Recensioni

Il Professionista, di Kresley Cole

Titoli: Il
Professionista (The Professionall) – #1 L’incontro, #2 La rivelazione, #3 Il
rifugio. The Game Maker Series.
Autrice: Kresley
Cole.
Traduzione: Laura Miccoli.
Genere: Love
& Pepper, BDSM.

Editore:
LeggerEditore.
Prezzo: euro 2,99 ciascuno (e-book). È prevista la pubblicazione della trilogia
in un unico volume cartaceo.
La mia valutazione: tre stelline.
L’INCONTRO – Aleksander
Sevastyan, meglio conosciuto come il Siberiano, uomo d’azione della mafia
russa, ha giurato di essere sempre fedele al suo boss… Fino a quando non ne
incontra la figlia.
Lei
era scomparsa da tempo, e ora che è tornata il compito di Aleksander è di
proteggerla.
Ma
è così provocante, avvolta da una nube di capelli rossi e spregiudicata
sensualità, da tormentare i suoi pensieri e fargli ribollire il sangue nelle
vene come nessun’altra aveva mai fatto.
E
lui sarebbe disposto a qualsiasi cosa pur di possederla… secondo le sue
diaboliche regole.
Un mix avvincente di intrigo e passione, una storia
imperdibile che vi lascerà senza fiato!
LA RIVELAZIONE –
L’incontro con Aleksander Sevastyan, killer della mafia russa, avvolto da una
nube di sensualità e pericolo, ha scosso l’anima di Natalie Porter. La studentessa
universitaria non si è ancora ripresa dall’incontro con il fascino mozzafiato
dell’uomo che lui, in un attimo, la prende e la porta via per condurla in
Russia, dove la introduce in un mondo fatto di ricchezza e lussuria. Ogni
giorno trascorso sotto la protezione dell’uomo fa cadere le barriere che
Natalie aveva innalzato, sempre finché non si ritroverà completamente rapita
dall’incantesimo del suo fascino irresistibile. Il secondo capitolo di una
storia mozzafiato, passione e sensualità allo stato puro.
IL RIFUGIO – L’incontro
tra Aleksander Sevastyan, uomo d’azione della mafia russa, e la studentessa
universitaria Natalie Porter è stato una
rivelazione
per entrambi. Il compito di Aleksander è proteggere la ragazza, ma il loro
rapporto è andato ben oltre, e
tra
i due è nato un gioco ammaliante e sensuale che li porta a superare sempre
nuovi limiti. Il pericolo però è in agguato, e per tenere Natalie al sicuro dai
nemici che la vogliono morta, Sevastyan la costringe a nascondersi. Lontani
dalla Russia e dai lussi a cui erano ormai abituati, i due amanti si troveranno
a vivere tra i quartieri più decadenti di una Parigi piena di ricchezze.
Qui,
Natalie e Sevastyan scopriranno che le loro fantasie più oscure e proibite
possono diventare realtà…
Il capitolo conclusivo di una storia mozzafiato: passione e
sensualità allo stato puro.
 

Confesso di avere
nutrito aspettative di un certo livello su questa trilogia, abituata al genio
inventivo (traduzioni orrende a parte) di Kresley Cole. Illusioni, pure illusioni.
Vediamo perché.
Mr. Grey ce lo
siamo sorbito in tutte le salse, anche crudo o bollito, ci mancava il Siberiano
dagli occhi di ghiaccio. Braccio destro/erede di un capo Mafia arricchitosi con
la fine dell’impero sovietico, è coperto di tatuaggi e rivela un mix
affascinante di alta sartoria e gergo di strada. Capiamo subito che nasconde un
oscuro passato e che anche il presente non è, come dire, un letto di rose. Eddai!
Ci vuole un cuore di pietra per non mettersi a ridere. Risate che diventano
isteriche quando ci imbattiamo in Natalie: tre lavori per pagarsi la ricerca
del padre biologico e, nonostante questo, una media altissima all’università. La
verginella in questione, gnappetta e tettona, ha fatto tutto e di ogni tranne
la penetrazione da parte di un membro maschile (gli oggettini che tiene sotto
al letto non contano). Le occasioni non le sono mancate, intendiamoci, ma lei
aspetta “qualcosa”. Vedremo che cosa dopo poche pagine.
Allora: Natalie
ha la sua vita da sfigata, arriva il Siberiano che la trasporta in Russia, dove
scopre che è figlia di un boss della Mafia. Scaraventata in un mondo di
ricchezza enorme ricavata dalle atrocità… che combina la nostra? Indossa quegli
abiti e quei gioielli che grondano sangue e l’unica sua preoccupazione è quella
di farsi deflorare dal tipo di cui sopra. Con un bel corredo di BDSM, tanto per
piazzare una bella ciliegina rossa sulla torta della sessualità, livello
avanzato.
Dopo 50 pagine,
mi sono fermata per qualche minuto a riflettere. Mettere in archivio
nell’ereader, o andare avanti? La lettura non era più quel divertimento di
alto livello cui avevo aspirato, bensì un approccio un po’ annoiato
all’ennesimo clone delle famose/famigerate Sfumature.
Bene, ho finito
il primo volume. Fermandomi ogni tre per due per una partita a Burraco o per
sistemare la mia fiorente città su Township (ho 9585 abitanti e sono al 59°
livello, se vi interessa. No, niente BDSM, solo campi, case e industrie).
Fortificata da un
tè forte con biscotti, ho attaccato il secondo capitolo della vicenda: La
rivelazione. Qui continua la reciproca scoperta fra Natalie e Aleksandr.
Scopriamo (e ripassiamo l’importante nozione ogni venti pagine) che il nostro è
dotato. Anzi, di più. Tanto che le penetrazioni mi hanno fatto pensare al
tunnel sotto la Manica e a quei treni enormi che si tuffano sotto il mare per
riemergere, trionfanti dall’altra parte. Oh, bianche scogliere di Dover! Oh,
mutandine perennemente bagnate di Natalie!
Intanto, si è
fatta una certa e ho arrangiato una cena e l’uscita di Bonnie. Voi non lo
sapete (sì che lo sapete, ve ne parlo ogni tre per due!), ma lei è la mia
coinquilina a quattro zampe. Sì, ci sono anche i gatti, ma loro sono discreti
con le deiezioni: hanno una cassettina ultimo modello. Bonnie ha un parco lungo
più di un chilometro, un gabinetto a cielo aperto incredibile!
Dov’eravamo
rimasti? Ah sì, siamo arrivati al terzo volume. Oh, Dea, parlare di volumi fa
sembrare questa trilogia qualcosa di apocalittico dal punto di vista culturale…
Dicevo: Il
rifugio, capitolo tre.
Aleksandr e
Natalie si rifugiano a Parigi, braccati, sempre in pericolo. La situazione
tragica non impedisce loro di darci giù come ermellini impazziti. Perché gli
ermellini? No, niente, mi è venuta così. Magari sono animali morigerati,
monogami, che non usano nemmeno la pillola. 
Stremata
dall’ultimo amplesso (loro, che avete pensato?), esilarata dall’orgia in cui i
due hanno fatto da spettatori e poi dato spettacolo, sono arrivata arrancando
alla fine. Dove le spiegazioni che… no, niente spoiler. Leggetelo. Le scene di sesso
sono molto divertenti (Mr. Grey è andato a ripetizione e si vede). Il resto
saltatelo pure. Basta dare un’occhiata ogni tanto, mentre girate le pagine.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

