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Intervista doppia: F. N. Fiorescato

Doppia intervista a F.N. FIORESCATO. Lo scrivere in prospettiva e da due diverse angolazioni.

Allora ragazze, raccontateci prima di tutto un po’ di voi: chi siete, come vi chiamate nella vita? Come nasce questo pseudonimo?

FN1: Francesca, trent’anni e da qualche mese con i capelli rosa. Sono una Copywriter e Seo Expert (scrivo contenuti testuali per il web). Sono appassionata, fin dai primi anni delle superiori, di Yaoi e leggo da quando ne ho memoria. Non ho mai tenuto un diario ma scrivevo quello che mi veniva in mente, prima a tematiche puramente fantasy poi dai toni più young adult. Il più delle volte scrivevo per essere qualcun altro per immedesimarmi in situazioni che non avrei mai avuto il coraggio di affrontare. Scrivevo e scrivo tutt’ora di tutto quello che mi emoziona, che mi fa stringere lo stomaco dalla tensione e mi fa sospirare di sollievo. Scrivo perché non posso farne a meno, quando non lo faccio mi sembra che mi manchi qualcosa.

FN2: Noela, ancora sotto shock per il fatto di essere entrata negli -anta, perché sono convinta di aver avuto vent’anni solo ieri. Operaia con la speranza di tornare a fare quello che facevo prima, ovvero l’impiegata. Sono anche la mente malsana dietro al nostro pseudonimo. Abbiamo ragionato per mesi su un nome che non fosse il tristemente noto: Jane Doe (perché era stato preso in considerazione, ve lo assicuro), ma le combinazioni tra i nostri nomi erano qualcosa di inascoltabile. Abbiamo anche cercato sul web quelle app per creare le sciarade, ma garantiamo che erano davvero assurde. L’unica cosa che potevamo fare era giocare con parti del nostro cognome, da qui Fiorescato: Fior dall’inizio del cognome di Fra, Escato dalla fine del mio. Scrivo da un paio di anni a dire il vero, da quando ho cominciato a considerarlo un buon modo per rilassare la mente, evadere dalla realtà e creare un mondo parallelo. L’incontro con Fra non ha fatto altro che accrescere questa passione e alimentare la fantasia.

Attualmente abbiamo pubblicato in Self-Pubblishing i primi due libri della serie Throught the Flames, che sono Catch the Fire e Foolish Fire. Da pochissimo tempo abbiamo terminato il terzo, Spark of Fire, e siamo pronte per fare la revisione.

Ci sono poi un novella, contenuta nell’antologia “Short but Sweet – Tra foglie d’autunno e fiocchi di neve ” e un racconto breve per il blog “Reading Rainbow Books”

In cantiere ci sono altre tre storie della serie Throught the Flames, abbiamo le basi ma nulla ancora di scritto.

Abbiamo lavorato negli ultimi tempi a due nuovi progetti, un urban fantasy e un contemporaneo (entrambi M/M) che sono ancora in corso di realizzazione.

OoO

Primo round di domande a raffica:

(rispondere senza pensarci e soprattutto senza chiedere aiuto a figlie e/o nipoti.)

Colore preferito:

·      [FN1]:  Nero

·      [FN2]:  Arancio

Cibo preferito

·      [FN1]: Sushi

·      [FN2]: Pizza

Status sentimentale:

·      [FN1]: Impegnata in una relazione seria con il proprio letto

·      [FN2]:  Sposata e con due esseri urlanti e umorali in preadolescenza.

Attore preferito:

·      [FN1]: Domanda troppo difficile, sono una cinefila nerd che non ha un attore preferito

·      [FN2]: Io ho la memoria di Dory, non scherzo, per cui il mio attore diventerebbe: «Fra, te lo ricordi quello in quel film?» Quando ottengo il responso mi limito a un: «Ecco lui», quindi no, non posso avere un attore preferito.

