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Il Giglio dell’Angelo: presentazione

Fra qualche giorno, troverete nei principali store online il nuovo romanzo di Jo V. Fleming. L’autrice ce lo presenta.

Inghilterra, 1880 – 1882. Rick Evans, capo dei Bow Street Runners, non è più un aristocratico da molti anni, ma la morte del gemello, il conte di Chesterfield, lo costringe a tornare nell’ambiente, fatto di regole e ipocrisia, a cui non sente di appartenere. Prigioniero di un rimorso che lo divora, si avvia verso l’autodistruzione. Nel tentativo di riacquistare la pace interiore, decide di risiedere a Villa Olympus, il luogo dov’è cresciuto e in cui ha lasciato il cuore. Lo scontro con Cassandra Howard, vedova di suo cugino, è inevitabile. La donna lo disprezza e il motivo spinge Rick a una ricerca: ritrovare se stesso, la felicità e… un angelo.

Il Giglio dell’Angelo è il sequel de “La Rosa del Destino” (*).

Ho creato “Il Giglio dell’Angelo” partendo proprio dal titolo. Non è stata una cosa programmata, non sapevo che il racconto “La Rosa del Destino” avrebbe avuto un seguito. Tuttavia, qualcuna si è innamorata di Steve Sullivan (l’amico di Mark Fleming) e così sono stata “costretta” a scrivere un sequel. Rick Evans, però, non ha voluto saperne di starsene nell’ombra: voleva la sua storia, che è strettamente legata a quella di Steve. E i volumi sono diventati due…

Forse sono pazza, perché “vedo” le scene e “sento” i dialoghi, quando scrivo (LA MIA FAMIGLIA CONCORDA, poiché divento più intrattabile del solito. Non capisce, ahimè, che devo concentrarmi per ascoltare le mie creature!).

Nasce il romanzo: giallo – paranormale – romantico – vittoriano, che ho diviso a metà per la presenza di troppi personaggi. Sì, amo complicarmi la vita e adoro le sfide. Pertanto, questo e il prossimo cammineranno in modo parallelo, almeno fino a un certo punto. La terza storia concluderà quella che chiamo “Trilogia dei Petali”.

Le difficoltà sono state molte: poco tempo, ansia di non riuscire a creare cattivi convincenti e trame decenti, personaggi che non collaboravano affatto… Eppure ce l’ho fatta (spero…).

Mi rispecchio molto nei protagonisti maschili, quindi troverete un pezzo di me in ognuno di essi. Infine, sono soddisfatta di cosa ho creato. Non è un capolavoro, nemmeno un romance classico (mi sono presa delle libertà), ma ho seguito l’istinto e il cuore, per cui spero di essere riuscita a trasmettere le mie emozioni e di poter regalare qualche ora di piacevole lettura.

Gradirei pareri sinceri. Mi offende la bugia, non la verità. Grazie per l’attenzione e… Buona lettura!

OoO

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La Rosa del Destino

A causa di un doloroso evento del passato, Mark Fleming è un uomo solo, consumato dall’odio.
Una notte, ferito in un agguato, arriva a Darkwood.
L’incontro con miss Judith Wilson cambierà la sua vita.
In quel luogo, scoprirà una verità sconvolgente, e l’amore.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. 8 settembre 2016 at 7:48 — Rispondi

    Grazie Babette per questa opportunità. Un abbraccio

    • Babette Brown
      13 settembre 2016 at 10:48 — Rispondi

      Il Blog cerca sempre di dare una mano ai giovani autori.

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