12 Commenti

  1. Teresa Siciliano
    1 maggio 2015 at 12:50 — Rispondi

    Come sai, Babette, io esigo protagonisti moralmente morigerati. Ho già difficoltà ad accettare che agenti dei corpi speciali (legali) dispongano a loro piacimento della vita dei cattivi. Figurati tu se posso essere interessata a una che fra tutti gli uomini del mondo si va a innamorare di un killer mafioso! Tralasciando il piccolo particolare di fare sesso in pubblico. Ma perché questa roba ha successo?

    • Babette Brown
      1 maggio 2015 at 14:52 — Rispondi

      La prima risposta è stata cancellata, vai a sapere perché. Comunque, ho l'impressione che gli scrittori stiano scavando il fondo del barile, alla ricerca di sapori sempre più forti con i quali solleticare palati stanchi e assuefatti. Non ho approvato la mancanza di morale di Natalie, che trovo un personaggio negativo, che non si preoccupa di indossare abiti e gioielli che sono costati sangue e orrore. E così via.

  2. 1 maggio 2015 at 13:48 — Rispondi

    Anch'io farò una recensione cumulativa. Non vale la pena perderci tempo… Comunque quoto tutto. Kresley ma li hai scritti tu?

    • Babette Brown
      1 maggio 2015 at 14:50 — Rispondi

      Anche a me sembra strano che Kresley Cole abbia scritto questa trilogia. Nella serie Immortali, la sensualità è presente e molto accesa, ma qui mi sembra che -a corto di idee- si sia abbandonata al malvezzo di cavalcare la moda del momento.

  3. 1 maggio 2015 at 15:10 — Rispondi

    Babette, bisognerebbe raccogliere queste recensioni e farne un manuale della serie "Come non…". Ci hai mai pensato? Sono esilaranti ma anche tanto, tanto istruttive. Io ogni volta che ti leggo comincio a domandarmi: io questo l'ho mai scritto? No, meno male. E questo? No, meno male. E questo? Urca, questo forse sì! 😉

    • Babette Brown
      1 maggio 2015 at 20:38 — Rispondi

      Sono diventata il tuo spauracchio, insomma. Tocca farsene una ragione.

  4. 1 maggio 2015 at 16:48 — Rispondi

    Quoto Edy e mi fa piacere non essere l'unica a pensarla in questo modo. Ci sono rimasta molto male. Dalla penna di Kresley mi aspettavo davvero molto di più, anche perché mi ha abituata a romanzi ben bilanciati e sempre originali. Qui, invece, è come se avesse sfornato un prodotto su commissione. Anche la divisione in tre volumi l'ho trovata inutile e un tantino irrit.

    • Babette Brown
      3 maggio 2015 at 16:54 — Rispondi

      Il primo e il secondo volume si interrompono in maniera idiota. Un progetto editoriale costruito a tavolino per spillare più soldi ai lettori. Se consideri il prezzo di ciascun volume, arriviamo a un prezzo molto alto per un e-book.

  5. 1 maggio 2015 at 16:49 — Rispondi

    Ahhhhhhhhh, si è mangiato ante!!!!!

  6. 2 maggio 2015 at 6:50 — Rispondi

    Mi viene il dubbio che sia stato scritto solo per esigenze editoriali… E mi viene sempre più voglia di cercare qualcosa che vada controtendenza!

    • Babette Brown
      3 maggio 2015 at 16:55 — Rispondi

      Il dubbio? Credo che sia una certezza. L'erotico vende. Kresley Cole? Un nome che è una garanzia (o dovrebbe…). Ed ecco pronto il piatto.

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