Recensioni

Il mistero del lago, un Romantic Suspense di Nora Roberts

EDITORE: Leggereditore
(2013).
PAGINE: 544.
PREZZO: euro 10,00 (edizione
cartacea); euro 7,50 (su Amazon); euro 1,99 (edizione digitale).
Nelle lande selvagge del Wyoming, una storia di amore,
crimine e follia: un romanzo appassionato e coinvolgente. Reece Gilmore è
l’unica sopravvissuta a una terribile strage e ha impiegato anni per lasciarsi
alle spalle quella vicenda. Si stabilisce ad Angel’s Fist, nel Wyoming, per
cominciare una vita normale.
Un giorno, durante un’escursione lungo un torrente, si
ferma per osservare il panorama col suo binocolo. Nota una coppia che discute
sempre più animatamente; poi, in un attimo, l’uomo aggredisce la donna e la
strangola.
Reece chiede aiuto alla prima persona che incontra, il
solitario e scontroso Brody, ma quando torna con lui sulla scena del delitto,
non c’è nulla che possa testimoniare quanto è accaduto. E nonostante nessuno –
o quasi – le creda, lei è certa di quanto ha visto e non avrà pace finché non
sarà riuscita a trovare l’assassino.

Anche da questo romanzo è stato tratto un film:

Nora Roberts – Il mistero del
lago (2007)
[Angels Fall, USA, 2007,
Drammatico, durata 90′]   Regia di Ralph
Hemecker, con Heather Locklear, Johnathon Schaech, Gary Hudson, Derek Hamilton,
Linda Darlow, Lisa Marie Caruk, Len Crowther, Pete Seadon, Chezlene Kocian,
Shannon Tuer.

Reece Gilmore è l’unica
sopravvissuta ad una strage e ha abbandonato assieme ai ricordi che la
tormentano tutto ciò che conosce: la città natale, la nonna (ultimo brandello
della famiglia), il lavoro. Con una macchina scassata e poco più di duecento
dollari in tasca, arriva in un paesino del Wyoming: Angel’s Fist. La bellezza
dei luoghi e la cordialità degli abitanti le fanno credere di avere trovato un
rifugio perfetto.
Fino a pochi anni prima,
Reece era una delle promesse della ristorazione bostoniana; ora, lavora come
cuoca in una tavola calda e abita in un appartamentino che ha visto giorni
migliori. Questa vita modesta sembra essere tutto ciò che il suo animo ferito
cerca.
Nessuno sembra crederle,
quando denuncia alla polizia un delitto di cui è stata testimone. Del resto,
Reece è stata ricoverata per mesi in una clinica psichiatrica, in seguito alla
strage che ha distrutto la sua vita. Fa eccezione Brody, un giornalista che ha
abbandonato la professione presso un quotidiano prestigioso e che si è ritirato
in una bella casa ad Angel’s Fist per scrivere con successo una serie di libri
gialli. L’incontro con quest’uomo rude e affascinante costituisce per Reece un
soffio di ottimismo, di forza, di passione. Il legame che si instaura fra i due
salva la giovane donna dalla disperazione.
Reece si rende ben presto
conto che l’assassino sta facendo di tutto perché i cittadini di Angel’s Fist e
la polizia la credano mentalmente instabile e quindi non credibile. Con l’aiuto
di Brody affronta queste nuove paure, che risvegliano quelle antiche, riuscendo
a salvare se stessa e l’amore che la lega a quell’uomo.
Il Mistero del Lago è l’ennesima
prova dell’abilità di un’autrice che troppi vogliono relegare al rango di “scrittrice
di rosa”. Non è così. A parte il fatto che le saghe familiari di Nora Roberts
sono fantastiche, la nostra si dimostra anche autrice straordinaria di Romantic
Suspense, un genere che sembra stia prendendo piede nel nostro Paese, dopo aver
fatto strage di lettori negli U.S.A.
La vicenda si snoda in un
crescendo di mistero e tensione, che diventano quasi insostenibili nella
seconda parte del romanzo, veramente adrenalinica. Un finale con il botto ci
lascia soddisfatti: il mistero è risolto, il villain catturato, l’amore
trionfa. Cosa vogliamo di più?
Personaggi azzeccatissimi: la
proprietaria del locale dove Reece lavora è un capolavoro di tostaggine (si
potrà dire? Non importa, il termine mi piace). I cittadini di Angel’d Fist sono
accattivanti e ci fanno adorare quel paesino appollaiato ai piedi di spettacolari
montagne. Tutti sanno tutto di tutti: un classico delle comunità piccole. Un pregio
in più per questa storia avvincente.
Il panorama è uno dei
protagonisti del romanzo: montagne innevate, un lago blu, ruscelli e torrenti;
prati fioriti e animali selvatici. Annusiamo i profumi: il fumo che esce dai
camini, i pranzi semplici e appetitosi che Reece cucina. Ci ubriachiamo di sole
e dei colori della natura.
Natura e persone fanno sì che
Reece si senta al sicuro, per la prima volta dopo anni. Non sarà così,
purtroppo: l’assassino cercherà con tutti i mezzi di farla fuggire da quel
piccolo paradiso. Alla fine, però, una volta risolto il caso, saranno proprio
Brody, i cittadini di Angel’s Fist e la natura meravigliosa a costituire per
Reece la casa tanto desiderata e sognata.
Quattro stelline.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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