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Il Taccuino di Matesi: Casa di bambola – la seconda coppia. Ovvero: anche un usuraio ha un’anima?

Dieci anni fa Nils Krogstad e Kristine erano giovani e si amavano molto. Ma Kristine aveva una madre malata e due fratelli da mantenere. Perciò ha deciso di fare un matrimonio di convenienza. Dopo essere rimasta vedova, senza figli e senza soldi, negli ultimi tre anni si è arrangiata con un piccolo commercio e un po’ di insegnamento. Però al momento sua madre è morta e i suoi fratelli, ormai cresciuti, hanno un lavoro e possono badare a se stessi. Perciò Kristine arriva in città per cercare un lavoro più soddisfacente e forse un po’ per vedere se fosse mai possibile riallacciare i rapporti con Krogstad, che nel frattempo si è sposato e ha avuto figli, ma è rimasto vedovo anche lui. Il lavoro lo trova subito, perché Nora la presenta al marito Torvald, che la fa assumere come impiegata nella banca di cui è appena diventato direttore.

In realtà il posto in questione è libero perché Torvald ha deciso di licenziare proprio Krogstad per ragioni futili e meschine: loro due sono stati amici da ragazzi e quindi si danno del tu, cosa che gli pare inadatta alla sua nuova posizione. Tanto più che in passato Nils ha commesso una grave scorrettezza: è riuscito a cavarsela in tribunale, ma ovviamente ha perduto la sua reputazione.

Perché si è comportato così?

Quando la persi, mi sembrò che il terreno mi venisse meno sotto i piedi. Mi guardi; ora sono un naufrago, su di un relitto di nave.” spiegherà più tardi a Kristine.

Per mantenere la sua famiglia ha svolto un’attività da usuraio. In modo migliore di tanti altri, pensa o cerca di convincersi. Nel frattempo, però, la situazione è cambiata.

16684723_10208277236904865_2048740651_nI miei figli crescono, per amor loro devo cercare di riconquistare tutta la possibile stima della società. Quel posto in banca era per me come un primo gradino. E ora suo marito vuol buttarmi giù dalle scale, e così mi ritroverò nel fango.” dice a Nora.

Donde il ricatto a cui la sottopone prima per recuperare un posto che non può permettersi di perdere, poi con l’obiettivo di imporsi a Torvald, che non avrà mai abbastanza fegato per affrontare la situazione, come lui ha ben capito.

Ma Kristine si metterà di mezzo: un po’ per aiutare l’amica, ma soprattutto per aiutare lui e salvarlo.

Innanzitutto i due fanno i conti con il passato.

KROGSTAD. Che cosa altro c’era da capire? la cosa più semplice di questo mondo. Una donna senza cuore che manda a spasso un uomo quando le si offre qualcosa di più conveniente.

KRISTINE. E lei mi crede così senza cuore? E lei crede che io abbia rinunciato a cuor leggero?

KROGSTAD. Non è stato così?

KRISTINE. Krogstad, lei lo ha creduto veramente?

KROGSTAD. Se le cose non stavano così perché allora lei mi scrisse quello che sa?

KRISTINE. Non potevo fare altrimenti. Se dovevo romperla con lei era mio dovere sradicare dal suo cuore i sentimenti che nutriva nei miei riguardi.

Poteva fare diversamente?

Non lo so. Mi sono chiesta molte volte se ne avevo avuto il diritto.

Ma forse non è troppo tardi.

KRISTINE. Due naufraghi stanno meglio sullo stesso relitto piuttosto che ognuno sul proprio.

KROGSTAD. Kristine!

KRISTINE. Perché crede che io sia venuta in città ?

KROGSTAD. Ha forse pensato a me?

KRISTINE. Devo lavorare se voglio continuare a vivere. Per tutta la vita, a quel che posso ricordare, ho lavorato, e questa è stata la mia unica e più grande gioia. Ma ora sono sola al mondo, terribilmente vuota e abbandonata. Lavorare per sé non dà gioia. Krogstad, mi procuri qualcuno e qualche cosa per cui lavorare.

16731038_10208277238544906_1642554328_nInsomma Kristine ha fiducia che accanto a lei Nils tornerà sulla retta via. E Nils anche.

KRISTINE. Ho bisogno di far da madre a qualcuno e i suoi figli hanno bisogno di una madre. Noi due abbiamo bisogno l’un dell’altro. Krogstad, io ho fiducia nel fondo della sua natura… insieme a lei affronterò tutto.

KROGSTAD (afferrandole le mani). Grazie, grazie, Kristine… adesso sarò capace anche di elevarmi nella stima degli altri…

Infatti Kristine capisce bene fin dove può essere spinto dalla disperazione un uomo. E così non si parlerà più di scorrettezze e tantomeno di ricatti. Per la verità Krogstad vorrebbe semplicemente richiedere indietro la lettera minacciosa che ha mandato a Torvald. Sarà Kristine a impedirglielo, persuasa, come anche Ibsen evidentemente, che fra Nora e suo marito sia necessario venire ad una chiarificazione.

Il modesto lieto fine della seconda coppia, invece, è sancito dalle ultime parole di Nils: “Non sono mai stato così incredibilmente felice!

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Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

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