Interviste

Intervista: Fatima Cardoso (Alexandra Maio)

Sul cavalletto oggi ho sistemato Fatima Cardoso, che tutti voi conoscerete come Alexandra Maio, autrice di racconti e romanzi rosa con un pizzico di Love & Pepper.
E’ bastata la minaccia di pochi (eheheh) tratti di corda, perché la nostra Fatima sciorinasse tutto quello che segue.
Buona lettura!
 

Benvenuta. Raccontaci di te.
Grazie!
Sono nata a Rio de Janeiro e il mio nome ha origini lusitane
perché ho discendenze portoghesi. A 24 anni, subito dopo la laurea, sono venuta
con amiche a fare un viaggio in Italia, e travolta dall’amore, non mi sono più
spostata. Vivo felicemente con il mio compagno da più di 20 anni. Ho scelto di
firmare con uno pseudonimo perché Fatima suona troppo religioso per gli
italiani. Alexandra (al maschile) sarebbe stato il mio nome se fossi nata bimbo
anziché bimba e Maio è la grafia portoghese del mio mese di nascita.
Che tipo di scrittrice sei e qual è il genere che più ti
rappresenta?
Sono lenta a scrivere e ho poco tempo per farlo. Questi due
fattori mi mettono spesso in agitazione perché vorrei essere più veloce e avere
più tempo da  dedicare alla scrittura. Infatti mi stupisco sempre della
mia perseveranza ogni volta che riesco a completare un romanzo o un racconto.
Il genere che più mi rappresenta è quello romantico, anche se mi piace spaziare
tra i diversi generi letterari. In ogni storia che scrivo, surreale o
fantascientifica che sia, c’è sempre una storia d’amore – se non tra i
protagonisti, almeno come filo secondario – ma non di minore importanza – della
trama.
Hai un autore (o un’autrice) al quale (alla quale) ti ispiri?
Penso di no. O almeno coscientemente  non traggo
ispirazione da nessun autore in particolare, anche se sono convinta che tutto
quello che scrivo è frutto di quello che ho letto finora.
Qual è il primo romanzo che hai pubblicato?
Il mio primo libro è stato una raccolta di racconti legati da
una storia surreale, pubblicato da Lampi di Stampa. Parlo di dieci anni fa. Da
allora ho scritto racconti rosa per alcuni settimanali femminili e altri miei racconti
sono apparsi in antologie. A Maggio del 2014 è uscito “Non andare via” un mio
racconto erotico, e a Gennaio di quest’anno, sempre per Delos Digital, “Lascia
che il vento ti pettini i capelli”, un romance. 

Quale sarà il prossimo?
Ho due progetti che mi stanno a cuore e che spero vadano
in porto tra non molto. Intanto continuo a scrivere.

Da dove arriva l’ispirazione?
Dalla fantasia. Le mie storie nascono da una idea schematica che
sorge all’improvviso mentre magari sto pensando a tutt’altro. In seguito
sviluppo pian piano l’idea iniziale, soprattutto prima di addormentarmi (a
volte capita di perdere il sonno quando mi lascio prendere dalle idee e
immagini che costruisco nella mente). Ma anche mentre faccio un lavoro manuale
mi capita di creare storie a occhi aperti. Poche volte mi sono lasciata
ispirare dalla realtà.
Hai un luogo speciale nel quale ti rifugi per scrivere?
Magari!… Quando ero più giovane avevo assolutamente bisogno di
solitudine e silenzio per concentrarmi. Oggi, invece, dovendo scrivere in
qualunque momento trovi il tempo per farlo,  sono costretta a scrivere sul
tavolo da pranzo della mansarda (un openspace) dove abito: mentre aspetto che
l’acqua per la pasta inizi a bollire, con la tv o lo stereo accesi, le campane
della chiesa che suonano il vespro, il cane che abbaia, il mio compagno che
parla… e via dicendo.
Qual è il tuo metodo di scrittura?
In verità ne ho due. Il primo è iniziare a scrivere una storia
partendo da una idea centrale. In questo caso capita spesso che la trama si
sviluppi mentre la scrivo e i protagonisti decidano del loro futuro. Il secondo
metodo è iniziare a scrivere soltanto quando ho la storia completa nella mente.
Uso di solito il primo metodo per le trame più lunghe e il secondo per i
racconti. In entrambi i casi per prima cosa stendo la bozza di tutta la storia
senza badare alla correttezza delle parole o allo stile, col risultato che
alcuni passaggi risultano addirittura incomprensibili. Poi inizio ad affinare
questa versione, fino a farla diventare attraente agli occhi di chi la leggerà.
Non so esattamente quante revisioni del testo completo ci vogliono, ma direi
che mai meno di una decina. La revisione è la fase di scrittura che più mi
soddisfa.
Come tieni separate (se ci riesci) la vita di tutti i giorni e
l’attività di scrittrice?
Ho un lavoro impegnativo da seguire, un compagno da viziare, un
cane da tenere d’occhio, una grande casa da curare, piante da bagnare e storie
da scrivere. Tutte queste certezze si aggrovigliano quotidianamente e insieme
formano la mia vita.
Alexandra
Maio ha una pagina su Facebook:

ROMANCE – Alicia credeva di aver trovato l’uomo giusto, ma quando conosce Alessio le sue certezze vacillano e inizia a porsi mille domande. Il vero amore può incarnarsi in un riservato scrittore appena incontrato?
Alicia va a rifugiarsi per alcuni giorni al lago, alla villa dei nonni, dopo che il fidanzato ha confessato di averla tradita. Lì conosce Alessio, un uomo detestabile e allo stesso tempo affascinante, che in seguito scoprirà essere l’autore di uno dei suoi romanzi preferiti. Riuscirà Alicia a mantenersi fedele o cercherà di vendicarsi ripagando il fidanzato con la stessa moneta? 
Alexandra Maio è nata nel 1966. Laureata in architettura, vive in provincia di Como con il compagno. Ama scrivere spaziando tra i diversi generi narrativi. Per la collana “Senza Sfumature” di Delos Digital è uscito a maggio 2014 un suo racconto erotico.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. 2 febbraio 2015 at 9:56 — Rispondi

    felice di conoscerti Fatima. E piacere di rincontrarti Alexandra. Emi

  2. Anonimo
    15 febbraio 2015 at 13:24 — Rispondi

    Ciao Emi! Ora conosci anche la mia "vera io". Babette e' stato un piacere trovarmi sul cavalletto! 🙂
    Alexandra/Fatima

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