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Cinque domande a Lidia Ottelli

Buongiorno, Lidia. La prima domanda esige una risposta succulenta. Non te la caverai con poche parole.

Ciao a tutti e grazie per avermi ospitata nel vostro blog.

Lidia Ottelli e la scrittura

Scrivere mi rilassa, mi piace. Mi fa viaggiare con la mente, mi allena e mi fa stare bene. È nato tutto improvvisamente, non saprei nemmeno dirti di preciso, so che avevo circa quindici anni. Ho preso in mano una matita, e ho iniziato a scrivere su diari, quaderni, su tutto quello che mi capitava tra le mani. Allora non ero così tecnologica. Ora invece mi trovo bene con il mio fedele portatile. Scrivo quando c’è buio, prediligo la notte. A volte arrivo a casa dal lavoro stanca e stressata, mi siedo al computer e macino parole su parole. Scrivere è la miglior “droga” che esista. Anche se cancellerei la maggior parte di quello che scrivo (se non ci fossero le mie Beta Reader!). Sono parecchio critica sui miei lavori. Quando rileggo un libro pubblicato, poi, ammetto che a volte non mi piace quello che leggo.

Sono disordinata e manco di metodo. Scrivo solo quando sento l’ispirazione e non uso mai una scaletta. Vado a istinto, soprattutto perché mentre scrivo mi capita di cambiare tutto e nemmeno me ne accorgo. Quando inizio a scrivere so solo l’inizio e la fine.

Fino al 2014, ho scritto Urban Fantasy, quindi non ho potuto attingere alla mia biografia. Quando ho pubblicato “Odio l’amore o forse no”, che è un Contemporary Romance, ho messo le mie battute, il mio modo di scherzare e alcuni miei pensieri. Figurati che rido alle mie battute, quando scrivo, e piango per le scene tristi! Credo che in ogni libro ci sia un po’ dell’autore.

Leggo un sacco di libri, mi alleno scrivendo, cerco di informarmi su quello che scrivo. Prima non facevo caso a nulla, mentre ora, anche grazie alle persone che mi hanno editato, ho imparato molte cose.

Le letture di Lidia Ottelli

Leggo tantissimo. Mi districo tra Self Publishing e Case Editrici. L’anno scorso, a causa della scrittura, ho letto solo 80 libri. L’anno prima ero a 150. Di solito le mie cifre vanno tra i 100 e i 150 all’anno, anche grazie al blog che mi permette di avere molti libri da leggere.

Non ho un mio genere preferito. Amo il fantasy, urban e il paranormal. Da sempre sono appassionata di thriller e da qualche anno ho riscoperto i romance, gli erotici e gli storici. Diciamo che leggo quasi di tutto, forse gli urban fantasy hanno un punto in più. Mi piace molto Donato Carrisi. Mentre per gli stranieri Emma Chase e Cassandra Clare (anche se Stephen King rimane il numero uno).

Dei tuoi romanzi precedenti, ce n’è uno che particolarmente prediligi e senti più tuo? Se sì qual è, vuoi descrivercelo e parlarci delle emozioni che ti ha suscitato a scriverlo?

Io ho scritto più che altro racconti per antologie, quindi brevi fantasy. Sicuramente il mio “Odio l’amore, ma forse no” mi ha dato parecchie soddisfazioni e ancora ora, se lo rileggo, mi viene la pelle d’oca e penso “ma l’ho scritto io questo?”

Mi ricordo tutte le fasi. Io ho una specie di rito, quando scrivo. Mi metto al portatile, cerco il file, vado ad aprire la cartella della musica che ho salvato (ogni libro ha una cartella), metto le cuffie a volume massimo e non ci sono più per nessuno. Quando ho scritto “Odio l’amore o forse no”, diventato poi “Odio l’amore, ma forse no”, edito da Newton Compton, ridevo, piangevo, mi arrabbiavo con i protagonisti come se non fossi io a scriverlo. Ero immersa in tante di quelle emozioni che a volte stavo male perché, pur essendo quella una storia con picchi divertenti, la sentivo sotto la pelle.

Lidia Ottelli e i concorsi

Ho partecipato a un concorso indetto da Fantasy Selfpublishers e ho vinto con il racconto ‘Angelo della Morte’. A maggio 2014 sono stata selezionata con il racconto “L’angelo traghettatore” per l’antologia “Qui dove camminano gli angeli” (David and Matthaus Edizioni).

Sempre a maggio, ho partecipato al famoso torneo IoScrittore con “Odio l’amore” e ammetto che è un torneo che mi ha lasciato molti dubbi per come si è svolto. Non so se valga la pena partecipare. Se è gratuito si può fare, sono contro i concorsi a pagamento.

A cosa stai lavorando ultimamente e quando uscirà il tuo nuovo romanzo? Vuoi parlarcene?

Ora ho iniziato un romanzo particolare che scrivo a tratti perché è molto impegnativo dal punto di vista emotivo: parla di musica, di ballo, di passionalità e sensualità. A febbraio ho consegnato due nuovi romanzi alla mia casa editrice. Uno è molto simile al precedente pubblicato da loro e parla di Emma, una ragazza un po’ fuori dagli schemi, con una famiglia fuori di testa, che sogna il suo uomo da romanzo.

L’altro è un genere un po’ diverso. Qui mi sono cimentata per la prima volta nel doppio POV. I protagonisti sono Adam, un ex cantante rovinato dal successo che ha un sacco di rabbia dentro, e Allison, una ragazza che scappa dal passato. Adam è nato da una foto e da uno “stalkeraggio” a un modello tedesco che ho avuto il piacere di “conoscere” su Instagram. Non so ancora quando i romanzi usciranno e se la Newton Compton li vorrà. Se non saranno pubblicati con loro, Adam uscirà come autopublicazione a settembre 2016.

Grazie per averci concesso questa intervista.

OoO

51CV8uT8XvLLidia Ottelli vive in provincia di Brescia. Ha vinto a giugno 2013 un concorso indetto da Fantasy Selfpublishers con il racconto ‘Angelo della Morte’.

Ha scritto alcuni brevi racconti per antologie pubblicate su Amazon:

Ottobre 2013 “I Demoni di Halloween” antologia Halloween Novels per di Le passioni di Brully;

Novembre 2013 “Il Settimo cadavere” l’antologia Merry Christmas Mr.Death per La Mela Avvelenata BookPress editore digitale;

Dicembre 2013 “Lo Spirito del Natale” per l’antologia Christmas Fantasy Dark per My secret Diary, La Passioni di Brully.

Maggio 2014 “L’angelo traghettatole” per antologia Qui dove camminano gli angeli David and Matthaus Edizioni.

Nel 2015 ha pubblicato ”Odio l’amore, ma forse no” con la casa editrice Newton Compton.

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