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Interviste: Charlotte Lays

Ciao Charlotte e benvenuta nel salotto di Babette Legge per Voi, ho chiesto a Bentley di prepararci un tavolo in terrazza con qualcosa di rinfrescante per questa nostra chiacchierata.

28 settembre: hai raggiunto un traguardo per cui moltissime tue colleghe venderebbero un rene o il proprio compagno. Come ti senti?

Mi sento al primo giorno di liceo: il portone si spalanca e vedo i compagni “grandi”; so che stai entrando in quel mondo, ma non so se sei pronta, degna di varcare quella soglia. Solo i professori, nel mio caso i lettori, mi promuoveranno. Mi tremano le ginocchia.

Harmony è un traguardo bellissimo, una soddisfazione personale incredibile. Tante persone mi hanno sostenuta e aiutata, altre mi hanno già sibilato “sei comunque in edicola, mica in libreria”. Non permetto loro di rovinarmi il momento, la gente cattiva non merita tanta soddisfazione, ma ho sempre considerato la mia vita come un Giro d’Italia, fatto di tappe e traguardi. Sono troppo curiosa di scoprire dove mi porterà la cantastorie che è in me.

Quindi, Madda, mi riempio la borraccia di Mojito e proseguo per la prossima tappa, sperando di raggiungere un altro traguardo. Ne vuoi anche tu?

Come nasce l’idea delle Sinners?

Immagina sette M.I.L.F. sedute a una tavola imbandita di prelibatezze toscane e calici traboccanti di buon rosso di Montalcino. Immaginale stanche da una settimana pesante in ufficio o da un mese di Aerosol e inserimenti all’asilo nido o esasperate da capi e suocere rompic… Immaginale fiere e combattive, pronte a sguainare la spada per affermare i propri diritti. Ecco, attorno a quella tavola fu abbozzato il progetto ambizioso e complicato delle mie Peccatrici Newyorkesi.

Avevo in mente da un po’ l’idea di una serie, ma sette donne sono tante. Implicano sette storie e sette maschioni alpha dipinti di una determinazione feroce e al tempo stesso delicata. L’idea c’era, la fantasia non manca mai (per ora) e tra il dire il fare c’è di mezzo un foglio vuoto. Iniziai a riempirlo di parole.

Lady O, o meglio Lady Orgasm, un personaggio complicato con moltissime sfaccettature, quasi quante ne hanno gli smeraldi che ama tanto. Parlaci di lei.

Per spiegare le sfaccettature di Olyvia, devo prima far capire perché e come ho usato i sette peccati capitali. Dal momento che sono un argomento trito e ritrito, avevo tentato di associare a ogni protagonista una delle Sette Meraviglie del Mondo. Avevo fatto una ricerca storica su ognuna, ma non sarei riuscita a sviluppare i personaggi come avevo in mente, quindi pensai di sfruttare i sette vizi “al contrario”.

«E se queste ragazze fossero quello che sono perché sono state tartassate così tanto da un vizio che hanno avuto una reazione “uguale o contraria”?»

Quindi ecco Olyvia, umiliata dal confronto continuo con la sorella, vittima di un bullismo mortificante che la spinge quasi sull’orlo del precipizio. L’invidia avrebbe dovuto scorrerle come fiele nel sangue. E invece no. Perché ai peccati si può resistere. Un po’ la guerra tra Jedi e Sith. Forza o lato oscuro? Olyvia avrà un’eccentrica analista nei panni di maestro Yoda.

YouFeel, Harper Collins, self publishing, come fai a far coincidere la scrittura con la vita privata?

Chiedo l’aiuto del pubblico. -_- Scherzi a parte… Le giornate non sono mai abbastanza lunghe. I figli sono ancora piccoli e hanno moltissime esigenze. La famiglia è obiettivamente un altro lavoro a tempo pieno. Ha bisogno di cure amorevoli e i figli crescono troppo in fretta per potermi perdere ore per strada.

Quando ho iniziato a scrivere, sfornavo un romanzo ogni due mesi, adesso non riesco più. Un po’ per la mancanza di tempo e un po’ per l’approfondimento tecnico e di ricerca che voglio ci sia in un mio scritto. Scrivo comunque abbastanza in fretta; se ho la storia in testa e qualche notte a disposizione, macino battute con la parsimonia di una mietitrebbia.

Cosa pensa la famiglia della tua passione per la scrittura?

La mia famiglia mi sostiene, ma ha dovuto abituarsi all’idea di questo nuovo, eccentrico lavoro. Non mi hanno preso sul serio all’inizio, forse nessuno credeva che una strada intrapresa per caso, potesse diventare quella giusta per me (almeno per ora).

Una difficoltà che riscontri frequentemente nella stesura di un romanzo?

Più vado avanti, più cresce il terrore di deludere coloro che hanno creduto in me. Riuscirò a fari emozionare ancora una volta? Capiranno i ragionamenti contorti che hanno spinto Tizio o Caio ad agire così? I miei personaggi sono credibili e coerenti? Le domande che mi pongo sono sempre di più e ho passato un periodo in cui mi stavo bloccando. Il confronto con le colleghe che scrivono da molto più tempo di me è stato fondamentale. Mi hanno infuso nuova forza.

