Interviste

Intervista: Simona Liubicich

Benvenuta. Raccontaci di te. Ciao Babette e ciao a tutte le lettrici! Che bello essere con voi, ringrazio “Bab” di questa opportunità, chiacchierare un po’ insieme.
Che tipo di scrittrice sei e qual è il genere che più ti rappresenta? Sono una che scrive solo se ne ha voglia. Non mi si può forzare o dare delle scadenze, non funzionerebbe mai. La mia scrittura ha bisogno di tranquillità, concentrazione e un cervello libero da problemi. Solo in questa maniera riesco a mettere sulla carta dei pensieri coerenti. Scrivo di “pancia”, ciò che sento sul momento: è molto difficile che io mi faccia una scaletta precisa del lavoro perché ormai so che cambierebbe di giorno in giorno.

Hai un autore (o un’autrice) al quale (alla quale) ti ispiri? Per le italiane, Mariangela Camocardi è il mio monumento. Decine di romanzi di successo, una vita nel rosa eppure una donna vera, semplice e una gran signora allo stesso tempo, con voglia di insegnare a chi vuole imparare e soprattutto dotata di umiltà, pregio che in poche possiedono. Per le straniere, Mary Balogh. Adoro i suoi romanzi e il modo di scrivere semplice, eppure capace di descrivere scene meravigliose. Non amo, al contrario, storie raccontate con linguaggio arzigogolato e difficile da comprendere. Credo che la scrittura debba poter giungere a tutti i livelli di cultura e piacere a tutti, senza che una lettrice si debba domandare ogni due righe il significato di parole o espressioni.

Un’affermazione interessante la tua. Ne parleremo ancora in un’altra occasione, magari raccogliendo più pareri. Qual è il primo romanzo che hai pubblicato? Il primo romanzo è stato “Sfumature del deserto“, un contemporaneo ambientato durante la guerra del Golfo. La storia di un’infermiera e delle sue vicissitudini amorose tra un arabo e un marine. È stato pubblicato con una piccola CE che non mi ha aiutato per nulla nella distribuzione e che non ne ha curato nemmeno l’editing. Un’esperienza negativa, credo piuttosto comune a tutte le esordienti. Ora lo sto rivisitando perché ho intenzione di ripubblicarlo, spero al più presto.

Quale sarà il prossimo? Sta per uscire in tutte le librerie per HM, “Ossessione color cremisi“, uno storico erotico ambientato nella Londra vittoriana.

Facciamo un regalo alle lettrici. In calce all’intervista troverete la copertina e la sinossi del romance. Simona, da dove arriva l’ispirazione? Dipende dalla mia condizione mentale. Devo essere libera da pensieri di ogni genere: qualsiasi situazione potrebbe ispirarmi una trama, anche un paesaggio o una conversazione ascoltata per caso. Lascio libera la fantasia di vagare e spesso essa mi dà buoni frutti. Sono già al lavoro sul prossimo libro.

Sei una stakanovista! Hai un luogo speciale nel quale ti rifugi per scrivere? Il mio studio privato. Un ambiente dove posso rilassarmi e concedermi la pace che mi serve per potermi concentrare nel lavoro. Quando scrivo, mi isolo, sparisco per tutti e tutto. Non esisto. Proprio per questo sfrutto le mattine, quando sono sola a casa. Avendo una figlia che studia danza classica a livello ormai quasi professionistico e che si allena ogni giorno compreso il sabato, io sono divenuta il suo autista. Il pomeriggio è bruciato del tutto.

La classica mamma-taxi, insomma. Qual è il tuo metodo di scrittura? Come dicevo prima, lavoro “di pancia”. Posso fare uno stralcio di scaletta, ma sistematicamente i miei personaggi mi prendono la mano e vanno per la loro strada, costringendomi a seguirli nella loro storia. Si scrivono da soli, io divento solo un tramite, quasi fossi una spettatrice interna al libro che guarda che cosa succede. Lo so, sembra paradossale, ma vi garantisco che non lo è. Vivono di vita propria, sono miei solo perché io li ho inventati, poi vanno per la loro strada e mi trascinano sino alla fine.