Attrice preferita:

·      [FN1]: Come sopra, ci sono dei periodi in cui vedo film/telefilm di un attore o attrice in particolare. Adesso mi piace Marie Avgeropoulos.

·      [FN2]: Stesso discorso, purtroppo prescinde dal sesso la mia mancanza di memoria.

L’uomo dei tuoi sogni?:

·      [FN1]: Mi piacciono gli uomini dai capelli rossi. Mi piacciono proprio tanto. Non ho particolare preferenza sul colore degli occhi e neanche sul fisico. Non amo i culturisti e non ho mai disdegnato la pancetta in un uomo. Deve essere divertente e farmi ridere, essere scemo quanto me e soprattutto non deve giudicare gli acquisti spropositati di libri che faccio mensilmente.

·      [FN2]:  Istintivamente direi alto, biondo e con gli occhi azzurri; poi guardo mio marito (basso, moro e con gli occhi azzurri) e mi dico che ne ho beccata solo una su tre. Ma sicuramente gli occhi chiari sono una di quelle cose di cui non riuscirei a fare a meno.

La donna che vorresti  essere?:

·      [FN1]: Indubbiamente più magra. A livello caratteriale vorrei essere meno polemica e meno gelosa. Essere anche meno accondiscendente e avere più coraggio di oppormi.

·      [FN2]:  Non vorrei cambiare, mi piace la persona che sono e quello che la vita ha creato, però mi piacerebbe essere abbastanza matura da lavorare sui miei difetti, che riconosco, ma non riesco a smussare del tutto. Sicuramente vorrei essere meno dura.

Tornassi a nascere, uomo o donna e perché?

·      [FN1]: Uomo, per provare ad essere dall’altra parte della barricata e per non avere più le mestruazioni. Poi se proprio devo scegliere, vorrei essere anche gay.

·      [FN2]: Uomo. Dopo aver vissuto come sesso debole, che debole non è, vorrei provare l’ebrezza di scrivere le mie memorie solo perché ho 37.5 di febbre, fare una cosa per volta invece che dieci contemporaneamente ed essere scusata dalla frase: «Ma è un uomo, non puoi pretendere» Ha la sua convenienza.

Serie TV preferita:

·      [FN1]:  Al momento Eyewitness, The 100 e Confess ma la più bella in assoluto resta Queer ad Folk

·      [FN2]:  Queer As Folk, sicuramente

Sai cos’è una “ship”?

•        [FN1]  Oh yes

•        [FN2]  Yep

La tua “ship” d’elezione?

•        [FN1]  Derek e Styles di Teen Wolf

•        [FN2]  Butch e Vishous della Confraternita del Pugnale Nero, ancora mi brucia   che la ‘Zia Ward’ abbia optato per l’assurda Casper.

Genere di lettura preferita:

•        [FN1]  M/M

•        [FN2]  M/M

Genere di lettura d’evasione preferita:

·      [FN1]  Young Adult

·      [FN2]  Urban

Genere di evasione preferita:

•        [FN1]  Lettura e disegno

•        [FN2]  Disegno e musica

Caldo o freddo?

•        [FN1]  Freddo. Amo la neve

•        [FN2]  Caldo, non tropicale, ma decisamente non il freddo

Tecnologia o tradizione?

•        [FN1]  Tecnologia

•        [FN2]  Entrambe

Social network sì o no?

•        [FN1]  A piccole dosi giornaliere

 •       [FN2]  Sì, anche se entrambe riusciamo ad essere poco presenti

Scrittore preferito:

•        [FN1]  Ward e Roux

•        [FN2]  D’istinto Ward, ma se ci pensassi me ne verrebbero in mente molti altri.

Musa ispiratrice?

[FN1]  Musica, film, telefilm, la gente per strada, i sogni. Un po’ tutto quello che solletica la mia fantasia.
[FN2]  Non saprei identificarla. Diciamo che un viso può diventare una buona musa per la mia fantasia, così come una canzone.