Hai una squadra che ti aiuta a far nascere le tue stupende storie?

Innanzitutto grazie per “stupende” e, sì, ho delle beta impietose e sincere. Leggono impugnando la falce e non le ringrazierò mai abbastanza per questo. Prima avevo prevalentemente lettrici “forti”, adesso sono quasi tutte colleghe. Ognuna è brava a cogliere una parte specifica del testo. Chi la tecnica, chi la coerenza del personaggio, chi le incongruenze nella trama. Più vanno a fondo con la lama, più il lavoro esce perfezionato.

Per i lavori in self-publishing non potrei più fare a meno dell’aiuto di editor/grafica/designer. Insieme compiono più miracoli della Santissima Trinità e mi evitano attacchi di bile gratuiti dal momento che ognuno è giusto che faccia il proprio lavoro.

Un pregio di Lady O?

L’equilibrio tra ironia e dramma. I quesiti a sfondo sessuale che i lettori pongono a Lady O, per la sua rubrica e la sua competenza condita di vetriolo nelle risposte, smorzano le brutture che ha subìto. Avevo capito che erano “troppo” e in primo piano. Avevo in mente un romanzo profondo, ma non triste. Mi sono ingegnata e ho ovviato il problema. I lettori mi diranno se sono d’accordo con me.

Nella versione self, le chat delle amiche erano immagini create con delle app. Un tocco di originalità che è stato tagliato per esigenze di impaginazione nella nuova versione.

Un difetto di Lady O?

Forse l’intreccio suspence. C’è a chi è piaciuto, chi lo ha trovato forzato. Io ero pronta a rivederlo rispetto alla versione self, ma la casa editrice lo ha ritenuto coerente con la trama.

Hai un ricordo legato alla stesura di Lady O?

Lady O ha un posto speciale nel mio cuore perché Olyvia mi ha aiutato a superare un periodo molto difficile a livello personale. Mia madre aveva appena subito un intervento di rimozione di adenoma ipofisario (Ohibò! Ma guarda!) e la convalescenza fu travagliata. È un ricordo dolce-amaro.

Il vero nome di Bentley?

Eh-Eh. Ragazza curiosa 😀 Lo scoprirete solo leggendo!

Possiamo prenotare in edicola anche i prossimi volumi delle Sinners?

Il secondo volume arriverà in edicola a fine gennaio, gli altri sono in valutazione e in stesura. Spero arrivino tutti.

C’è qualcosa che cambieresti di Lady O?

No. Quando un romanzo prende forma è quello, nel bene e nel male.

Hai davanti a te un genio della lampada con tre desideri a tua disposizione. Cosa chiedi e perché?

La salute, perché è l’unica cosa che può fare il bello e il cattivo tempo nella vita. Abbastanza lavoro da non dover gravare sulle spalle di nessuno. Non dare in pasto al cinismo il mio bisogno di emozioni.

Ti ringrazio Charlotte per essere stata nostra ospite e aspetto di leggere della prossima Sinners in edicola.

Grazie a voi, ragazze! Il salotto di Babette è un luogo prezioso di scambio e competenza. Continuate così!

 Titolo: Lady O (Sinners Series, Volume Primo).
Autrice: Charlotte Lays.
Genere: Romance Erotico.
Editore: HarperCollins Italia, Harmony Passion, n° 133. In edicola il 28 settembre 2017.
Prezzo: euro 4,99 (eBook); euro 6,90 (cartaceo).

Sfoglia un capitolo online.

Lady O, dove O sta per Orgasm, firma sul NY Times una rubrica ironica e assolutamente pungente su sesso e problemi sentimentali. Olyvia Cardoso, la scrittrice che si nasconde dietro lo pseudonimo, è invece una giovane donna fragile e con un difficile passato, fatto di vessazioni in collegio, di disturbi alimentari e di una madre crudele. Per fortuna al suo fianco ha le sue sei migliori amiche, che rappresentano per lei la famiglia, visto che su quella vera non ha mai potuto contare.

Un giorno, una serie di sfortunati eventi, la portano a incappare in Gerard Gordon, un luminare di neurochirurgia ma anche una delle cause della sua sofferenza negli anni dell’adolescenza. L’affascinante medico sembra pentito, ma ciò che Liv ha vissuto è troppo per poterlo dimenticare. Tuttavia, gli incontri con Gerard si fanno più frequenti, e in lei qualcosa cambia. A partire dal nuovo taglio di capelli.

L’attrazione verso Gerard la fa sentire estremamente vulnerabile, ma allo stesso tempo la catapulta dentro emozioni che credeva esistessero solo tra le pagine dei libri.

Il passato, però, si frappone di nuovo tra loro e l’emergere di nuovi segreti sembra voler minare ancora una volta la loro relazione, finché un colpo di scena darà un tale scossone alle vite di entrambi che ogni cosa troverà all’improvviso il proprio posto. A cominciare dalla passione e dall’amore.

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Maddalena Cafaro

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2 Commenti

  1. Charlotte
    28 settembre 2017 at 7:44 — Rispondi

    Oggi inizia la nuova avventura.
    Grazie per esserci anche stavolta ☺️

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