Come tieni separate (se ci riesci) la vita di tutti i giorni e l’attività di scrittrice? È sicuramente difficile. Come dicevo sopra, devo dedicarmi alla scrittura part-time. Per questo non “sforno” lavori continui come vedo fare a diverse scrittrici. Io non potrei. Per prima cosa ho bisogno di tempo, molto tempo per scrivere un libro; secondo, ho una famiglia alla quale mi devo dedicare, con amore. In più, ho due altre attività inerenti alla scrittura: la prima è la consulenza editoriale per Delos. Mi occupo dei manoscritti della collana “Senza sfumature”, la linea hot della CE e questo mi porta via altro tempo, solitamente la sera quando tutti vanno a letto. La seconda è l’attività di editing, appena cominciata. È una cosa che pensavo di fare da tempo, mi piace dare consigli e aiutare chi vuole crescere nella scrittura. Il problema è che la crisi si fa sentire per tutti e il mio lavoro non posso concederlo gratis. Spesso leggo mail che chiedono il preventivo e, anche se credo di essere a buon mercato, appena parlo di soldi, molti autori spariscono. Vedremo, anche questa cosa sicuramente ha bisogno di tempo per crescere e decollare. Diamole il tempo che le occorre. Di me, cosa vi posso dire? Ho un caratteraccio e molte di voi già lo sanno, sono pignola e non abbasso la testa nemmeno morta. Amo la musica classica, i gatti e dormire sul divano con addosso un caldo plaid. Soffro l’estate e amo il gelo invernale, adoro sciare e seguire mia figlia in giro per l’Italia quando danza. Sono ammalata di cancro al seno da tre anni: tra pochi giorni, l’ennesimo intervento. Speriamo sia la volta buona. Mi dico da sola “in bocca al lupo”.

Lo diciamo insieme a te, cara. Vuoi mandare un saluto alle lettrici? Grazie Bab e grazie a tutte voi se avrete piacere nel leggere queste poche righe, ma scritte col cuore.

Ecco copertina e sinossi del nuovo romance di Simona Liubicich.


Londra, 1888. Nessuna donna può dirsi al sicuro, mentre le gelide nebbie invadono le strade della metropoli sulle riva del Tamigi. Né le più sfortunate, nei vicoli di Whitechapel, dove la minaccia di Jack lo Squartatore si annida nell’ombra. Né le dame dell’alta società vittoriana, schiave di rigide convenzioni e riti soffocanti, sottomesse a padri e mariti. Olivia Lancaster non fa eccezione. Figlia di un nobile molto in vista, viene promessa in sposa al più viscido e rivoltante degli uomini, nonostante lei si opponga con tutte le sue forze. D’altra parte Olivia è una ribelle per natura. Erborista e filantropa, non si considera affatto inferiore in quanto donna ed è disposta a rischiare di persona pur di ottenere ciò che vuole. Anche l’uomo che desidera. Ethan Rowland, Conte di Stafford è stato il suo sogno proibito fin da quando era una fanciulla ed ora è pronta persino a incastrarlo con una scena di seduzione per compromettersi con lui e indurlo alle nozze riparatrici. Ma se Ethan si trova d’accordo nel godere delle grazie peccaminose di Olivia, di certo non è uomo che ami essere manovrato. Nemmeno dalla più sensuale e scandalosa lady di tutta l’Inghilterra.

Un curriculum di massima? Abbiamo anche questo.
Racconti diversi per giornale confessioni Donna Magazine
Scrittrice e collaboratrice per Romance Magazine Delos
Collaboratrice con rivista web PINK Magazine
Autrice di 365 racconti horror Delos
365 racconti di Natale Delos
365 racconti sulla fine del mondo Delos
365 storie d’amore Delos
Autrice racconto Amazon “Sulle ali della libertà”
Racconto su Writer Magazine “Edizione Speciale Science Fiction”
Autrice EWWA “E dopo carosello tutte a nanna” con “American Star”
Autrice di “Sfumature del deserto” per Gammarò Edizioni
Autrice di “Seduzione e vendetta” HM Mondadori
Autrice di “Tentazione e orgoglio” HM Mondadori
Autrice di “intrigo e passione” HM Mondadori
Autrice di “Ossessione color cremisi” HM Mondadori, in uscita prossimo aprile 2015
Consulente editoriale per Delos, collana “Senza sfumature”

Editor free lance per racconti e romanzi.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. Anonimo
    16 marzo 2015 at 15:12 — Rispondi

    E' stato davvero un piacere leggere questa intervista. Grazie Babette e grazie di cuore Simona. Un abbraccio grande. Silvia Mango

  2. Teresa Siciliano
    16 marzo 2015 at 16:01 — Rispondi

    A me è piaciuto Sulle ali della libertà. Se questo è un libro singolo, per te farò un'eccezione (come ho fatto proprio per la Camocardi) e lo comprerò nuovo. Di solito non lo faccio per polemica contro i prezzi Harlequin.
    Intanto ti mando tanti auguri per la tua salute.

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