Cantante preferito?:

[FN1]  Michael Jackson
[FN2]  Non ce l’ho. Passo periodi in cui mi fisso su una canzone e finisco per ascoltarla alla nausea, ma non è mai associato ad un artista in particolare.

Genere musicale preferito?

 [FN1]  Dipende dai periodi.
[FN2]  Anche qui non c’è. Mi piace la musica in toto.

Band preferita:

[FN1]  Linkin Park
[FN2]  Comincio a diventare ripetitiva me ne rendo conto, ma anche questa non pervenuta.

Ora le domande serie.

1.    Perché scrivere in coppia. Com’è nata questa vostra collaborazione e come la portate avanti, come gestite il vostro scrivere quotidiano.

Ci siamo conosciute sei anni fa in un gioco di ruolo e da quel momento la fantasia di una non ha fatto altro che alimentare quella dell’altra. Sono nate tante coppie, trame e storie che sono ancora lì ad aspettarci. Esattamente come facevamo nei GDR, scriviamo gestendo un POV a testa, confrontandoci qualora la scena avesse bisogno di un ‘botta e risposta’ e sentendoci telefonicamente per decidere la trama, visto che geograficamente ci troviamo agli antipodi (Fra a Roma e Noela ad Aosta). Proviamo a rispettare la gestione dello scrivere quotidiano, ma alla fine non ci riusciamo mai a causa del lavoro e della famiglia.

2.     Che genere di narrativa prediligete scrivere? Avete un genere preferito oppure vi piace spaziare?

Al momento potremmo dire il genere M/M contemporaneo, ma nei sei anni passati abbiamo scritto anche M/F o F/F, passando dall’erotico all’urban per testare le nostre capacità e vedere quanto potevano adattarsi alla nostra pelle.

3.    C’è un genere letterario che, pur vendendo moltissimo, da molti è bistrattato e considerato di “serie B”. Il genere rosa o romance. Secondo voi perché? E anche voi lo considerate di “serie B”? Avete mai scritto un romanzo “rosa”?

Odiamo lo snobbismo letterario di quelle persone che arricciano il naso perché i romanzi rosa vendono troppo e finiscono per classificarli come romanzi di serie B, o, cosa ancora più fastidiosa, ‘romanzetti da ombrellone’ come se d’estate le cellule neuronali fossero cotte dal caldo e non potessero sopportare altro che storielle leggere. Tra i romanzieri rosa si contano grandi nomi che non meritano sicuramente di essere classificati come autori di serie B. Al momento no, non possiamo dire di averlo mai scritto.

6.     Cosa ne pensate del self-publishing?

Per il momento è l’unica realtà che conosciamo. Abbiamo iniziato in questa maniera e per adesso possiamo dirci soddisfatte.

7.    Avete partecipato al Concorso Letterario indetto da Amarganta per l’Antologia Oltre l’Arcobaleno, arrivando tra i primi sei classificati. Uscirete presto sia in ebook che in cartaceo per questa iniziativa benefica. Volete parlarci un po’ di questa esperienza, di come avete saputo dell’iniziativa, del perché vi avete partecipato?

Abbiamo visto il post sul gruppo M/M di Luisa D. e, come tutto quello che abbiamo fatto finora, ci abbiamo provato. L’iniziativa era stimolante, ci permetteva di esprimere il nostro punto di vista sull’uguaglianza, sui diritti omosessuali, sul concetto di famiglia. Abbiamo tentato, consapevoli che magari non saremmo nemmeno state selezionate, per cui arrivare nei primi sei è stata una vera sorpresa.

8. Un consiglio a chi si vuole mettersi in gioco e iniziare a scrivere?

Provarci, ma ricordarsi di rimanere umili perché c’è sempre da imparare da ogni più piccolo appunto.

9.  Una domanda che non vi ho fatto e che avreste voluto vi facessi?

Ci sembra già di aver detto un mucchio di cose visto che non siamo abituate a parlare così tanto di noi.

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