per questo mi affido a un editor che puntualmente mi sgrida e mi ricorda dove sbaglio.

9. Pubblichi per Case Editrici e anche in self.  Meglio CE o meglio Self? Che differenza c’è secondo te tra questi due modi di pubblicare? Sono entrambe esperienze da fare, entrambe lasciano qualcosa d’importante dentro di te e ti regalano esperienze che altrimenti mancherebbero.

10. Cosa ti fa dire “questo lo mando a una CE e questo invece lo pubblico autonomamente”? Nulla, io lo mando alle Ce, se entro un certo lasso di tempo non ho riscontro, pubblico in self, non ho problemi nel farlo.

11. Quando scrivi e pubblichi autonomamente ti avvali della consulenza di professionisti/e quali editor e correttori di bozze, grafici e impaginatori digitali oppure fai tutto da sola?  Ho una fantastica editor e molti beta reader, sia donne che uomini. Di solito ho una grafica fantastica, ma la cover di Sweet Love l’ho fatta da sola, e creo da sola sia l’ebook che il cartaceo, un lavoraccio immenso.

12. Un consiglio per un’aspirante autrice alla prima pubblicazione? Rimani con i piedi per terra: non limitarti ad accettare come oro colato le recensioni positive, ma fai tesoro di quelle negative, non sempre sono date per invidia.

13. Un consiglio a un’aspirante autrice al suo primo self-published? Il tuo romanzo è stato controllato da un bravo editor? Pubblicare in autonomia è una doppia responsabilità, si deve sempre cercare di offrire il massimo ai lettori.

14. Scrittrice, ma anche cuoca sopraffina. Raccontaci un po’ di questo tuo lato culinario: non dire di no, perché abbiamo visto la rubrica di cucina sul blog di Babette. Come nasci “cuoca e pasticcera”? Corsi di cucina? Autodidatta? Autodidatta, ho sempre cucinato. Non ho il talento dei grandi chef, ma adoro sperimentare e sono piuttosto curiosa di assaggiare cose nuove. Ho una serie infinita di libri e ricettari e vecchie agende piene di ricette, alcune sperimentate altre lasciate nel dimenticatoio, però è un’attività che mi rilassa, mi diverte, mi dà soddisfazione.

15. E andare a Masterchef no? Dalle cose che vedo in fotografia e che ti sento raccontare in chat, faresti faville. Mmmm no, non ho la disciplina, il talento e la manualità di chi è veramente toccato dalla passione della cucina. Io sono più per apro il frigo e creo. Seguo l’ispirazione, e poi cosa fondamentale non assaggio mai mentre cucino, quindi sarei una pessima concorrente.

16. Un’ultima domanda a riguardo: cena a casa tua, con importanti contatti di lavoro. Un menu facile da realizzare ma intrigante e originale da proporre? (Le ricette poi, magari, me le mandi via email?) Involtini di bresaola con ripieno di ricotta e paté di carciofini. Tagliatelle fatte in casa con sugo ai formaggi. Spiedini di mare con insalata di arance e finocchi con salsa allo yogurt. Cupcake alla vaniglia con cream fresh e frutta fresca.

Grazie per avermi concesso questa intervista. Grazie a te, ti mando le ricette.

 

Clic sull’immagine per seguire la Rubrica “In cucina con Maddy”

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2 Commenti

  1. Lidia Calvano
    27 aprile 2017 at 6:59 — Rispondi

    Ciao, Maddalena! Le ricette le vogliamo anche noi! Anche la tua rubrica di cucina è molto interessante, oltre ai tuoi libri, siamo in attesa di nuovi spunti!

    • Maddalena
      27 aprile 2017 at 7:54 — Rispondi

      Grazie Lidia le ricette arriveranno a breve e saranno disponibili per tutti.

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